MATRIX E PADRE AMORTH, L’ULTIMO ESORCISTA

Posted on 29 marzo 2013. Filed under: letteratura, spettacoli | Tag:, , , , , , , , , , , , |

Ogni tanto Amazon mi manda qualche offerta irresistibile. Pochi giorni fa in offerta, per pochissimi spiccioli, quasi gratis, c’era il libro di Padre Gabriele Amorth L’ultimo esorcista. Normalmente non l’avrei mai comprato, ma quasi gratis sì. Così è bastato un clic e il libro è confluito nel mio Kindle Paperwhite, esattamente come il Maligno (notare la M maiuscola) farebbe in un posseduto.

Padre Amorth è famosissimo. Del resto, con un cognome così, da film horror oppure da cartone animato giapponese, e con un lavoro come il suo (esorcista), possiamo ritenerlo un predestinato. Di lui non avevo letto mai niente, a parte qualche intervista, ma l’ho sentito spesso su Radio Maria. Apro  un parentesi, perché questa cosa di Radio Maria la devo spiegare. Io non ascolto Radio Maria, ma sovente ascolto Radio 24. Accade che in auto, lungo un percorso che per motivi di lavoro copro molto spesso, ad un certo punto sulla frequenza di Radio 24 subentri Radio Maria. Per restare in tema, potrei dire che Radio Maria si impossessa di Radio 24, o che Radio 24 è posseduta da Radio Maria. Probabilmente Padre Amorth sosterrebbe che tutto ciò, anziché un semplice sovrapporsi di frequenze, sia un segno della potenza divina e della Madonna in particolare, alla quale è molto devoto (è un esperto, un “mariologo”). Ebbene, in questo subentrare di Radio Maria a Radio 24 mi è capitato spesso di sentire questi lunghi monologhi di Padre Amorth. Interessanti, e divertenti. Da appassionato di film horror, mentre si viaggia in macchina non si può chiedere di più. Così, quasi gratis, ho comprato anche il libro. E ieri sera su Sky c’era in onda l’ultimo film della saga di Matrix, Matrix Revolution. E mi sono scattate in mente alcune considerazioni. Ecco cosa ne è venuto fuori.

Innanzitutto, il libro. Fluido, scritto bene. Padre Amorth si considera l’ultimo degli esorcisti proprio come ogni altro esorcista oggi esistente, perché sono in pochi ed in via di estinzione. Le gerarchie ecclesiastiche, in modo particolare i vescovi cui spetterebbe la competenza, omettono di nominarne di nuovi e ciò, rimprovera solennemente, è un grosso errore ed un favore a Satana. Sì, perché il demonio cerca di non farsi vedere, di stare nascosto. Anche nei posseduti, se ne sta spesso zitto e solo un esorcismo lo fa saltare fuori. Insomma, sembra dire, nessuno di noi può stare tranquillo, perché potremmo avere il demonio dentro senza accorgercene. Dovremmo quindi stare molto attenti ai sintomi: avversione per il sacro, pensieri peccaminosi, odio verso qualcuno, spossatezza, insonnia, mal di testa… Così come uno dei protagonisti di Tre uomini in barca scopre di avere tutti i mali possibili immaginabili perché, leggendo un’enciclopedia medica, si accorge di presentare tutti i sintomi elencati, così leggendo il libro di Amorth possiamo temere tutti di essere posseduti, almeno a metà. Attenzione: Padre Amorth afferma di saper distinguere, lui sì, tra una possessione demoniaca e un semplice stato di malattia; ma l’impiegato stressato da una scrivania troppo ingombra e vessato da un capufficio che vorrebbe impiccare, come fa a sapere se il suo è un semplice ed ovvio desiderio di vendetta oppure la tentazione del maligno? Meglio farsi esorcizzare, dice Padre Gabriele. Infatti un esorcismo non fa mai male e ti allunga la vita, esattamente come una telefonata di una famosa pubblicità di qualche anno fa.

Fin qui tutto bene. Dove Padre Amorth perde colpi è quando dice altre cose. Quest’uomo è un superstizioso, nel senso che il suo credo non è limitato alla fede cattolica, a Dio ai Santi alla Madonna (il bene) ed al Diavolo (il male), ma è convinto dell’esistenza dei maghi, degli stregoni, del malocchio, delle fatture, della magia nera, dell’efficacia degli amuleti e dei talismani… crede ai sensitivi, ai carismatici… ho ascoltato su Radio Maria frammenti di trasmissione in cui spiegava la differenza tra gli amuleti e i talismani, tra i sensitivi e i carismatici.

E racconta particolari ai quali non credo. Posso credere agli esorcismi da lui praticati; sono convinto che frotte di persone si presentino a lui sperando che gli risolvano problemi che non hanno in realtà alcuna origine soprannaturale, così come altre persone si recano presso sedicenti maghi, cartomanti e fattucchiere, o vanno a Lourdes o accendono un cero in chiesa; ma quando racconta di aver assistito, anche se una sola volta, ad un fenomeno di lievitazione, di aver assistito a una posseduta che sputava oggetti di metallo dalla bocca ed un’altra che camminava tranquillamente lungo le pareti verticali di una stanza, non ci credo. Secondo me sono menzogne (ispirate dal demonio?), forse dette – nella sua mente – a fin di bene, ma restano bugie.

In certi passi il nostro esorcista è francamente anche un po’ comico, pur se racconta eventi drammatici di cui non si dovrebbe ridere. Per esempio racconta di una ragazzina violentata ripetutamente dal padre (parte drammatica) che si reca da lui perché indemoniata. Ed il nostro esorcista spiega con sussiego che le violenze ripetute (subìte) sono la via attraverso cui lo spirito maligno è entrato (parte buffa). Ma insomma, mi viene da dire, non è chi commette il male ad aprirsi al demonio? Perché invece dovrebbe accadere alla povera piccola vittima? Ma è un libro, non c’è contraddittorio.

Ridicolo è anche il brano in cui descrive di aver esorcizzato un bambino di pochi mesi. Quali erano i sintomi? Nessun improvviso discorso in aramaico (questo sì che sarebbe stato clamoroso). Invece il piccolo, non appena i genitori lo portavano in chiesa, piangeva a dirotto e gli si gonfiavano persino le vene del collo. Ma è bastata una sola seduta e il demonio è stato scacciato. Perché il posseduto era giovane, quindi l’infestazione recente, poco radicata. Altrimenti, spiega Amorth, di regola gli esorcismi durano anni e ci vogliono numerose sedute.

Abbastanza comici risultano anche i passi in cui narra che i diavoli odiano sentir nominare il Papa e alcuni santi, per esempio Padre Pio. Per quale motivo la semplice pronuncia di alcuni nomi dovrebbe terrorizzare queste creature così potenti e malvagie, rimane abbastanza misterioso. Ma si sa, nel soprannaturale tutto è possibile. Per i napoletani che mi leggono: mi spiace, ma San Gennaro non è citato tra quelli più potenti. Forse Padre Amorth non ci ha pensato. Già, perché l’esorcismo è tutto sommato abbastanza empirico. Qualche volta funziona una cosa, qualche altra volta un’altra. Bisogna provare, ci sono poche regole certe.

Le uniche certezze sono la potenza della preghiera e del digiuno. La fede cieca. La convinzione che se si hanno Cristo e la Madonna dalla propria parte, alla fine si vince, non c’è dubbio. E poi bisogna stare alla larga dagli stregoni, dai maghi eccetera, non perché siano dei ciarlatani truffatori, ma perché funzionano, ma a rovescio. Sono la porta del male. Anche il semplice giochino del bicchiere che scorre sopra le lettere può essere pericoloso. Non perché sia un’inutile perdita di tempo, ma perché funziona, ma al contrario. I malefici funzionano. Le anime dannate possono tornare dall’aldilà a tormentare i vivi. Anche le case e gli oggetti possono essere infestati. Il mondo è pieno di posseduti.

