MEGLIO BRITISH

Posted on 30 maggio 2010. Filed under: politica, società | Tag:, , , , , |

Spesso mi piace associare due notizie che apparentemente hanno poco in comune tra loro. L’unione fa la forza. E’ come se la notizia 1 avesse il significato 1, la notizia 2 il significato 2, ma tutte e due insieme fossero in grado di acquisire il significato 5, anziché 3 (che sarebbe 2+1).

La prima notizia è l‘aggressione ai danni di un gay a Roma. Aggressione brutale se è vero, come riporta la stampa, che il poveraccio ha rischiato di perdere un occhio. Qui i commenti sarebbero i soliti: ma perché questi imbecilli non si fanno i cazzi loro invece di andare in giro a rompere i coglioni agli altri? Spero che gli aggressori vengano arrestati e condannati ad una pena esemplare. In questa notizia c’è di tutto: povertà culturale, arretratezza, paura della diversità, pregiudizio, ignoranza, violenza. Spero che non sia necessario argomentare ulteriormente.

L’altra notizia è lo scandalo che, in Inghilterra, sta coinvolgendo un ministro del governo Cameron che avrebbe speso soldi pubblici per affittare alcune stanze di proprietà del proprio amante. Sì, anche qui si tratta di due uomini, di un rapporto gay. Ma lo scandalo non è nella cosa in sé, ma nell’utilizzo “improprio” che sarebbe stato fatto del denaro pubblico. Una sciocchezza rispetto a ciò cui siamo abituati in Italia: 47.000 euro in 8 anni. Altro che gli appartamenti al centro di Roma che improvvisamente passano di proprietà a favore di ricchi ministri… a loro insaputa!

E veniamo alla somma tra le due notizie. Da una parte abbiamo un gay selvaggiamente aggredito per il solo fatto di essere gay, dall’altra abbiamo un gay dichiarato che non ha alcun problema a dichiararsi tale ed anzi è viceministro. Da una parte abbiamo un popolo rassegnato a scandali su scandali mentre dall’altra abbiamo una grande attenzione sull’uso che viene fatto del pubblico denaro anche per somme tutto sommato modeste, tanto che il politico in questione si è dimesso.

Da una parte, in Italia, abbiamo un comportamento omofobo ed un atteggiamento da sudditi nei confronti del potere.

Oltre manica, abbiamo una ampia tolleranza sociale nei confronti della diversità ed una reale accettazione della omosessualità, ma anche una reale attenzione nei confronti dei comportamenti che davvero contano nell’amministrazione della cosa pubblica (l’onestà e la trasparenza).

Dovendo giudicare quale sia il paese migliore e più civile, non mi sembra ci possano essere dubbi: meglio british. Ma dal confronto tra queste due notizie, e dalla loro somma, emerge un quadro piuttosto negativo nei confronti del nostro Paese, l’Italia, “il paese dove si vive meglio” come spesso sento dire. Non credo che sia vero, o almeno non più, da un bel po’ di tempo.

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MRS. ROBINSON, VIZI PRIVATI E PUBBLICHE VIRTU’

Posted on 8 gennaio 2010. Filed under: politica, società | Tag:, , , , , , |

Quando i moralisti ne combinano una delle loro e rientrano nel consolidato clichet di chi predica bene e razzola male, ci godo particolarmente. E’ più forte di me, non resisto. Non so se anche questa sia sotto sotto una forma di moralismo, ma l’idea che venga colto in fallo anche chi pubblicamente si dichiara tutto casa-famiglia-chiesa mi diverte parecchio e rafforza la mia convinzione che certi atteggiamenti siano solo di (opportunistica) circostanza…

La signora Robinson, 60 anni, moglie del primo ministro irlandese, anche lei attivamente in politica sino a pochi mesi fa, arcinota per le sue posizioni cristiane ultra-conservatrici, ha commesso la sua marachella: ha avuto una relazione con un diciannovenne, al quale ha girato un prestito di 50.000 sterline (da Lei ottenuto) per aprire una attività commerciale; di queste 50.000 sterline, 5.000 se le è tenute per sé. Tutto questo, al di là dell’aspetto boccaccesco, è illegale in quanto la nostra anzianotta parlamentare avrebbe dovuto dichiarare l’operazione finanziaria (ma ovviamente non l’ha fatto).

La sig.ra Robinson è membro del Partito Democratico Unionista (DUP) ed è la moglie del Primo Ministro irlandese e leader del DUP. Si descrive come una cristiana nata,  e ha pubblicamente dichiarato che “il governo ha la responsabilità di rispettare le leggi di Dio”. Particolare sensazione hanno destato i suoi punti di vista sulla omosessualità, espressi in occasione di un dibattito apertosi a seguito dell’aggressione di un gay nell’ambito della sua circoscrizione elettorale: secondo lei i gay sono esseri “disgustosi, ripugnanti, vergognosi, malvagi e vili” ed ha anche detto che dovrebbero esser curati da uno psichiatra.  In una intervista successiva ha chiarito il suo punto di vista: “Così come un assassino  può essere redento dal sangue di Cristo, così può esserlo un omosessuale…” (paragonando quindi gli omosessuali ad assassini). Ad integrare questo quadretto di aspirante a Santa Subito! si può citare la sua appartenenza ai cristiano pentecostali ed il fatto che sia  membro del Metropolitan Tabernacle Belfast.

Tanto slancio religioso nulla ha potuto, evidentemente, contro gli esuberanti appetiti sessuali: la gloriosa sessantenne ha scelto un diciannovenne per sfogare i propri istinti; non solo, in cambio dei favori sessuali (perché di questo si tratta) gli ha fatto ottenere 45.000 sterline, richieste come prestito personale. Infine, recentemente la nostra allegra amica aveva annunciato di essere vittima di malattie mentali (più di una?) per cui era costretta ad abbandonare la politica attiva. “Molte persone si vergognano a parlare del proprio stato depressivo”, aveva detto più o meno, “ma è sbagliato, certe cose non devono essere tenute nascoste.” Peccato che, secondo quasi tutti gli osservatori, si è trattato di un annuncio ad hoc per celare o sminuire la portata del vero scandalo: la relazione col diciannovenne ed il “prestito” oneroso mai dichiarato.

Ora, è storia di questi giorni, la confessione pubblica dopo che una trasmissione tv della BBC ha svelato la tresca. Mrs. Robinson ha ammesso ogni colpa, ma ha spiegato che è stata spinta all’adulterio dallo stato depressivo in cui si era venuta a trovare. Stato depressivo?! Secondo me si è trattato invece delle scalmane di una vecchia guerriera, altro che storie!

In sé il fatto è poca cosa, per carità. E’ la contraddizione tra immagine pubblica e vita privata a rendere interessante questa altrimenti banale storia di corna e di favori sessuali a pagamento.

Vizi privati, pubbliche virtù.

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