OGGI LA PROSTITUTA È IN MANUTENZIONE

Posted on 5 giugno 2012. Filed under: società | Tag:, , , , , |

Notizia sfiziosa quella apparsa qualche giorno fa: secondo alcuni ricercatori di non ricordo quale università neozelandese, in un futuro non troppo lontano i bordelli saranno popolati di automi specializzati per fare sesso (e dare piacere) agli umani. E se l’idea di un robot femminile pronto a tutto, dalle forme perfette, può suscitare emozioni, ben altre suggestioni può provocare nell’immaginario collettivo l’ipotesi di un robot con super attributi msschili: un superdotato instancabile, un vero e proprio sfianca femmine. Ma perché limitarsi al sesso tradizionale? Un semplice settaggio del sistema operativo potrà trasformare il nostro amatore insaziabile in un gay passivo, così come la sua collega femminile, che ieri era una sadomasochista dominatrice ed oggi è una lesbica raffinata ed intellettuale, mentre domani sarà…
Secondo i neozelandesi, andare a robot anziché a puttane libererà la mente degli avventori da remore di tipo morale. Si può tradire un partner umano andando con una macchina? Si potrà essere gelosi di un vibratore ipertecnologico o di una bambola di gomma molto sofisticata?
Ma, soprattutto, ci si potrà innamorare di un automa? La promiscuità sessuale tra umani e macchine, quali scenari creerà?
Ciò che finora è stato appannaggio della fantascienza più visionaria, potrebbe presto diventare realtà.

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IL PARTITO DEL LUOGO QUALUNQUE

Posted on 10 febbraio 2011. Filed under: politica, società | Tag:, , , , , , , , , , , , , |

Anni fa (parecchi) venne fondato il Partito dell’Uomo Qualunque, esperienza politica che ebbe un successo effimero, da cui è derivato il termine qualunquismo, quasi sempre usato in senso spregiativo. Esaminando la situazione politica attuale, mi sembra di stare assistendo all’amaro trionfo del luogo comune: da qui l’idea di inventare di sana pianta un partito politico che potrebbe chiamarsi Partito Del Luogo Comune oppure, per parafrasare il celebre predecessore, Partito Del Luogo Qualunque. Ed è un puro caso, o forse no, che le iniziali di questo partito immaginario coincidano quasi in toto con la sigla dell’attuale partito di maggioranza: avremmo quindi il PDLC, oppure il PDLQ. Per via dell’assonanza, ed anche perché suona più strano, la mia preferenza va al Partito Del Luogo Qualunque.

Nella nostra mentalità cattocomunista, italiana e provincialotta, l’uomo che ha fatto i soldi deve essere per forza di cose uno che ha rubato. Altrimenti, questa è la spiegazione tipica, è impossibile fare tutti quei soldi. Divertente pensare che la classifica degli uomini più ricchi del mondo, per esempio quella che viene stilata periodicamente da riviste come Forbes, o Fortune, per un sacco di italiani appaia come un elenco di delinquenti:  è il frutto culturale di una visione della vita insegnata ed imparata nelle sagrestie e nelle case del popolo. Le varie ed infinite vicende giudiziarie di Berlusconi avvalorano questa tesi che, altrimenti, starebbe nella soffitta polverosa dei luoghi comuni. Il ricco Berlusconi è stato accusato di tutti i reati possibili ed immaginabili: dalla strage (vedasi le confessioni di alcuni “pentiti”) all’associazione mafiosa, dalla corruzione alla prostituzione minorile, e via discorrendo. E’ inutile elencare tutti i reati, veri o presunti, che avrebbe commesso Berlusconi. Ciò che mi piace (si fa per dire) sottolineare è il trionfo del luogo comune che diventa verità.

Un altro luogo comune, che la nostra classe politica sta facendo di tutto per confermare, è quello che vede il politico di professione come uno che perde tempo in chiacchiere senza combinare niente, che in realtà pensa solo a tutelare i propri interessi (nella migliore delle ipotesi gli interessi di una lobby), e che vive una vita privilegiata senza fare un beneamato cazzo. Le vicende boccaccesche, erotiche ma di un erotismo alla Lino Banfi, alla Lilli Carati, alla Pierino contro tutti stile Alvaro Vitali, del Presidente del Consiglio e di alcuni ministri ma anche di alcuni uomini noti vicini al governo (per esempio alcuni giornalisti) avvalorano in pieno questo comune sentire. La classe politica attuale, di governo ma anche di opposizione, appare dedita ad organizzare festini orgiastici con apparizione di cocaina su vassoi d’argento, a praticare sesso con giovani fanciulle o vistosi transessuali, ad avere una vita finalizzata a raffinati piaceri ed esclusivi lussi in barba a quelle che sono le difficoltà del cittadino comune che lavora otto ore al giorno con uno stipendio corroso dall’Euro ed un muto da pagare.  L’uomo qualunque (eccolo) vede quanto distacco ha il politico rispetto alla vita vera e si convince sempre più di avere a che fare con una casta di nullafacenti corrotti e porcaccioni, che ogni tanto vengono sorpresi a gozzovigliare in modo indecente con le mutande a scaldare le caviglie. Sono i Re Sole moderni, abitanti del palazzo reale, con la erre moscia ed il pisello duro ed una schiera di preferite (preferiti) pronte a donare gioie e piaceri.