Il male, naturalmente, è Satana. Non ha un corpo, perché è puro spirito, me esiste ed è attivissimo. Nei tempi moderni più che mai, avverte Padre Gabriele. Sta persino nel Vaticano. Sta dappertutto, perché meno si crede nella sua esistenza e più diventa forte. Naturalmente non c’è solo Satana, ma ci sono anche tutti gli altri diavoli, anche se lui, il nostro eroe, preferibilmente si scontra proprio con Satana. Padre Amorth se ne frega delle dispute linguistiche secondo cui il termine Satana indicava in realtà l’oppositore (oggi diremmo l’accusa) nei processi. Qui i toni si fanno epici: come narrerebbe l’Apocalisse (e lo narrerebbe chiaramente) siamo allo scontro finale tra il Bene e il Male. Tra poco questa guerra finirà e le tenebre verranno sopraffatte dalla luce. Cosa ci sarà dopo, Amorth non lo dice: la fine del mondo? Già, perché che senso avrà il Bene se non sarà più contrapposto (Satana, l’oppositore) al Male? Ma Padre Amorth è un uomo d’azione, le chiacchiere le lascia agli altri.

Cosa c’entra Matrix? Ora provo a dirlo. Naturalmente non c’entra niente, se non che questa lotta tra Bene e Male è al centro primigenio di tutto. E’ un po’ il vero ombelico del mondo, ciò da cui ogni cosa nasce. Ogni pensiero, ogni coscienza deve affrontare quotidianamente questo dualismo. Padre Amorth dice che il mondo materiale è il regno di Satana. Ed anche la religione “seria” afferma infatti che i beni ed i piaceri terreni sono illusori e transitori. Nulla di questo mondo potremo portarci dietro quando moriremo: non i soldi, non il potere, non la bellezza, non la forza o la potenza. Satana regna in questo mondo ingannandoci con valori frutto di una truffa, di un’illusione, esattamente come Matrix inganna gli uomini con un “mondo” artificiale frutto di un’elaborazione informatica. In entrambi i casi ciò che vediamo non è vero, è frutto di una menzogna, e sono pochi coloro che sanno guardare oltre la finzione.

Nel film di ieri sera, per ora ultimo capitolo della saga Matrix, alla fine il protagonista (l’eletto) si immola. Si sacrifica per liberare gli uomini.  Così come (per i credenti) Gesù Cristo si è immolato sulla croce, vediamo Neo a braccia larghe come un crocifisso, sparire in un tripudio di luce, portato via dalle macchine, probabilmente morto. Magari in un prossimo film risorgerà, dopo tre giorni. Questo per dire come nell’immaginario filmico-collettivo (almeno in quello occidentale) certi archetipi siano ormai consolidati e scolpiti nel marmo. A certe suggestioni non si sfugge. Chissà se a Padre Amorth il film Matrix piace o se lo considera girato sotto l’influenza del demonio.

Un’ultima annotazione: l’abito che indossa Neo, il protagonista di Matrix, sembra l’abito talare di un prete. Nelle celebri riprese di lotta al rallentatore, svolazza proprio come una tonaca. E l’avversario (l’oppositore, Satana) è il Male. Chissà cosa direbbe Padre Gabriele Amorth.

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DIMISSIONI DEL PAPA: COSA C’E’ DIETRO. I RETROSCENA

Posted on 1 marzo 2013. Filed under: società | Tag:, , , , , , , , , , |

Mi sono lasciato prendere la mano ed ho voluto fare come fa la stampa vera: titolo sensazionale, contenuto che non rispetta il titolo. Diciamolo subito: io non so un bel niente su eventuali motivazioni segrete oppure su clamorosi retroscena. Ignoro i veri motivi (ammesso che siano diversi da quanto esternato pubblicamente) che hanno spinto Benedetto XVI a dare le dimissioni, diventare Papa Emerito, ripristinare una procedura anomala per noi moderni ma che ha dei precedenti vecchi di secoli.

Sotto il profilo tecnico-giuridico, con riferimento al diritto canonico, non c’è niente di veramente eccezionale. E’ previsto che il Papa possa varcare al contrario il soglio pontificio per scendere dal proprio trono. Il gesto ha suscitato un po’ di scalpore perché, ripeto, è da secoli che non accade e quindi in molti sono stati colti da sorpresa (me compreso). Il colpo di scena, perciò, è stato centrato da Papa Ratzinger. Che, diciamolo subito, non è apparso un animale da palcoscenico, un mostro di simpatia. Con quell’accento tedesco in un momento in cui, in Italia, i tedeschi non vanno propriamente di moda, automobili a parte, non si può neanche dire che sia stato favorito dalla situazione contingente. Per non parlare dei problemi incredibili che si è trovato, suo malgrado, a dover affrontare: lo scandalo pedofilia, il “maggiordomo” che gli ruba i documenti, la diminuzione dei fedeli (non ho le statistiche e non so se la notizia sia vera), la deprecabile “franchigia” per cui – in un momento in cui si chiedono grandi sacrifici ai cittadini – la Chiesa non paga l’IMU neanche per le proprietà immobiliari non destinate al culto bensì ad attività prettamente commerciali, le chiacchiere mai sopite su Emanuela Orlandi, il criminale sepolto in una chiesa, le speculazioni finanziarie ed il riciclaggio di denaro sporco dello IOR, il cadavere di Elisa Claps rinvenuto in una basilica, eccetera… Dimentico sicuramente qualcosa, ma il senso del discorso mi sembra già sufficientemente ben delineato. Per non parlare del concordato: con pensioni da fame, con gli stipendi che sono tra i più bassi in Europa, con sempre più gente che non arriva a fine mese, ogni anno diamo un sacco di soldi ad una confessione religiosa! Alla faccia della laicità dello Stato! Roba da far rivoltare Cavour nella tomba. Ironia della sorte, sono stati due socialisti o ex tali a commettere quello che io considero un vero e proprio misfatto: Mussolini, poi giustiziato a Piazzale Loreto, e Bettino Craxi, morto all’estero in un Paese privo di estradizione con l’Italia dove, altrimenti, sarebbe stato incarcerato. Per quanto tempo i cittadini italiani dovranno subire le conseguenze economiche di quanto pattuito da questi due figuri?

Secondo me, ad un certo punto il Papa si è detto: ma chi c****o me lo fa fare, alla mia età, a rompermi i c******i con tutte queste str*****te! Di certo Sua Santità, pur nel segreto inviolabile del proprio pensiero, avrà usato espressioni differenti, prive di turpiloquio. Si sarà sentito stanco, troppo vecchio, troppo vicino alla fine. Quando si è molto vecchi credo che il mondo diventi via via sempre meno comprensibile. Avrà pensato che un Papa più giovane, più fresco di energie, avrebbe potuto affrontare meglio quelli che gli stavano sembrando problemi insormontabili. Detto fatto: si ritirerà a riflettere sui misteri della religione, lui che è sempre stato un fine teologo.

Ecco, io che non sono un religioso e non sono mai stato tenero con le religioni in generale, tantomeno con quella cattolica, credo che invece il gesto di Benedetto XVI sia da lodare. Quando si assurge a posizioni di potere (non mi si dica che il Papa non ha potere: è un monarca assoluto ed è in grado di condizionare le menti di milioni di persone) è sempre difficile rinunciare, fare un passo indietro. Per riuscirci occorre essere veramente disinteressati ed avere la visione di un bene comune superiore all’ambizione personale. In campo politico, giusto per fare un raffronto, siamo abituati a vedere gente smodatamente aggrappata alla “poltrona”.

Per cui, una tantum, ho voluto tessere un elogio a chi non mi sarei mai sognato di farlo…

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MAURO BIGLINO E L’INTERPRETAZIONE LETTERALE DELLA BIBBIA

Posted on 25 novembre 2012. Filed under: letteratura, scienza | Tag:, , , , , , , , , , , |

Il 25/11/2012 mi sono recato a Senigallia per assistere ad una conferenza di Mauro Biglino. Ma chi è Mauro Biglino?

