DIMISSIONI DEL PAPA: COSA C’E’ DIETRO. I RETROSCENA

Posted on 1 marzo 2013. Filed under: società | Tag:, , , , , , , , , , |

Mi sono lasciato prendere la mano ed ho voluto fare come fa la stampa vera: titolo sensazionale, contenuto che non rispetta il titolo. Diciamolo subito: io non so un bel niente su eventuali motivazioni segrete oppure su clamorosi retroscena. Ignoro i veri motivi (ammesso che siano diversi da quanto esternato pubblicamente) che hanno spinto Benedetto XVI a dare le dimissioni, diventare Papa Emerito, ripristinare una procedura anomala per noi moderni ma che ha dei precedenti vecchi di secoli.

Sotto il profilo tecnico-giuridico, con riferimento al diritto canonico, non c’è niente di veramente eccezionale. E’ previsto che il Papa possa varcare al contrario il soglio pontificio per scendere dal proprio trono. Il gesto ha suscitato un po’ di scalpore perché, ripeto, è da secoli che non accade e quindi in molti sono stati colti da sorpresa (me compreso). Il colpo di scena, perciò, è stato centrato da Papa Ratzinger. Che, diciamolo subito, non è apparso un animale da palcoscenico, un mostro di simpatia. Con quell’accento tedesco in un momento in cui, in Italia, i tedeschi non vanno propriamente di moda, automobili a parte, non si può neanche dire che sia stato favorito dalla situazione contingente. Per non parlare dei problemi incredibili che si è trovato, suo malgrado, a dover affrontare: lo scandalo pedofilia, il “maggiordomo” che gli ruba i documenti, la diminuzione dei fedeli (non ho le statistiche e non so se la notizia sia vera), la deprecabile “franchigia” per cui – in un momento in cui si chiedono grandi sacrifici ai cittadini – la Chiesa non paga l’IMU neanche per le proprietà immobiliari non destinate al culto bensì ad attività prettamente commerciali, le chiacchiere mai sopite su Emanuela Orlandi, il criminale sepolto in una chiesa, le speculazioni finanziarie ed il riciclaggio di denaro sporco dello IOR, il cadavere di Elisa Claps rinvenuto in una basilica, eccetera… Dimentico sicuramente qualcosa, ma il senso del discorso mi sembra già sufficientemente ben delineato. Per non parlare del concordato: con pensioni da fame, con gli stipendi che sono tra i più bassi in Europa, con sempre più gente che non arriva a fine mese, ogni anno diamo un sacco di soldi ad una confessione religiosa! Alla faccia della laicità dello Stato! Roba da far rivoltare Cavour nella tomba. Ironia della sorte, sono stati due socialisti o ex tali a commettere quello che io considero un vero e proprio misfatto: Mussolini, poi giustiziato a Piazzale Loreto, e Bettino Craxi, morto all’estero in un Paese privo di estradizione con l’Italia dove, altrimenti, sarebbe stato incarcerato. Per quanto tempo i cittadini italiani dovranno subire le conseguenze economiche di quanto pattuito da questi due figuri?

Secondo me, ad un certo punto il Papa si è detto: ma chi c****o me lo fa fare, alla mia età, a rompermi i c******i con tutte queste str*****te! Di certo Sua Santità, pur nel segreto inviolabile del proprio pensiero, avrà usato espressioni differenti, prive di turpiloquio. Si sarà sentito stanco, troppo vecchio, troppo vicino alla fine. Quando si è molto vecchi credo che il mondo diventi via via sempre meno comprensibile. Avrà pensato che un Papa più giovane, più fresco di energie, avrebbe potuto affrontare meglio quelli che gli stavano sembrando problemi insormontabili. Detto fatto: si ritirerà a riflettere sui misteri della religione, lui che è sempre stato un fine teologo.

