QUANDO CADE LA M…

Posted on 29 dicembre 2010. Filed under: politica | Tag:, , , , , , , , , , , , |

Alcuni colleghi di lavoro più anziani di me (un tempo avrei detto anziani e basta) mi raccontavano un interessante episodio. Un dirigente, mandato dalla sede centrale in periferia per verificare alcune cose, sentenziò di fronte agli esterrefatti colleghi: “Quando la merda cade, gli schizzi colpiscono tutti”. Il significato è ovvio: quando capita qualcosa di deplorevole all’interno di una cerchia di persone accomunate da qualcosa, i distinguo servono a poco, è inutile dire “non è colpa mia, è colpa sua”, perché di fronte al resto del mondo si diventa colpevoli tutti quanti. E’ quello che sta accadendo alla politica italiana, il cui livello di dibattito sta raggiungendo, temo, i minimi storici mondiali. Berlusconi va a puttane? Pensa per te, ecco qua una escort che ti accusa! Ma perché, a te non piace la gnocca? Non sarai mica un Marrazzo qualsiasi? Nessuno si discolpa, ma tutti ribattono accusando gli altri di essersi comportati allo stesso modo se non peggio. Ecco quindi un fiorire di transessuali, escort, giovani ninfette non si sa se maggiorenni, pronte a raccontare (immagino dietro lauto compenso, però potrebbe essere sufficiente anche una briciola di celebrità) quello che hanno fatto con quello e quell’altro: attività per inciso facilmente immaginabili.

Ultimamente questo andazzo, grazie soprattutto al Giornale, il manganello stampato di Berlusconi, ha avuto un brusco impennamento, sia detto senza riferimento alcuno ad erezioni di diverso tipo. Già protagonista in negativo con il caso Boffo, questo quotidiano adesso torna ad inquadrare Fini nel proprio mirino, e racconta di una escort (che si chiamerebbe Rachele, pensate un po’!) pronta a raccontare di aver fatto sesso a pagamento con il presidente della Camera. Adesso, si dice, la fanciulla sarebbe incazzata, nonostante avesse guadagnato 1.000 euro in più del dovuto, indovinate un po’ perché? Ma perché Fini le avrebbe promesso di farla partecipare al Grande Fratello, senza poi mantenere la promessa. Pensate quanto squallore umano in questa vicenda: non tanto per l’esercizio della prostituzione da parte di questa giovane donna, non tanto per le pulsioni erotiche di Gianfranco Fini, quanto per lo scoprire che  partecipare al Grande Fratello è visto da parte di qualcuno come una sorta di promozione sociale ed una garanzia per il futuro.

Ma non finisce qua. L’attuale direttore del Giornale, Belpietro, sostiene anche (compiendo un vero e proprio salto mortale triplo in dietrologia futura) che Fini ed i suoi adepti avrebbero avuto intenzione di organizzare un falso attentato ai danni del Presidente della Camera allo scopo di far ricadere la colpa su Berlusconi, in modo da togliere consensi al leader del PDL. Belpietro, a sua volta, poco tempo addietro denunciò di essere stato vittima di un attentato, storia alla quale pochi hanno creduto e credono.

C’è veramente da fare un respiro profondo e cercare di rimanere calmi. Secondo il Giornale, quindi, Fini sarebbe un puttaniere esattamente come Berlusconi e per di più sarebbe un individuo disposto a tutto, disposto persino a recitare sceneggiate pur di manipolare l’opinione pubblica, neranche fosse lui ad avere tutte quelle tv. A raccontarlo è il direttore, uno che racconta di aver subito poco prima un attentato egli stesso, lasciando forti dubbi nell’opinione pubblica di essersi inventato tutto. Ne deve avere tanta, di fantasia, il Belpietro. Nel frattempo Fini ha querelato il direttore del Giornale: ora forse vedremo se la escort, almeno quella, esiste sul serio, o se si squalglierà come neve al sole, contrariamente alle Ruby ed alle D’Addario.