Per chi non lo sapesse, è uno studioso di lingue antiche (in primis l’ebraico) che per lunghi anni ha tradotto i codici cosiddetti “sacri” per le Edizioni Paoline, ovvero la più importante casa editrice di stampo cristiano/cattolica, per mettersi poi a fare lo “scrittore”, come egli stesso si definisce. Per raccontare cosa? Il suo approccio è semplice: operare una traduzione letterale della Bibbia, depurata da secoli di convinzioni religiose ed 2012-11-24-17.50elaborazioni filosofico-teologiche, per vedere cosa davvero ci viene raccontato. Impresa comunque non semplice per tutta una serie di motivi che ci vengono spiegati in modo sintetico ma convincente: innanzitutto perché il testo originale è privo di vocali (infatti siamo in presenza di una lingua consonantica) e senza spazi tra le parole; poi perché ad un certo punto vennero inserite le vocali ma va’ a sapere se sono state inserite quelle giuste… pensate per esempio di inserire le vocali ad una semplice coppia di consonanti come MR: potremmo ottenere mare, Mauro, Mario, muro, mira, mora, Moira, mirra, marea, e chi più ne ha più ne metta! Infine perché, come vedremo, gli antichissimi scrittori avrebbero cercato di descrivere, con il vocabolario a disposizione dell’epoca, macchine per loro incomprensibili e perciò sarebbero stati costretti a ricorrere a perifrasi complicate e analogie ardite (immaginate di dover descrivere un aereo senza avere a disposizione il vocabolo stesso così come tutte i termini connessi al concetto di aviazione).

Subito dopo Biglino ha messo alcune cose in chiaro: lui non si occupa di teologia, non nega l’esistenza di un Dio, non si occupa di religione, ma solo di traduzione. In modo arguto, sottolinea come non ci sia nulla da temere da ciò che sta per dire, perché lui non è depositario di alcuna verità mentre le persone pericolose sono quelle che dicono di possedere la verità, soprattutto se questa verità viene dedotta da un libro talmente incasinato, incongruente, contraddittorio e ripetutamente modificato nel tempo come la Bibbia (il termine incasinato è una mia esemplificazione, non la parola letterale usata da Biglino, mi sembra doveroso precisarlo).

Insomma, a furia di traduzioni Mauro Biglino si è reso conto che, tradotta in modo letterale, la Bibbia (che per semplicità chiamiamo così anche se in realtà l’analisi di Biglino è limitata al vecchio testamento) racconta una storia ben diversa da quella che ci viene normalmente riferita; non solo, ma la traduzione letterale rende coerente il tutto e, per quanto le conclusioni cui Biglino perviene possano sembrare incredibili (e per certi versi lo sono), diventano spiegabili anche alcuni passaggi biblici altrimenti incomprensibili.

Per il dettaglio vi rimando alla lettura dei suoi libri, del suo blog e di altre risorse in rete facilmente trovabili tramite Google.

In sintesi, Biglino ci spiega che, secondo lui:

  • il termine elohim che viene tradotto in Dio, Signore eccetera, è in realtà plurale, il che da sé metterebbe in crisi qualsiasi approccio monoteista;
  • che il capo supremo degli elohim, tale Elyon, spartì la terra in zone comandate ognuna da un elohim;
  • in molti versetti biblici si trova conferma che gli elohim erano più di uno;
  • che i cherubini descritti nella Bibbia non hanno nulla a che vedere con gli angeli, ma erano macchine, alcune delle quali volanti e venivano cavalcate dagli elohim per spostarsi;
  • che gli angeli (diversi dai cherubini) erano messaggeri degli elohim;
  • che i sacerdoti erano esseri umani al servizio degli elohim (una specie di servitù);
  • che gli elohim erano extraterrestri inviati sulla terra per qualche motivo sconosciuto. La terra poteva persino essere una sorta di colonia penale cui erano stati condannati;
  • che gli elohim, pur vivendo in media molto più a lungo degli umani, erano comunque mortali e non erano di certo “buoni”, anzi erano guerrieri, gelosi e vendicativi;
  • che gli elohim crearono l’adam (l’uomo) grazie all’ingegneria genetica incrociando il loro DNA con quello degli ominidi già presenti sul pianeta;
  • eccetera…

Biglino (di cui avevo già letto un libro) dice molto altro che per mancanza di tempo e spazio non è possibile riportare, ma ribadisco che ciò che stupisce è l’estrema coerenza della traduzione da lui effettuata e del quadro complessivo che ne viene fuori. Rimane il dubbio, per me irrisolvibile, circa la qualità della sua traduzione. In rete alcuni demoliscono totalmente il suo lavoro (ci sarebbe stato da stupirsi del contrario).

Sentendo Biglino, mi viene in mente la religione raeliana e le sue bizzarre teorie circa la nascita della vita sulla terra, teorie abbastanza in linea con la traduzione letterale della Bibbia (rectius: vecchio testamento) effettuata dal nostro autore.

Al termine della conferenza, piuttosto lunga ed articolata, che curiosamente si è basata sul testo della Bibbia che ognuno ha in casa senza mai citare traduzioni alternative, ci sono state parecchie domande da parte del numeroso pubblico che affollava lo spazio messo a disposizione dal Comune di Senigallia.

Le teorie di Biglino sono alquanto strane, ma non poi così strampalate; e a chi obietta che sono inverosimili, si può tranquillamente ribattere dicendo che anche l’interpretazione religiosa ufficiale non è poi così verosimile. Quale poi? Quella cristiana, quella ortodossa, quella greca, quella copta…

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LIBERTÀ RELIGIOSA E LIBERTÀ DI PAROLA

Posted on 21 settembre 2012. Filed under: politica, società | Tag:, , , |

Dopo il film (anche se definirlo tale è un insulto all’arte cinematografica) su Maometto, ora alla ribalta assurge un periodico satirico francese che ha pubblicato alcune vignette che ritraggono il profeta. Se prima nel mirino degli integralisti e purtroppo terroristi islamici c’erano gli USA, ora c’è anche la Francia.
I casi sono due. Uno: se lo scopo è quello di fare casino e basta, allora ogni pretesto è buono, come direbbe la vecchia zia di chiunque, e le chiacchiere finiscono qua.
Altrimenti, è evidente un “dislivello” culturale tra le democrazie occidentali, che sanciscono con strumenti giuridici sofisticati la libertà di parola e quella di stampa, e che non esercitano forme di censura sui contenuti, e alcuni dei Paesi islamici che identificano ciò che avviene all’interno di uno Stato ad opera di liberi cittadini, come lo Stato stesso.
Ma cosa c’entrano gli Stati Uniti se un’accolita di personaggi rozzi e ignoranti realizza un film offensivo? Perché prendersela con la Francia intera (o addirittura con tutto il mondo occidentale) se una rivista qualsiasi pubblica vignette “sacrileghe”? Cari amici musulmani, imparate ad essere tolleranti! In occidente abbiamo faticato tanto per conquistare le nostre libertà che proprio non saremmo capaci di rinunciarci. Non potete pretendere che Google elimini il trailer di un film solo perché non è gradito da qualcuno: se così fosse, YouTube sarebbe ben presto svuotato di ogni contenuto. Sono da rispettare le vostre critiche, ma altrettanto vale per gli altri. Se il governo francese non sequestra il giornaletto in questione e non ha fatto nulla per impedirne la pubblicazione, non è per fare uno sgarbo alla vostra religione: semplicemente, le leggi di quel Paese non lo consentono.
Il mondo ha bisogno di più tolleranza e meno religione.
Guai a limitare la libertà per garantire un culto oppure una superstizione.