Ecco, io che non sono un religioso e non sono mai stato tenero con le religioni in generale, tantomeno con quella cattolica, credo che invece il gesto di Benedetto XVI sia da lodare. Quando si assurge a posizioni di potere (non mi si dica che il Papa non ha potere: è un monarca assoluto ed è in grado di condizionare le menti di milioni di persone) è sempre difficile rinunciare, fare un passo indietro. Per riuscirci occorre essere veramente disinteressati ed avere la visione di un bene comune superiore all’ambizione personale. In campo politico, giusto per fare un raffronto, siamo abituati a vedere gente smodatamente aggrappata alla “poltrona”.

Per cui, una tantum, ho voluto tessere un elogio a chi non mi sarei mai sognato di farlo…

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MANIFESTI BENETTON: E IL PAPA SI INDIGNO’

Posted on 17 novembre 2011. Filed under: società | Tag:, , , , , , , , , |

saccoIl Papa (o chi per lui) si è indignato per la pubblicità Benetton. Sembra che abbia trovato “irriguardoso”, “irrispettoso” il manifesto che lo ritrae (si fa per dire: l’immagine è chiaramente photoshoppata) mentre bacia il suo alter ego Imam. Totale mancanza di humor, direi. Sua Santità avrebbe fatto, a mio modo di vedere, una gran bella figura comportandosi in modo diverso. Poteva benissimo lasciar perdere. Poteva benissimo dimostrarsi superiore. Poteva benissimo “vendere” la sua immagine chiedendo a Benetton di versare una somma in beneficenza. Poteva riderci su. Poteva fare un sacco di cose, ed invece ha fatto la cosa più stupida e banale: si è indignato. Io di tutta questa gente che si indigna, ne ho le palle piene. Odio chi si indigna perché disapprova. Trovo lecito disapprovare, trovo becero indignarsi. Adoro la gente che vive e lascia vivere. Che guarda le cose con sufficiente ironia. Che sa prendersi in giro, che sa ridere. Ridere non è peccato, non è irriguardoso, baciare non è una cosa così riprovevole. E’ da sempre un segno di pace, di affetto.

Intendiamoci, alla Benetton sono dei furbacchioni ed hanno puntato tutto sulla indignazione pontificia. Tanto è vero che si sono subito dichiarati disposti a strappare via i manifesti con il Papa dai muri delle città. Peccato. Il mondo avrebbe tanto bisogno di baci ed anche di sorridere.

Vorrà dire che sorrideremo guardando Sarkozy che bacia la Merkel, sì, proprio lei, la culona berlusconiana. E gli altri. Tutta gente che di solito si guarda in cagnesco, nei manifesti Benetton si bacia. Bella trovata.

Oltre al Papa, anche senza proteste Benetton ha censurato volontariamente Berlusconi che bacia la Merkel. Forse perché Sarkozy è geloso? La spiegazione ufficiale è che Berlusconi, non essendo più primo ministro, non ha il diritto di baciare Angela.

Benedetto XVI, il Papa che passerà alla storia per essersi indignato di più di fronte ad un manifesto pubblicitario che non allo scandalo dei preti pedofili, censurato insieme al Berlusconi detronizzato. Chissà se si sente in buona compagnia o se avrebbe preferito baciarsi con la Merkel, Obama e gli altri.

Mistero glorioso.

UPDATE: anche Obama si è indignato. Qua si indignano tutti, per la propria persona. Da lui non me lo sarei aspettato.

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IL PAPA, L’ANTILAICO PER ECCELLENZA

Posted on 11 gennaio 2011. Filed under: società | Tag:, , , , , , |

E ci mancherebbe… penserà qualcuno. Eppure di fronte all’ennesima sparata, non posso fare a meno di provare un forte senso di fastidio. Sentite qua: secondo lui, l’educazione sessuale impartita nelle scuole di certi paesi è un pericolo per la libertà religiosa. Badate bene, quest’uomo non dice che non gli piace, che è contrario, che i principi insegnati sono contrari alla dottrina cattolica, eccetera. No: afferma categorico che è in pericolo uno dei capisaldi di qualsiasi cultura laica e liberale, addirittura sarebbe in pericolo la stessa libertà religiosa. Affermazione forte, e discutibile, che si fa fatica a comprendere. Quale nesso ci può essere tra l’educazione sessuale e la libertà di abbracciare un credo religioso? Evidentemente nessuno, a meno che non si faccia (ritengo volutamente) confusione tra educazione sessuale e morale sessuale.