Gasparri,  ex compagno di FIni… pardon, ex amico, ex camerata, ex che ne so, tanto fa lo stesso,  ora lo attacca: non è un credente, dice, i cattolici non debbono voatrlo. Ora attendiamo di vedere se salterà fuori una escort anche per lui, magari minorenne, oppure (meglio ancora, si fa per dire) un bel travestito nerboruto, con la barba.

Tutte queste paranoie postribolari, degne di un lupanare frequentato solo da vecchi ricurvi e pettegoli, riempiono ormai da troppo tempo le pagine di cronaca politica, di fronte ad un Paese immobile, pieno di problemi reali, che inevitabilmente passano in secondo piano e di cui nessun politico si occupa. La nostra classe politica è vecchia, senza slanci ideali, incapace di capire il presente; è corrotta; fa politica per mestiere e si è abituata, nel tempo, a godere di privilegi inaccettabili che solo lei stessa non riconosce come tali; si crogiola nel banale, si riempie la bocca di frasi fatte, di slogan senza senso, convinta che tanto il popolo bue non sentorà mai l’odore di tutta questa m…

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REPUBBLICA DELLE BANANE: BABY PENSIONE PER I CONSIGLIERI REGIONALI LAZIO

Posted on 23 settembre 2010. Filed under: politica | Tag:, , , , , , , , |

Erano trenta, erano belli e forti. Tra loro anche il mitico Marrazzo, che mi sento di condannare per questo piuttosto che per il vizietto coi trans. Sono una trentina, apprendo sgomento dai giornali, gli ex consiglieri della regione Lazio che hanno chiesto, in base ad una legge regionale che lo consente, il vitalizio che dopo una sola legislatura (5 miserabili annetti) è di circa 1.800 euro netti al mese. La “pensioncina” spetta dopo i 55 anni, ma – udite udite – si può chiedere anche dopo i 50, solo che fino al 55 anno sarà decurtata del 5%, su 2.000 euro tanto per fare un esempio sono l’incredibile somma di 100 euro. Tutti questi privilegi in un momento in cui il Paese sta chiedendo enormi sacrifici a chi lavora, con posti di lavoro volatili, contratti collettivi di lavoro messi in discussione unilateralmente, stipendi da fame già bassi ora demoliti dell’euro, pensioni sempre più lontane e sempre meno consistenti.
Non mi sono mai piaciuti i moralismi facili, ma questa faccenda della minipensione per pochi privilegiati che non hanno fatto nessun lavoro usurante, e mi risparmio ogni facile battuta sulle gesta di Marrazzo, ha il sapore delle quasi-democrazie sudamericane, roba da repubblica delle banane. È uno scandalo, punto e basta, non ci sono altre parole per descrivere questo ingiustificabile privilegio di casta. Se poi pensiamo che probabilmente questa gente ha già un lavoro, magari sicuro e ben pagato, l’indignazione dovrebbe essere la assoluta padrona dei nostri cuori. Se ciò non avviene, è perché ci siamo abituati a vedere gente che gode di vantaggi non legati a meriti personali, ed aggiungo ci siamo abituati ( in senso metaforico, per carità) a prenderlo in quel posto, soggiogati dall’osceno fascino del potere, condannati a rimanere sudditi e non cittadini.

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ALLA RAGAZZA DEL VIDEO PORNO VORREI DIRE…

Posted on 10 gennaio 2010. Filed under: internet, politica, società | Tag:, , , , , , , , , |

Sì, a lei, alla giovane donna  (maggiorenne) di Feltre, protagonista di un filmino porno amatoriale finito, immagino suo malgrado, nei vorticosi canali del file sharing e scaricato da mezzo mondo tramite il mulo: non è il caso di preoccuparsi troppo. A tutti gli altri che magari sperano di trovare informazioni per poter scaricare il filmato, dico subito che in questo articolo non troveranno proprio nulla, nessun aiuto, né il nome della ragazza né altre indicazioni. Tutto è reperibile in rete abbastanza facilmente, non voglio unirmi allo sciacallaggio.