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IL SILENZIO DELL’INNOCENZA RELIGIOSA

Posted on 12 settembre 2012. Filed under: società, spettacoli | Tag:, , , , , , , |

L’innocenza religiosa è in silenzio perché… Perché non esiste, e ciò che non esiste non può parlare. Ancora una volta l’intolleranza religiosa esplode uccidendo quattro persone colpevoli solo di avere la stessa nazionalità dell’autore di un film ritenuto offensivo, perché raffigura Maometto come un donnaiolo ed un truffatore. Ancora una volta le autorità politiche di alcuni Paesi, in combutta o addirittura tutt’uno con quelle religiose, approfittano della stupidità umana di gente rozza ed ignorante, che crede ciecamente, per imporre censure e mantenere in vita dittature oppressive ed oscurantiste (Afganistan, Iran).
Il bello è che molti pensano: che c’entra, la mia religione è buona, sono le altre ad essere cattive. A queste persone ricordo che ogni religione sostiene di essere buona, e che sono le altre ad essere cattive. A queste persone ricordo che ogni religione sostiene di dire, anzi di rappresentare la verità, mentre tutte le altre sarebbero bugiarde.
Tutte le religioni sono bugiarde e sono cattive.
Nessuna religione persegue la felicità dell’uomo, ma solo la sua schiavitù.
Il mondo sarebbe un posto di gran lunga migliore se non esistessero le religioni.
La libertà religiosa non va confusa con l’arroganza religiosa, ovvero la pretesa di decidere anche per i non credenti cosa sia bello e cosa sia giusto, cosa vedere e cosa non vedere, cosa leggere e cosa non leggere, quale partito votare e quale no, quali gusti sessuali siano leciti e quali punibili persino con la morte, quali esseri umani siano superiori o inferiori agli altri, cosa mangiare e cosa non mangiare, eccetera eccetera.
Le religioni sono in combutta tra loro: il Vaticano ha condannato le violenze (e ci mancherebbe), però ha condannato anche le offese.
Come se un film, ed una tesi personale liberamente e legittimamente espressa, possano essere messe sullo stesso piano di un assassinio.

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PUSSY RIOT: SE NON CI FOSSE STATO INTERNET?

Posted on 30 agosto 2012. Filed under: musica, politica | Tag:, , , , , , , , , , |

Che sarebbe stato delle Pussy Riot, il gruppo musicale punk espressione di un collettivo femminista, politicamente impegnato contro Putin, se non fosse esistita la rete? Probabilmente si sarebbero beccate una condanna persino superiore ai due anni (dicasi anni due) per aver osato esibirsi in una chiesa ortodossa, poi di loro non si saprebbe saputo più nulla, sopraffatte dal potere (quello politico e quello religioso, che nella Russia attuale sembrano andare a braccetto).

Un momento… adesso che ci penso succede anche altrove. Penso all’Iran, per esempio, dove per un fatto del genere le simpatiche ragazze sarebbero state impiccate. Ma anche in Italia, l’ingerenza religiosa non è che sia del tutto assente…

Purtroppo, dove la democrazia è incerta, il potere è arrogante e se il potere politico stringe alleanza con quello religioso, o peggio è un tutt’uno con esso, la libertà è in serio pericolo, le leggi sono sommarie (“teppismo”, “offesa al sentimento religioso”, eccetera) e qualsiasi forma di dissenso fa fatica ad esistere.

Ora due delle tre ragazze sono fuggite in un paese dove non c’è estradizione verso la Russia. La terza, la più sfigata, a meno che la pressione internazionale non compia un miracolo, dovrà scontare i due anni di detenzione.

Nel frattempo, sfruttando l’improvvisa notorietà internazionale, il marchio “Pussy Riot” è stato registrato.

Link al sito ufficiale: http://pussy-riot.livejournal.com/

Corriere TV:

corrieretv

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NORVEGIA: ANCORA UNA STRAGE IN NOME DI DIO

Posted on 24 luglio 2011. Filed under: politica, società | Tag:, , , , , , , |

Il criminale che ha fatto esplodere una bomba nel centro di Oslo, capitale della Norvegia, è un perfetto europeo, non un arabo, oppure un palestinese. Siamo di fronte non a quel tipo di persona che nell’immaginario collettivo viene identificato come terrorista. Possiamo chiudere tutti i confini che vogliamo, possiamo fare finta che il resto del mondo non esista oppure di essere impenetrabili, ma tutto ciò non serve a niente se il terrorista è in casa, ed ha la mente sconvolta di un anti-islamico, nazionalista, cristiano.

Viviamo in un’epoca pericolosa, non solo per le bombe. Possiamo osservare come sotto ogni latitudine i governi, anche i più democratici, in nome della sicurezza tentino di adottare (e giustificare) misure repressive della libertà individuale. Eventi sanguinosi come quello accaduto in Norvegia devono farci capire quanto ci sia di pretestuoso in tali argomentazioni e come, al contrario, le paure instillate nelle menti dei cittadini (sudditi) possano lievitare sino a divenire il movente di azioni delittuose ed essere di per sé un pericolo.

Questo giovane uomo norvegese si professa, nel suo profilo facebook, nazionalista, anti-islamico, cristiano, conservatore. Un cocktail perfetto per un terrorista occidentale. Il suo motto: Una persona con un credo ha altrettanta forza di 100.000 persone che non hanno interessi. I risultati si sono visti.

Questo giovane cristiano, che secondo alcuni, ci scommetto, incarnerebbe l’orgoglio europeo, è il figlio ideale di chi porta a spasso i maiali sui terreni destinati alla costruzione delle moschee e pensa che il pezzo di terra in cui vive sia il proprio orto.

Invece, il mondo non è mai stato così piccolo, molti altri condividono lo stesso suolo sino a pestarsi i piedi, ovunque c’è un Dio minaccioso che mette bombe, ma l’umanità, cieca, vede i pericoli dove non ce ne sono ed ignora invece i segnali preoccupanti che affiorano.

L’umanità ha bisogno di meno Dio e più ragionevolezza. Di meno paure e più fiducia verso gli altri, anche estranei alla propria cultura. C’è necessità di sostituire l’opposizione con il dialogo.

O vogliamo continuare a farci del male da soli?

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LO SCIENZIATO SUPERSTIZIOSO

Posted on 7 aprile 2011. Filed under: scienza | Tag:, , , , , , |

Ho già avuto modo, nel post Radio Maria Radio Magia, di commentare le sconcertanti affermazioni di Roberto De Mattei, vicepresidente del CNR, secondo cui le catastrofi naturali sarebbero la “voce terribile ma paterna della bontà di Dio”. Ho anche chiarito che le considerazioni riportate non erano le sue, bensì quelle di un arcivescovo ad inizio ‘900; sottolineando però come il nostro amico, leggendole con la propria voce di scienziato, abbia conferito loro autorevolezza e prestigio, anziché relegarle nel ciarpame della superstizione. Premesso che ognuno è libero di dire e di pensarla come vuole, vorrei esporre alcune considerazioni sulla figura dello scienziato e sulla compatibilità della scienza con una fede così forte da racchiudere in sé tutte le risposte. Lo spunto me lo dà ancora una volta il De Mattei che, sempre dal pulpito di Radio Maria, riferisce le parole di un altro autore cristiano del V° secolo, secondo il quale, tanto per fare un esempio, l’impero romano sarebbe caduto per colpa degli omosessuali che lo infestavano, puniti dai barbari invasori.

Mi domando: può, un uomo di scienza, vedere la mano di Dio dappertutto? Ha senso lo studio dei fenomeni se si è convinti che sia Dio a volere ogni cosa? Che motivo ci sarebbe di tentare di curare il cancro o l’AIDS se possiamo pensare, anche solo per un attimo, che tali malattie siano un giusto castigo divino e che il malato se le sia meritate? Secondo me l’essere scienziati (e non il credersi scienziati, che è una cosa diversa) è incompatibile con la fede religiosa. Cosa farebbe un uomo come il De Mattei se scoprisse come prevenire gli tsunami? Avvertirebbe le popolazioni coinvolte salvando migliaia di vite umane, oppure tacerebbe per consentire alla voce terribile di Dio, pur se paterna, di farsi udire? Perché, seguendo il suo ragionamento, salvare le vite umane sarebbe come mettersi contro Dio.