Detto in altri termini, il concetto del Papa è questo: l’educazione sessuale dovrebbe illustrare i principi (anche se sessuofobi, anche se improntati al disprezzo dei diversi, anche se sostenuti dal pregiudizio, dall’intolleranza, perciò portatori di ignoranza) della fede cattolica al riguardo. Tutto il contrario di quanto debba prevedere una corretta educazione che presuppone in primo luogo la conoscenza ed in seconda battuta il formarsi di un’opinione propria da parte di colui cui è stato impartito l’insegnamento.

Forse è l’uso della parola educazione, spesso usata a sproposito e con intenti non proprio nobili, a fuorviare sua santità. Certe volte educare è ahimé sinonimo di opprimere: colpirne uno per educarne cento. Forse il Papa intendeva riferirsi a questo tipo di educazione, che consiste nel costringere qualcuno a condividere le nostre idee e ad assumere i nostri comportamenti a suon di botte, torture e persecuzioni varie.

Non è propriamente il significato che va (per fortuna) per la maggiore nei paesi democratici in cui ci si sta affrancando dal pregiudizio e dall’ignoranza allo scopo di creare una società moderna, improntata alla libertà ed alla tolleranza.

Il prossimo passo del Papa sarà sostenere che la libertà civile mette in pericolo la libertà religiosa?

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ALDO BUSI, ESPULSO DA TUTTE LE SCUOLE DEL REGNO

Posted on 18 marzo 2010. Filed under: società, spettacoli | Tag:, , , , , , , |

Io sono uno che guarda pochissimo la televisione. Il mio (purtroppo poco) tempo libero lo passo più volentieri davanti a un PC che non davanti un televisore. Guardo solo partite di calcio, telegiornali e film. Odio le trasmissioni cosiddette di intrattenimento, che trovo adatte ad un pubblico di minorati mentali cerebrolesi, ed i reality show, che su di me hanno un effetto puramente lassativo 😉

Pertanto, di Aldo Busi cacciato non solo dall’isola dei famosi, ma anche da tutte le trasmissioni RAI (e Mediaset, vogliamo scommetterci?), non me ne potrebbe fregare di meno. Motivo di interesse può essere il motivo dell’esclusione: avrebbe (io le parole non le ho sentite) dileggiato il Papa, e questo in Italia è uno degli atti più gravi in assoluto che si possano commettere. Avrebbe, dicono altre fonti, anche violato le regole contrattuali, il che la dice lunga sull’aspetto “reality” di certe trasmissioni. Povero Busi, in RAI non si può parlare male del Papa, si rischia l’ostracismo perenne e, in un’epoca in cui si esiste solo se si è presenti in TV, si rischia l’oblio e la cancellazione dalla memoria umana. Fanno un po’ pena le parole che avrebbe detto: “mi troverete in libreria”, in questi tempi bui in cui un culo di velina fa più notizia dello scandalo pedofilia che ha colpito la chiesa cattolica e di un direttore di TG che falsifica una notizia per compiacere il proprio “editore”. Busi è un artista, è uno scrittore, è gay, è un libero pensatore, ed è anche una “macchietta”: lo hanno ingaggiato solo per questa ultima caratteristica, si sono trovati a fare i conti con tutte le altre, cui il nostro amico avrebbe dovuto rinunciare per contratto. Così va il mondo, direbbe Voltaire.

Ma a me, nel leggere le frasi irose di chi plaude alla cacciata, è tornato in mente un episodio di quando frequentavo il liceo, o forse era il ginnasio. A leggere frasi tipo: “cacciato da tutte le trasmissioni RAI”, “eliminato da tutti i canali ed i palinsesti”, mi è tornato in mente un buffo Preside che, per dare vigore alle proprie minacce, nella foga si lasciò sfuggire la seguente frase: “espulso da tutte le scuole del regno“. Non sono così vecchio, il regno era finito da un pezzo ed eravamo in piena repubblica, la frase non era diretta a nessuno in particolare ma aveva solo lo scopo di illustrare la peggior pena che si potesse subire. Proprio come “essere cacciati da tutti i palinsesti RAI, presenti e futuri”.