Nel mondo dello spettacolo non si ha successo se non si dà via la passera o il culo. Chi non ha mai pensato questo, alzi la mano. Nell’immaginario collettivo le attrici (che salvo rare eccezioni sono sempre donne molto belle) si sono donate a produttori, registi ed attori pur di avere una parte in qualche film o sceneggiato, e tentare la scalata al successo. Nell’immaginario collettivo, gli attori (che altrettanto spesso sono bellocci) si sono piegati a deplorevoli compromessi con la componente omosessuale presente nello show business, per gli stessi scopi delle colleghe femmine. Questo è il luogo comune che si sta rafforzando con più forza: le veline, le starlette, le ballerine, le soubrette, le attricette sembrano nient’altro che spregiudicate escort pronte a soddisfare il potente di turno o il produttore che può favorirle. A leggere gli SMS che sono stati intercettati, queste artiste appaiono femmine rancorose, invidiose, prive di ogni moralità e di amor proprio, pronte a tutto pur di apparire in tv oppure in qualche spot pubblicitario. Artiste prive di vero talento se non per quanto riguarda quel luogo comune normalmente celato dietro una lampo.

Questo Partito Del Luogo Qualunque è il vero partito di maggioranza, tentacolare e trasversale. Imperversa nel Paese ed ha ridotto il dibattito politico ad una barzelletta sporca, come quelle che una volta si raccontavano a bassa voce per non farsi sentire da chi si poteva offendere o dai bambini, mentre adesso si urlano, si declamano, si ostentano orgogliosamente, diventano regola di vita, simbolo di successo, di potere, di ricchezza, di gloria e di potenza.

Il Partito Del Luogo Qualunque è anche il Partito Del Luogo Ovunque: non sarà facile evitare di votarlo alle prossime elezioni, neanche per l’elettore più attento. Non ha simbolo perché si cela sotto il simbolo di tutti, si nasconde dietro le facce rispettabili degli anchor-man di regime, sotto le gonne delle femmine da sfizio, sotto le scrivanie dei dirigenti RAI, dei responsabili della protezione civile, dei direttori di rete, degli agenti di spettacolo procacciatori di zoccole e contemporaneamente amanti di fotografi scandalistici che praticano il ricatto.

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LUPANARE DI STATO

Posted on 19 gennaio 2011. Filed under: politica, società | Tag:, , , , , , , |

Diciamo la verità e chiamiamo le cose con il loro vero nome: attorno a Berlusconi ed il suo entourage esiste, vive e prospera un puttanaio. Un insieme di “favorite” (tipo quelle più o meno ufficiali che allietavano i re di Francia) che in cambio di prestazioni sessuali hanno ricevuto soldi, alloggi, raccomandazioni per fare le veline in tv ed anche, probabilmente, l’inserimento nelle liste elettorali in posizioni vantaggiose.
Non voglio fare del moralismo da quattro soldi né entrare nel merito dell’ennesimo procedimento penale che si è aperto nei confronti del premier. Se Ruby Rubacuori aveva più di 14 anni, era libera di fare sesso con Berlusconi e con chiunque altro, in base al nostro ordinamento. Diverso il discorso relativo al reato di “sfruttamento della prostituzione”, nel cui caso invece la minore età della prostituta costituisce una aggravante.
Ciò che maggiormente mi colpisce è l’immagine di un uomo molto ricco e potente, ma vecchio, in preda ad un delirio di onnipotenza e in tutta evidenza malato. Mentre il Paese (che egli rappresenta e governa) è attanagliato da una grave crisi economica con tante famiglie che fanno fatica ad arrivare a fine mese, egli regala migliaia di euro a spogliarelliste e starlette, per non parlare dei milioni di euro che avrebbe promesso (o forse già dato?) a Ruby.
Un uomo che si è circondato di servi fedeli, pronti ad approfittare della sua munificenza senile e ad addentare i brandelli di carne fresca scartati dal capo e gettati in pasto sotto il tavolo.
Un uomo che, proprio come i reali di Francia di una volta, ha perso il senso della realtà e crede sia suo diritto essere superiore a tutto perché può permettersi di comprare tutto. Solo così si può spiegare, per esempio, il risentimento nei confronti dei PM che hanno aperto un procedimento penale. Non sa (o fa finta di non sapere) che in certi casi l’azione penale è obbligatoria per il magistrato cui sia pervenuta una “notitia criminis”. Regola che, nel suo immaginario, dovrebbe valere per gli altri ma non per lui.
Ora tutti si chiedono chi impersoni la “relazione stabile” che Berlusconi afferma di avere instaurato dopo il divorzio da Veronica Lario. Sono abbastanza curioso anch’io di vedere chi verrà presentata in questa veste, e soprattutto se sarà credibile, quanti anni avrà, e (malignità finale) immaginare quanti soldi le siano stati dati per recitare quella parte.

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