Il Dio delle persone come De Mattei è capriccioso e volubile, come le antiche divinità greco-romane. Molto umano, direi, nella sua volontà vendicativa e punitiva.

Ed è un Dio sessuofobo che punisce solo un certo tipo di immoralità, quella legata alle pratiche sessuali, mentre sembra fregarsene altamente di altre immoralità che una coscienza moderna giudica ben più importanti: la corruzione politica, i regimi dittatoriali, il lavoro minorile, eccetera. Di queste cose il DIo di De Mattei se ne strafrega, ma è pronto a scatenare terremoti per punire un manipolo di sodomiti e onanisti. Mah!

Ed infine: può il vicepresidente del CNR ragionare in questo modo? Secondo me no, sarebbe meglio che non lo facesse. Io credo che uno scienziato debba essere mosso dalla curiosità, dalla voglia di sapere, di capire, di scoprire; e che dovrebbe fuggire da ogni spiegazione precostituita come, appunto, quella offerta su un piatto d’argento dai pregiudizi e dalla superstizione religiosa.

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RADIOMARIA – RADIOMAGIA

Posted on 21 marzo 2011. Filed under: società | Tag:, , , , , , , , , , , |

La notizia si è diffusa velocemente: Radio Maria ha detto… Mons. Mazzella ha detto… Lo speaker De Mattei ha detto…

Prima di proseguire, è doveroso fare chiarezza. Il discorso su Radio Maria lo ha tenuto Roberto De Mattei, controverso vicepresidente del CNR, noto (e contestato da alcuni) per le sue posizioni estremistico-cattoliche. Le parole riferite sono sì quelle di monsignor Mazzella, arcivescovo di Rossano Calabro: dette però agli inizi del 900 (non so per quanto tempo questo link rimarrà attivo). Pagato il debito alla verità e completezza di informazione, ecco la mia opinione.

Che le calamità naturali dipendano dall’ira di qualche divinità, è un’idea vecchia quanto l’uomo, da cui deriva la necessità di dover compiacere, in qualche modo, dèi potenzialmente cattivi e rancorosi. Ecco quindi i sacrifici, sia umani che di animali; ecco i “fioretti”, i “voti”, i sacrifici, i supplizi autoinflitti, le preghiere, le suppliche, gli obblighi, i comandamenti, le rinunce. Perché, se dio ci ama, non lo dà poi tanto a vedere.

E’ evidente che, sotto il profilo puramente razionale, l’accostamento tra dio rancoroso e crudele – necessità di compiacerlo appare frutto dell’ignoranza, della superstizione, della credulità, ed anche la più sofisticata delle elaborazioni teologiche non può convincermi che un dio amorevole, che si è sacrificato per noi non sia totalmente incompatibile con il medesimo dio che minaccia di infliggere dolorose pene eterne, se non ci si comporta come vuole lui ed in lui non si crede. Perbacco, devi crederci, e se pretendi delle prove sei un pericoloso razionalista. Apro una parentesi: forse non tutti sanno che i cosiddetti satanisti  (quelli veri) non credono nel diavolo… Ebbene, per gli esponenti della Chiesa quelli pericolosi sono proprio loro, non gli altri che eventualmente ci cedono e compiono orrendi delitti in nome del loro dio, o anti-dio che dir si voglia. Perché il pericolo (dal loro punto di vista) non è adorare il diavolo: è peggio non crederci. Il vero nemico (sempre dal loro punto di vista) è il razionalismo. Chiudo la parentesi.

Or dunque, attraverso i potenti mezzi di Radio Maria è stato esplicitamente detto che lo tsunami giapponese, ma più in generale le catastrofi naturali, tra cui in passato il terremoto di L’Aquila, sono una manifestazione (evidentemente punitiva) della giustizia divina. Lo avrebbe detto non un ignorantello qualunque, ma un esponente autorevole, tale Monsignor Mazzella, resuscitato per l’occasione nientepopodimeno che dal vicepresidente del CNR Roberto De Mattei. Grazie al pensiero profondo di questi due austeri personaggi, apprendiamo che non dobbiamo imprecare alla sfiga se un terremoto ci butta giù la casa, se uno tsunami ci uccide i figli, se una catastrofe si abbatte sulle nostre persone: vuol dire che ce lo siamo meritato. Perché non abbiamo creduto abbastanza, perché non siamo stati sufficientemente casti, o puri, o forse perché alcuni governi hanno emanato leggi che in qualche modo legittimano le unioni omosessuali contro natura. Questa fenomenale intuizione è riportata nel sito  di Arrigo Muscio, presidente dell’Associazione Genitori Cattolici. Cavoli, mica uno qualunque… Durante un esorcismo, botta e risposta tra prete e demonio:

"Perché in Francia si è abbattuto recentemente uno strano uragano? E’ stato un castigo di Dio? Rispondi solo la verità in nome dell’Onnipotente Dio!"

Il diavolo annuì ed ammise che era la conseguenza della legalizzazione dell’equiparazione della coppie gay con la coppia (un uomo ed una donna) voluta dal disegno creativo di Dio.

Ma queste persone, mi chiedo, ci credono veramente a quello che dicono? Sì o no poco importa. Importa invece che lo dicano, e che ci sia gente (non propriamente gli intelletti più elevati, ritengo) disposta a crederci. Ma perché bisogna ricordare alle masse che c’è un dio rancoroso e vendicativo? Ma perché più dio è cattivo, più appare pronto a comminare punizioni, più appare capriccioso e feroce nella sua onnipotenza, più il ministro del culto acquista importanza. Più la gente, ma anche i potenti, temono dio, più gli ambasciatori in terra di tale terribile minaccia ultraterrena, depositari di verità inudibili e di segreti innominabili, possono grazie ai loro uffici orientare i re ed i presidenti nelle scelte, i popoli nelle guerre, i giudici nelle sentenze, il legislatore nel varare le leggi ed i regolamenti. Tanto più dio è temuto, tanto più sarà importante ed ascoltato il sacerdote, sia che dica di sacrificare cento buoi o di fare penitenza non mangiando la carne di venerdì, sia che si parli della casta sacerdotale dell’antico Egitto, sia che si parli dell’ingerenza vaticana nello stato italiano o dello strapotere di leader religiosi in qualche repubblica islamica od anche dell’influenza calvinista nello sviluppo del capitalismo americano.

Un’altra notizia fa il paio con questa: è stato arrestato a Roma, per sfruttamento della prostituzione, un liberiano. Questo personaggio aveva creato il suo piccolo impero di puttane cui chiedeva, da bravo magnaccia,  un obolo settimanale pari a 300 euro cadauna. E se una ragazza (che immagino proveniente, come le altre sue colleghe, non propriamente dall’Europa del nord) tentava di ribellarsi, lui la minacciava con i riti voo-doo. Allo scopo aveva con sé le unghie e le ciocche dei capelli delle ragazze sotto il suo controllo, materiali necessari per la stregoneria, abbinati alle carte di identità. Una sorta di mini anagrafe a scopo magico. Finché una ragazza meno credulona delle altre ha avuto il coraggio di denunciarlo.

Ora… io non vorrei offendere nessuno, né apparire irrispettoso, ma per mia ignoranza o mia incapacità, non riesco a scorgere differenze tra il magnaccia voo-doo e l’arcivescovo tsunami. Entrambi tentano di avvalorare la presenza di forze oscure e pericolose; entrambi sfruttano l’ignoranza e la credulità popolare. Entrambi, in buona fede oppure no (non importa), vogliono imporre comportamenti minacciando sciagure irriferibili per chi oserà ribellarsi.