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UFO E DIO: BUSINESS PER CREDULONI

Posted on 3 febbraio 2010. Filed under: società | Tag:, , , , , , |

Cosa lega Dio agli UFO? Apparentemente nulla. Chi crede in Dio  fa spallucce di fronte al fenomeno UFO oppure, con coerenza, dirà che se gli extraterrestri esistono, è perché Dio (quello loro) li ha creati. Chi crede negli UFO può pensare benissimo la stessa cosa. Per cui quella tra Dio e gli UFO è al massimo una “convergenza parallela”, per dirla con la celebre frase coniata da Aldo Moro: gli uni non escludono l’altro, gli uni non necessitano obbligatoriamente dell’altro.

Eppure qualche elemento che li unisce c’è: divertiamoci a trovarlo.

Per esempio, c’è chi dice che Papa Giovanni XXIII ha parlato con gli extraterrestri, e giura di essere stato presente quando ciò è successo. C’è chi, come il movimento raeliano, sostituisce Dio con gli extraterrestri, che ci avrebbero creato a loro immagine e somiglianza per consentirci di diventare come loro e creare, a nostra volta, altri esseri ed altri mondi, grazie ai progressi dell’ingegneria genetica. Infine c’è chi, credente, sostiene che gli UFO sono in realtà gli anti-Dio, ovvero i demoni. Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti, e l’unica cosa che accomuna tutti questi profondi pensieri è la pura fantasia o, se volete, il tentativo di abusare della credulità popolare, se non fosse per il fatto che spesso – secondo me – chi predica queste fandonie ci crede veramente, ed almeno l’onestà intellettuale è salva.

Ecco il link al sito dei raeliani: che un video interessante, guardatelo. Seguono due video su YouTube circa gli argomenti di cui ho parlato.

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SEMMAI, PIU’ IMBECILLI CHE RAZZISTI

Posted on 12 gennaio 2010. Filed under: politica, società | Tag:, , , , , , , |

Gli egiziani ci accusano di razzismo perché trattiamo male gli extracomunitari; il Papa dice che siamo razzisti “dentro” e che lui, che è tedesco perciò se ne intende, se ne è accorto quasi subito. Forse qualcosa di vero c’è, può darsi pure che una parte della popolazione nutra sentimenti razzisti e la nascita ed il prosperare di movimenti politici come la Lega Nord potrebbe essere proprio il frutto di vedute così miopi. Però leggo anche un’altra notizia che forse col razzismo non c’entra niente, però io un legame ce lo vedo ed è l’atteggiamento nei confronti della diversità in generale. Forse non è proprio razzismo ma come minimo ne è l’anticamera, o il retrobottega, non saprei. Leggo quindi che a Treviso (molto molto lontano da Rosarno), in una pizzeria, un signore infastidito da una bambina down che giocava nei pressi del suo tavolino abbia esternato dicendo, a voce alta, che se uno ha i figli mongoli avrebbe dovuto avere la decenza di starsene a casa. Ecco, ho pensato, forse non siamo razzisti, siamo semplicemente un popolo di imbecilli o, a volerla dire tutta, di stronzi.

Sì, sinceramente penso che siamo (non tutti, per carità: escluso chi scrive per presunzione e chi legge per fiducia) più imbecilli che razzisti, a tutti i livelli. Leggo infatti che il Papa si è scagliato contro le future leggi contro l’omofobia: a tutela, quindi, della legittimità di ogni comportamento omofobo.