Internet è formidabile ma sa anche essere molto crudele. E’ abbastanza facile, grazie alla rete, avere il proprio quarto d’ora di celebrità; molto più difficile gestire il dopo. Perché la rete è anche superficiale, dimentica subito. Un anno nella vita reale è equivalente ad un giorno in rete. Dopo la fatua celebrità mediatica, soppraggiunge la banalità della quotidianetà, con tutti i suoi probelemi. Da eroi, ci si trasforma in un attimo in pària, additati al pubblico ludibrio.

Alla ragazza in questione vorrei chiedere, innanzitutto, se ha subìto tutto questo oppure se tutto è stato architettato per lanciarsi, per esempio, nel settore del porno o comunque  trarre profitto dalla diffusione di questo filmato, che la ritrae alle prese con due uomini. Un po’ come accadde a Jessica Rizzo che approfittò della proiezione di un film porno nella sua città per diventare famosa (ora è una stimata imprenditrice del settore). Se le cose stessero così, allora farei alla ragazza i miei complimenti e rimarrei in attesa di gustare le prossime mosse.

Se invece le cose fossero andate diversamente, come in effetti riportato dalla stampa che si è occupata della vicenda (sembra che l’attuale ragazza di uno dei protagonisti abbia scovato il filmato nel PC di quest’ultimo e, per gelosia ripicca o non so bene cosa, l’abbia messo in circolo su internet, con tanto di nome e cognome della protagonista nel nome del file ed evidenti errori di ortografia inglese), penso che questa ragazza dovrà affrontare i pettegolezzi e le malignità di una piccola cittadina, eccitata dall’avvenimento ed esaltata dal gossip: basti vedere la risonanza avuta dall’edizione on line del Gazzettino Veneto ed il tenore dei messaggi dei lettori…

Ebbene, direi a questa ragazza di non provare vergogna. Se non ne ha avuta durante la prestazione sessuale, se ha accettato che la sua performance venisse ripresa dall’occhio indiscreto di una telecamera (su questo non ci sono dubbi), non vedo perché dovrebbe ora vergognarsi. Solo perché il filmino è finito in rete? Ma in rete ci sono tonnellate di filmini dello stesso tipo, e le riprese di quel tipo riguardano azioni che mezzo mondo compie. Marrazzo è stato ripreso tramite un telefonino mentre si trastullava con dei trans e sniffava coca. Il nostro Presidente del Consiglio sappiamo che si è “rilassato” spesso e volentieri in compagnia di escort procurategli da qualche compagno… pardòn, amico di merende. Direi a questa ragazza di non vergognarsi, ciò che le è capitato è in perfetta sintonia con le più alte cariche del paese, figuriamoci. Lo dico senza troppa ironia, ricordando a tutti che la ragazza in questione ha subito una violazione della privacy e che non è un personaggio pubblico e non ha cariche pubbliche, contrariamente agli altri due casi citati, e che non era tenuta ad una moralità particolarmente stringente cui invece dovrebbe essere tenuto chi svolge una funzione rappresentativa. Ma non voglio fare il moralista, io non sono un moralista, non mi scandalizzano né Marrazzo né Berlusconi. Nel tuo caso, cara ragazza di Feltre, c’è solo il fatto che sei una donna (nessuno parla o si preoccupa dei due uomini) e che esiste il filmato. Punto.

Consapevole di ciò, io ti inviterei a trarre profitto da questa situazione. Se non vuoi buttarti sul porno e telefonare a Riccardo Schicchi, presentati alle prossime elezioni e tieni calda la notizia, nopn lasciarla freddare. Tutti dimenticano in fretta ma, se riesci a rimanere sui giornali, finirà che tutti si inchineranno a te, all’onorevole, alla parlamentare, al consigliere provinciale e/o regionale eccetera. Siamo un paese di sudditi, compiacenti con i potenti e cattivi con i deboli. Da ciò che ti è capitato devi trarre forza e coraggio. Datti da fare, vai in tv, fatti pagare, fatti vedere, racconta, non negare nulla, dai scandalo.

Questo vorrei dirle, ma non so se mi leggerà mai. La rete è così dispersiva…

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