Già sento qualche vocina dire: sì, ma le finalità sono ben diverse…

Ed io rispondo: ne siamo sicuri? Proprio sicuri, che siano realmente diverse?

 

Parole inaccettabili!
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CROCIATA LEGHISTA CONTRO GLI ATEI NELLE MARCHE

Posted on 4 febbraio 2011. Filed under: politica, società | Tag:, , , , , , , , , , |

Ricevo e pubblico.

“NEL MIRINO” DELLA LEGA NORD LO SCRITTORE ATEO ENNIO MONTESI”

La Lega Nord delle Marche manifesta contro Montesi in quanto “non cattolico” ed egli presenta esposto alla Procura della Repubblica per ipotesi di reato di discriminazione religiosa e razzismo.

Ancona – «Non esiste alcuna legge dello Stato Italiano che induca un partito politico ad obbligare una persona imponendogli di credere all’esistenza del pittoresco personaggio di fantasia denominato “Dio” oppure imponendogli di credere al personaggio di fantasia denominato “Gesù detto il Cristo”, oppure al personaggio di fantasia denominato “Pinocchio” oppure al personaggio di fantasia denominato “Uomo Ragno” oppure ai personaggi di fantasia “Biancaneve” e i “Sette Nani”.» Si legge del documento dell’esposto che lo scrittore Ennio Montesi ha depositato il 2.2.2011 presso la Procura della Repubblica e la Prefettura di Ancona inoltrandolo per conoscenza anche al presidente Giorgio Napolitano, al ministro dell’Interno Roberto Maroni, a José Manuel Durão Barroso, presidente della Commissione Europea di Bruxelles, a Thorbjørn Jagland, segretario generale del Consiglio d’Europa dei Diritti dell’Uomo a Strasburgo e a Ban Ki-moon, segretario generale alle Nazioni Unite a New York. Il partito politico della Lega Nord, attraverso l’articolo giornalistico “La Lega Nord Marche vicina a mons. Menichelli, arcivescovo di Ancona. Sabato manifestazione a Fermo” ha annunciato che organizzerà una manifestazione pubblica per le strade della città di Fermo prevista per Sabato 5 Febbraio 2011, per manifestare contro Ennio Montesi, contro Dante Svarca, ex comandante dei vigili urbani di Ancona il quale Svarca avrebbe chiesto a Edoardo Menichelli, vescovo della arcidiocesi di Ancona e di Osimo di “astenersi dal presentare ai fedeli l’eucaristia come il miracolo della transustanziazione” inviando probabilmente alla Procura della Repubblica di Ancona una segnalazione di ipotesi di reato per abuso della credulità popolare. Verrebbe infine preso di mira dalla Lega Nord delle Marche anche il magistrato Luigi Tosti, ex giudice del Tribunale di Camerino il quale si è rifiutato, in pieno rispetto della legge e della Costituzione della Repubblica Italiana, di tenere udienze nelle aule di tribunale in cui era affisso il crocifisso. Tutti e tre sono “accusati” e messi al bando dalla Lega Nord poiché essere cittadini di filosofia atea, cioè “non cattolici” e “non credenti”. Sembrerebbe che seguiranno anche altre manifestazioni della Lega Nord contro i tre cittadini atei. Nel documento dell’esposto si legge: «Il mio ultimo libro si intitola “Racconti per non impazzire” ed è pubblicato da Mursia Editore. Annuncio che a breve sarà in libreria “Come fare a meno di Dio e vivere liberi. Saggi e interviste sulla libertà di pensiero” Coniglio Editore, nel quale libro sono pubblicate le mie risposte ad una lunga intervista fattami dall’autore, sul fatto di essere orgogliosamente ateo, sull’ateismo e sull’ateologia. Sul fatto che atei si nasce e che indottrinati di religione si diventa. Un libro questo che il sanguinario e criminale Tribunale dell’Inquisizione della Chiesa cattolica avrebbe certamente messo all’indice bollandolo come blasfemo e che avrebbe bruciato in piazza insieme a me, dopo avermi però fatto torturare dai monaci carnefici e dopo avermi messo la mordacchia come fecero con Giordano Bruno. Suggerisco agli illuminati signori della Lega Nord e ai cattolici di leggerlo per trarne qualche preziosa riflessione intellettuale e qualche spunto di saggezza di vita democratica e politica. Spero che per i miei scritti di narrativa o di saggistica che ho scritto, oppure che scriverò durante il corso della mia vita, oppure per i miei discorsi nelle conferenze pubbliche, non mi sia stata lanciata e non mi si lancerà mai una sorta di criminale fatwa cattolica dalla Lega Nord e neanche dall’ayatollah Joseph Ratzinger, capo della setta fondamentalista della Chiesa cattolica, come l’ayatollah Khomeyni lanciò la fatwa islamica a Salman Rushdie, poiché sia alla Lega Nord che all’individuo Joseph Ratzinger quello che io penso, quello che io dico, quello che io scrivo sono affari miei e non deve interessare loro, come a me non interessa cosa pensi o non pensi la Lega Nord e tanto meno di quanto pensi, di quanto scriva e di quanto dica Joseph Ratzinger, dei quali non nutro alcuna briciola di stima e con i quali nulla voglio avere a che fare. Poiché è mio diritto avere ed esigere pari dignità sociale, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali sostengo di aver subito probabilmente una ingiustificata discriminazione e persecuzione religiosa-politica e razzista probabilmente di stampo cattolico-fascista in violazione della legge italiana 654 del 1975, la legge “Reale” che recepì la Convenzione Internazionale sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale e religiosa, poi aggiornata dalla legge Mancino.»

Esposto per manifestazione pubblica a Fermo del 5 Febbraio 2011 del partito politico Lega Nord delle Marche
contro Ennio Montesi e contro altri cittadini

Vincenzo Macrì
Procuratore Generale di Ancona
Procura della Repubblica
Presso Tribunale di Ancona
Corso Mazzini 95
60121 Ancona

Paolo Orrei
Prefetto di Ancona
Prefettura di Ancona
Piazza Plebiscito 1
60121 Ancona

Giorgio Napolitano
Presidente della Repubblica
Palazzo del Quirinale
00187 Roma

Roberto Maroni
Ministro dell’Interno
Palazzo del Viminale 1
00184 Roma

José Manuel Durão Barroso
President
European Commission
Commissione Europea
Rue de la Loi 175
B-1048 Bruxelles – Belgio

Thorbjørn Jagland
Secretary General
Concil of Europe Human Rights
Consiglio d’Europa dei Diritti dell’Uomo
Avenue de l’Europe
67075 Strasbourg Cedex – Francia

Ban Ki-moon
UN Secretary-General
United Nations – Headquarters
Nazioni Unite
760 United Nations Plaza
New York, NY 10017 – USA

Io sottoscritto Ennio Montesi, cittadino italiano ed europeo, ho appreso da un articolo giornalistico una notizia inquietante e terrorizzante che riguarda la sicurezza fisica della mia persona, la mia incolumità personale e quelle della mia famiglia. Il titolo dell’articolo giornalistico in oggetto è “La Lega Nord Marche vicina a mons. Menichelli, arcivescovo di Ancona. Sabato manifestazione a Fermo” pubblicato in data 31/01/2011 sul website del giornale internet: informazione.tv a firma della redazione di Fermo il cui link diretto di pubblicazione è il seguente:

http://www.informazione.tv/index.php?action=index&p=61&art=25994

Da tale articolo giornalistico apprendo con grande sdegno e forte timore che il partito politico della Lega Nord delle Marche organizzerà una manifestazione pubblica per le strade della città di Fermo prevista per Sabato 5 Febbraio 2011 nella quale la Lega Nord delle Marche, presumibilmente insieme ad una folla, manifesteranno in pubblico probabilmente contro la mia persona, contro il mio libero pensiero, contro la mia filosofia atea e contro la mia attività intellettuale di scrittore. Nell’articolo giornalistico si legge: «Nel mirino dei bossiani entra anche lo scrittore jesino Ennio Montesi, che ha chiesto asilo politico alla Svezia perché “discriminato” dallo stato italiano che permette l’esposizione pubblica del crocefisso».