Tra i miei ormai pallidi ricordi di giurisprudenza c’è anche la lettura di un testo (probabilmente diritto costituzionale) in cui veniva spiegato che, certe volte, le leggi potevano promuovere il progresso civile di una società. Chi si scaglia contro quel tipo di leggi, di conseguenza, rema contro l’evolversi civile del tessuto sociale ed appare in stridente contraddizione con se stesso quando si erge a paladino degli oppressi e degli extracomunitari definendo noi, cittadini italiani, “razzisti”. Il rispetto della persona dovrebbe essere senza “se” e senza “ma”, o lo si accetta in blocco o lo si rifiuta, non mi sembra possibile fare dei distinguo basati sul pregiudizio (che si tratti di razza, orientamento religioso, preferenze sessuali, e chi più ne ha più ne metta).

O no?

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Dio solo lo saprebbe

Posted on 6 gennaio 2010. Filed under: politica, società | Tag:, , , , , |

Il Papa si è scagliato contro i veggenti, i maghi, gli stregoni e gli indovini, insomma contro chiunque accampi la pretesa di prevedere il futuro. E sin qui, se ci limitiamo alla magia, sono d’accordo con lui. Ma alle categorie di cui sopra ha aggiunto anche gli economisti, spiegando che le loro fatiche sono inutili, tanto il futuro lo sa solo Dio. D’accordo con lui si è dichiarato il ministro Tremonti che già da un po’ di tempo non perde occasione per cazziare i cosiddetti “economisti”. Ma mentre Tremonti intende sottolineare quanto erronee siano state certe previsioni di un passato anche recente, il Papa mi è sembrato voler ribadire il concetto, per lui fondamentale, per cui l’umanità non debba indagare sul mondo, perché tanto è solo Dio ad avere in mano il destino e non c’è altro da fare se non affidarci esclusivamente alla divina provvidenza. Inaccettabile. Lo stesso concetto di base che mi ha sempre reso insopportabile, sui banchi di scuola, la lettura di quel romanzo d’appendice scritto dal Manzoni, I promessi sposi.

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IL PAPA COME BERLUSCONI

Posted on 25 dicembre 2009. Filed under: politica | Tag:, , , |

Una donna, psicolabile – sembra – come il Tartaglia che ha battezzato Berlusconi, ha scavalcato le transenne ed ha placcato il Papa mentre si dirigeva a dire la messa di Natale. Il Pontefice non si è fatto niente, tanto è vero che ha detto la messa sia pure un po’ stralunato per quanto accaduto, e la donna avrebbe dichiarato che voleva abbracciare Benedetto XVI. Come dire: uno slancio affettuoso troppo energico. Un alto prelato che stava a fianco di Sua Santità, dal nome impronunciabile per cui, se volete, andatelo a cercare sulla stampa seria, si è talmente spaventato che hanno dovuto portarlo all’ospedale. Nel giro di pochi giorni quindi il nostro paese è finito sulle prime pagine di tutti i giornali, di tutti i siti e tra le prime notizie “breacking news” di tutte le emittenti tv, per via di due eventi abbastanza simili. Ora io penso che sarà tutto un fiorire di pagine web che inneggiano alla povera placcatrice, che qualche ministro – spalleggiato questa volta dalla Chiesa e si sa che quando la Chiesa spalleggia, le idee, anche quelle peggiori, valgono triplo – dirà che è colpa di internet perché la gente parla di cose cattive e le persone si mettono d’accordo a perpetrare questi crimini. Chissà a quanti lanci di souvenir e quanti placcaggi ancora assisteremo, sentiremo dire, se non si metterà una buona volta per tutte il bavaglio a quella piazza virtuale e scurrile che è internet. Così ci inseriremo tra i paesi notoriamente all’avanguardia che già da tempo hanno anche persino imprigionato alcuni pericolosissimi blogger (Cina ed Iran su tutti) che per fortuna sono stati fermati in tempo, altrimenti chissà a quanti lanci di oggetti oppure a quanti abbracci troppo espansivi avremmo assistito, ai danni di personaggi dal vestito perfettamente stirato ed il volto assorto in profondi pensieri di regime.
UPGRADE: il cardinale Etchegrey non è stato ricoverato in ospedale “per la paura”, come riferito nel post, ma per aver riportato la frattura del femore. Riporto per doverosa correttezza di informazione.

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