Sempre nell’articolo giornalistico in oggetto viene comunicato che la Lega Nord delle Marche prenderebbe di mira, oltre la mia figura, la mia persona, anche il cittadino italiano Dante Svarca, ex comandante dei vigili urbani di Ancona che avrebbe chiesto a Edoardo Menichelli, vescovo della arcidiocesi di Ancona e di Osimo di “astenersi dal presentare ai fedeli l’eucaristia come il miracolo della transustanziazione” inviando probabilmente alla Procura della Repubblica di Ancona una segnalazione di ipotesi di reato per abuso della credulità popolare. Inoltre, secondo l’articolo giornalistico verrebbe infine preso di mira dalla Lega Nord delle Marche anche il magistrato Luigi Tosti, ex giudice del Tribunale di Camerino il quale si è rifiutato, in pieno rispetto della legge e della Costituzione della Repubblica Italiana, di tenere udienze nelle aule di tribunale in cui era affisso il crocifisso.

L’articolo si conclude annunciando che «La manifestazione leghista fermana sarà la prima di una serie in tutte le Marche. Nell’occasione si procederà anche al tesseramento 2011.» Pertanto sembrerebbe che ci saranno anche altre manifestazioni pubbliche contro di me, contro Dante Svarca e contro Luigi Tosti. Tale situazione di inaudito fondamentalismo politico e di fanatismo religioso, per quanto mi riguarda, è molto inquietante e terrorizzante, e presumo e spero che la Procura della Repubblica di Ancona e la Prefettura di Ancona vigilino con la dovuta attenzione su tale circostanza e sull’evolversi della situazione futura per evitare spiacevoli conseguenze. Chiedo alla Procura della Repubblica di Ancona e alla Prefettura di Ancona che in qualche modo provvedano a tutelare e a salvaguardare la sicurezza sia mia che quella della mia famiglia poiché ci sentiamo minacciati e in pericolo.

Sottolineo che le manifestazioni pubbliche sono, naturalmente, uno dei fondamentali diritti democratici a beneficio della democrazia e della libertà di un popolo.

Tuttavia qualora un partito politico organizzasse una manifestazione pubblica “ateofoba”, cioè contro gli atei, fomentando e aizzando le folle contro il libero pensiero di un singolo cittadino poiché ritenuto pensiero da combattere e da estirpare, cittadino che non è una figura pubblica, né un personaggio politico, presumo sia un atto di notevole e di gravissima intolleranza, un atto molto inquietante ed infinitamente esecrabile di presumibile discriminazione razziale e di presunta violenza politica di matrice fondamentalista cattolica-fascista.

Ritengo possa essere questo un atto di probabile intimidazione personale e di presumibile istigazione all’odio razziale contro la mia persona, contro il mio pensiero di filosofia atea, contro i miei scritti, contro i miei libri e contro la mia attività intellettuale. Ritengo possa essere questo un atto che probabilmente vada a ledere i principali diritti inviolabili personali di democrazia e di libertà della persona, diritti che debbono essere garantiti, tutelati e difesi dalle Istituzioni della Repubblica Italiana, sia per me che per tutti.

Sottolineo che non esiste alcuna legge dello Stato Italiano che induca un partito politico ad obbligare una persona imponendogli di credere all’esistenza del pittoresco personaggio di fantasia denominato “Dio” oppure imponendogli di credere al personaggio di fantasia denominato “Gesù detto il Cristo”, oppure al personaggio di fantasia denominato “Pinocchio” oppure al personaggio di fantasia denominato “Uomo Ragno” oppure ai personaggi di fantasia “Biancaneve” e i “Sette Nani”. Nessuno può obbligare nessuno a credere o a non credere a personaggi immaginari, e tanto meno nessuno può imporre a nessuno di adorare o di venerare tali personaggi.

Pertanto, neanche il partito politico della Lega Nord delle Marche e neanche la setta fondamentalista ed oscurantista denominata “Chiesa cattolica”, e neanche i suoi accalorati adepti cattolici, possono permettersi di imporre e di obbligare le persone a dovere credere a tutti i costi e forzatamente a leggende fantasiose, come quella del dischetto di frumento che la setta cattolica ha denominato “ostia” dalla quale ostia per un rito magico denominato “eucarestia” e di “parole magiche” pronunciate dagli stregoni cattolici i quali trasformerebbero il frumento in un altro elemento, cioè in sangue, in carne, in ossa e in altre sostanze organiche umane di un presunto cadavere che sarebbe morto due millenni fa. Probabilmente una magia perfino superiore a quella in uso al mago Harry Potter. È comunque facile e banale scoprire se il frumento si sia trasformato nel presunto sangue del presunto personaggio denominato Gesù detto il Cristo, facendo un semplice esame ematologico in un laboratorio di analisi.

Qualora il referto di laboratorio di analisi ematologiche confermasse che il frumento si è trasformato in sangue umano, in carne e in ossa – come asseriscono con inaudita certezza gli stregoni cattolici e i loro adepti e come vorrebbero fare credere al prossimo – si potrebbe poi procedere all’esame del DNA. Inoltre, poiché sembrerebbero esistere almeno tredici presunti prepuzi del pene del presunto Gesù detto il Cristo sparsi e custoditi nelle chiese come reliquie da adorare, si potrebbe procedere all’esame del DNA di uno di questi presunti prepuzi appartenuti al presunto Gesù detto il Cristo e poi confrontare la struttura del DNA dell’ostia con la struttura del DNA del presunto prepuzio così da verificare inconfutabilmente e una volta per tutte se il sangue risulta essere, oppure non essere, della stessa persona. Ammesso sempre che il frumento, a dispetto di tutte le leggi della fisica molecolare, della chimica, della matematica, della composizione della materia e della biologia organica si sia trasformato realmente in sangue umano, in carne e in ossa e n altro materiale organico umano.

E nemmeno si può imporre a nessuno di credere a quei bizzarri giochetti dell’arte di prestidigitazione denominati “miracoli” che inducono a pensare che siano probabilmente in corso, piuttosto che magie e miracoli, concreti reati penali come ad esempio “abuso della credulità popolare”, “circonvenzione di incapace”, illegalità della “professione di ciarlatano”, di “associazione a delinquere ai fini del raggiro e della truffa”, reati non fantasiosi, ma concreti e reali previsti e perseguiti dal Codice Penale italiano e dalle leggi dello Stato Italiano.

Nessuno può imporre a nessuno di credere a superstizioni medievali oppure ad antiche favole di storie criminali. Nessuno può imporre a nessuna persona di credere ad assurde credenze religiose imponendole con arroganza e con violenza sociale oppure organizzando manifestazioni pubbliche di fanatismo cattolico portando in piazza molte persone e agitando la folla contro chi non è disposto a credere a tali favole e a simili superstizioni. È probabile che tali comportamenti discriminatori violino qualche legge dello Stato Italiano, sempre che le leggi abbiano un senso e una funzione democratica e applicabili oltre che per la “superiore razza cattolica” anche per la “inferiore e schifosa razza di noi atei abominevoli”.

In questa Italia che si definisce Stato Laico e democratico non è affatto piacevole, né tranquillizzante “sentirsi nel mirino” di una folla destabilizzata di fanatici fondamentalisti con la mente inebriata di chissà quali misticismi ultraterreni e di una folla fomentata da un partito politico italiano che manifesta in piazza contro le persone singole, contro i liberi cittadini italiani solo perché la pensano diversamente da loro in merito alle favole criminali propagandate dalla setta fondamentalista della Chiesa cattolica e dai suoi gerarchi vaticani.

Sottolineo che una manifestazione “Ad Personam” organizzata da un partito politico è una azione angosciante e spaventosa, è un atto aberrante a maggior ragione essendo la manifestazione intrisa del terribile germe del fondamentalismo cattolico-fascista e di implacabile fanatismo religioso.

Porto l’esempio calzante, di Salman Rushdie, scrittore e saggista britannico, autore di opere di narrativa. Nel 1988 egli scrisse il libro “I versi satanici” (The Satanic Verses), una storia fantastica ma chiaramente allusiva nei confronti della figura di Maometto, e ritenuta blasfema dagli islamici. La pubblicazione del libro provocò nel febbraio 1989 una fatwa dell’ayatollah Ruhollah Khomeyni che decretò la condanna a morte di Salman Rushdie. Un privato cittadino offrì una taglia in denaro per la morte dello scrittore, probabilmente tollerata e permessa dal regime khomeynista. Lo scrittore riuscì a salvarsi rifugiandosi nel Regno Unito e vivendo sotto protezione. Il traduttore giapponese del romanzo, Hitoshi Igari, fu però ucciso da emissari del regime iraniano, mentre il traduttore italiano, Ettore Capriolo, fu ferito come l’editore norvegese del libro. La fatwa è stata reiterata ancora il 17 febbraio 2008, in quanto “la condanna a morte dell’Imam Khomeini contro Salman Rushdie ha un significato storico per l’islam e non è semplicemente una condanna a morte”.

Il mio ultimo libro si intitola “Racconti per non impazzire” ed è pubblicato da Mursia Editore. Annuncio che a breve sarà in libreria “Come fare a meno di Dio e vivere liberi. Saggi e interviste sulla libertà di pensiero” Coniglio Editore, nel quale libro sono pubblicate le mie risposte ad una lunga intervista fattami dall’autore, sul fatto di essere orgogliosamente ateo, sull’ateismo e sull’ateologia. Sul fatto che atei si nasce e che indottrinati di religione si diventa. Un libro questo che il sanguinario e criminale Tribunale dell’Inquisizione della Chiesa cattolica avrebbe certamente messo all’indice bollandolo come blasfemo e che avrebbe bruciato in piazza insieme a me, dopo avermi però fatto torturare dai monaci carnefici e dopo avermi messo la mordacchia come fecero con Giordano Bruno. Suggerisco agli illuminati signori della Lega Nord e ai cattolici di leggerlo per trarne qualche preziosa riflessione intellettuale e qualche spunto di saggezza di vita democratica e politica.

Spero che per i miei scritti di narrativa o di saggistica che ho scritto, oppure che scriverò durante il corso della mia vita, oppure per i miei discorsi nelle conferenze pubbliche, non mi sia stata lanciata e non mi si lancerà mai una sorta di criminale fatwa cattolica dalla Lega Nord e neanche dall’ayatollah Joseph Ratzinger, capo della setta fondamentalista della Chiesa cattolica, come l’ayatollah Khomeyni lanciò la fatwa islamica a Rushdie, poiché sia alla Lega Nord che all’individuo Joseph Ratzinger quello che io penso, quello che io dico, quello che io scrivo sono affari miei e non deve interessare loro, come a me non interessa cosa pensi o non pensi la Lega Nord e tanto meno di quanto pensi, di quanto scriva e di quanto dica Joseph Ratzinger, dei quali non nutro alcuna briciola di stima e con i quali nulla voglio avere a che fare.

Ritengo essere gravissimo l’intento del partito politico della Lega Nord delle Marche che organizzerà una manifestazione politica pubblica fondamentalista di fanatici cattolici dichiaratamente contro singoli e onesti cittadini solo perché di pensiero ateo, nella fattispecie contro la mia persona per avere io probabilmente espresso democraticamente e pacificamente il mio libero pensiero sull’ateismo e di uomo libero. Probabilmente alle brillanti e lungimiranti menti pensanti della Lega Nord nessuno ha ancora detto loro che la caccia alle streghe e agli eretici è finita da un bel pezzo e che ora viviamo nel terzo millennio e non più nel medioevo.

È mio inviolabile diritto di uomo, di cittadino, di pensatore, di intellettuale e di scrittore esprimere liberamente il mio pensiero non essendo l’Italia uno Stato dittatoriale a regime fascista, né a regime dittatoriale nazista, ma bensì è uno Stato laico e democratico, come recita l’articolo 19 della Costituzione della Repubblica Italiana: «Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume.» e poi ancora l’articolo 3: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese». E anche come fa esplicito riferimento l’articolo 9 della Carta Internazionale per la Salvaguardia dei Diritti dell’Uomo, recepita dall’Italia nel 1955.

Non deve ripetersi la miserabile Storia, come quella della organizzazione statunitense Ku Klux Klan di stampo cristiano terroristico, a contenuti razzisti che propugnano la superiorità della razza bianca soprattutto se cristiana perpetrando, probabilmente, la caccia e il razzismo spietato contro gli afro-americani.

Non deve ripetersi la miserabile Storia, come quella della organizzazione della spietata setta fondamentalista della Chiesa cattolica, organizzazione parallela facente capo allo Stato dittatoriale e fondamentalista del Vaticano. Chiesa cattolica, cioè di quella setta “malefica e perniciosa”, per usare le stesse parole di Svetonio, Tacito e Plinio il Giovane, eterna corruttrice e associazione oscurantista e sanguinaria portatrice di orrori e di morte. Chiesa cattolica che, nell’arco dei secoli, ha compiuto crociate disumane, sterminando popoli, mettendo in atto genocidi efferati e crimini atroci contro l’Umanità in nome dei suoi Dei, del feticcio chiodato e di assurde superstizioni medievali. Milioni di uomini, donne e bambini sbudellati, sgozzati, bruciati, torturati, annegati, strangolati, impalati, squartati, spellati vivi, fatti a pezzi, facendo carne di porco di intere popolazioni.

Nemmeno deve assolutamente ripetersi la sciagurata e criminale Storia, come quando nella Germania nazista di Adolf Hitler nella quale gli ebrei vennero bruciati nei forni crematori e vennero uccisi a milioni nei campi di concentramento nazisti insieme a oppositori politici, omosessuali, comunisti, socialisti, anarchici, zingari, malati di mente, portatori di handicap, pentecostali, testimoni di Geova, sovietici, polacchi, etnie indesiderabili, popolazioni inaccettabili, “untermenschen”, “sub-umani”, come li definirono i criminali nazisti hitleriani, “ausmerzen”, “sopprimiamo i deboli”, ripetevano gli instancabili carnefici assassini nazisti, mentre molti cittadini tedeschi erano, forse, all’oscuro delle atrocità che stavano accadendo attorno a loro, come all’oscuro erano, forse, anche le nazioni europee, americane ed asiatiche.

Poiché è mio diritto avere ed esigere pari dignità sociale, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali sostengo di aver subito probabilmente una ingiustificata discriminazione e persecuzione religiosa-politica e razzista probabilmente di stampo cattolico-fascista in violazione della legge italiana 654 del 1975, la legge “Reale” che recepì la Convenzione Internazionale sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale e religiosa, poi aggiornata dalla legge Mancino.

Poiché vivo in un Paese che si dichiara Laico, poiché ritengo di aver subito una ingiustificata discriminazione religiosa e sociale, poiché ritengo che gli atti posti in essere e sopra descritti integrino estremi di reato, poiché ritengo che vi sia stata la violazione dell’art. 3 della L.654/1975, chiedo alle alte Cariche e Autorità in indirizzo di adottare tutti i provvedimenti ritenuti opportuni a tutela e a difesa dei miei diritti e nel contempo chiedo che siano puniti gli eventuali responsabili della discriminazione religiosa, e/o politica, e/o sociale posta in essere contro di me.

Allego copia dell’articolo giornalistico “La Lega Nord Marche vicina a mons. Menichelli, arcivescovo di Ancona. Sabato manifestazione a Fermo”.
Chiedo di essere informato in caso di archiviazione.
Con alta considerazione.
2 Febbraio 2011

Ennio Montesi

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