LA BRUTTA (bella) FAVOLA

Posted on 5 aprile 2011. Filed under: sport | Tag:, , , , |

C’era il Principe, c’era anche la Ranocchia… ma la favola è stata scritta in tedesco!

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ECCO DA COSA E’ FUGGITO MOURINHO

Posted on 31 maggio 2010. Filed under: sport | Tag:, , , , , , |

Oggi voglio commentare, in ritardo, la dipartita di Mourinho verso il Real Madrid e scrivere un commento sulla vicenda. In ritardo, perché confesso che avrei voluto scriverlo molto prima, addirittura prima che vincesse la Champions e che la notizia dell’abbandono dell’Inter fosse ufficiale: perché ero sicuro, al 100%, che se ne sarebbe andato. Di per sé la migrazione spagnola del bravo tecnico non mi rende triste, non sono interista e di Mourinho non me ne frega niente, calcisticamente parlando. Ma il personaggio merita due parole.

Sicuramente, il nostro amico (si fa per dire) è un leader, e per dirla tutta è una sorta di leader carismatico, visionario, il tipo di leader che ogni azienda vorrebbe trovare. Le conferenze stampa di Mourinho sono in realtà prediche evangeliche, di stampo messianico-religioso. E’ come se ad ogni frase anteponesse: “In verità vi dico…”

Non ha paura di essere antipatico, non cerca di essere simpatico. E’ come una divinità: bisogna credere in lui, ciecamente, senza riserve, mettendo da parte l’istinto e la ragione, altrimenti non si va in campo e neanche in panchina: ci si accomoda in tribuna. Se c’è una polemica da fare, è lui a farla. Se c’è da gesticolare, è lui che gesticola. I giocatori, la società, sono entità amorfe che restano tranquille sullo sfondo: seguitemi, sembra dire, penserò a tutto io. Indubbiamente, sotto questo profilo, Mourinho è un talento naturale, perché non credo che abbia fatto particolari studi di psicologia oppure di leadership. Magari sbaglio, ma la penso così. Ad impressionarmi, tra i tanti episodi, quando in barba al regolamento si è fiondato verso un monitor per verificare se una azione della sua squadra fosse veramente in fuorigioco. Un gesto esibito, voluto, lui che si getta a guardare dentro un monitor ben sapendo che in un gioco infinito di rimandi elettronici è lui a finire dentro infiniti altri monitor, ed ecco il messaggio ai suoi giocatori in campo: tranquilli, io sono qua. Penso a tutto io. Sono io che controllo tutto. Voi non dovete preoccuparvi di nulla. Pensate solo a giocare ed a farlo bene: non vi chiedo niente altro. Poche volte ho visto squadre giocare così ordinate e composte come l’Inter di Mourinho, anche quando la posta in palio era altissima, anche quando la Roma ha effettuato un temporaneo sorpasso in classifica.

Un personaggio così può temere solo una cosa: se stesso. Ed è da se stesso che Mourinho è fuggito. Quante possiblità ci sono, per l’Inter, di centrare ancora una volta la grandiosa tripletta  coppa-scudetto-champions? Poche. Perché quindi gareggiare contro se stessi, contro la propria immagine superomistica e vincente? Meglio andare da quei frustrati del Real Madrid che non vincono niente da un sacco di tempo nonostante gli investimenti faraonici e “rischiare” di fare per l’ennesima volta bella figura. Ecco, il salvatore è arrivato, colui che farà di un’accozzaglia di costosi campioni una vera squadra. Lo vedete? E’ lui che ha fatto fare ad Eto’ il terzino, sì lui, quell’omino piccolo.

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TOTTI: COME E’ DIFFICILE ESSERE VERI CAMPIONI

Posted on 10 maggio 2010. Filed under: sport | Tag:, , , , , , , |

Ne parlo ora, mentre in TV stanno dando la notizia di 4 giornate di squalifica al giocatore giallorosso e mentre è in corso un sondaggio su SKY in cui oltre il 70% dei votanti dichiara di ritenere troppo lieve la pena inflitta. Dunque, finale di Coppa Italia nella capitale, dove la Roma (la squadra di calcio) è ovviamente di casa. L’Inter ha vinto, e la Roma ha perso ben oltre quello che racconta il punteggio. I giallorossi hanno perso la testa, hanno picchiato come fabbri, sono stati inguardabili sotto il profilo puramente sportivo, e persino una “testa calda” come Balotelli è diventato – dopo – quasi santo.

Sorprende che a distinguersi in negativo sia stato proprio Totti. Non sappiamo se sia vero che abbia apostrofato Balotelli dandogli del “negro di merda”, ma le immagini parlano chiaro: dopo almeno un’altra entrata fallosa ai danni di un altro interista, ha rincorso Balotelli al solo fine di potergli ammollare un feroce calcione che avrebbe potuto anche avere conseguenze gravi. Io credo che un bravo giocatore, per essere un campione, debba esserlo anche e prima di tutto con la testa; non deve mettersi alla pari, o peggio, di un ultras qualsiasi della curva che guadagna mille euro al mese e sfoga la propria frustrazione allo stadio. Per cui io dico che Totti è un cattivo maestro, come minimo è ignorante e l’ignoranza lo porta a commettere gesti insani, e quindi non è un esempio per i giovani, non è un esempio per i tifosi, non è un esempio per i colleghi: di conseguenza, non è un campione. Già in passato era stato sorpreso, sul palcoscenico mondiale, a sputacchiare contro un avversario. Uno che si comporta così è uno che pur di vincere farebbe carte false, è uno capace di simulare, di ingannare, di protestare anche quando ha torto: non è un campione. Io ho voglia di vedere sui campi di calcio più lealtà sportiva, campioni veri, che sappiano anche perdere. E non mi si venga a dire che come Totti ce ne sono tanti: no, la classe di questo giocatore è cristallina, lo fosse altrattento la sua intelligenza non staremmo qui nemmeno a parlarne. Il fuoriclasse è sempre sotto i riflettori e per questo ogni sua azione viene amplificata e per questo, se è un vero campione, deve sapersi controllare per dare il classico “buon esempio”.

Al confronto, Balotelli si è comportato molto meglio. Ha detto che con Totti sarebbe stato tutto OK, se solo il romanista avesse detto qualche parola contro il razzismo. Macché: a parte una fievole difesa d’ufficio (non sono mai stato razzista), Totti ha cercato di giustificarsi sostenendo vaghe ingiurie, da parte dell’interista, contro una città (Roma), un intero popolo (i romanisti), e via discorrendo.

Non tutti siamo così a corto di intelligenza per crederci o per approvare certi comportamenti degni di ben altre squalifiche.

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Bilancio di Champions

Posted on 10 dicembre 2009. Filed under: sport | Tag:, , , , , |

L’Inter e la Fiorentina si sono aggiunte al Milan qualificandosi per la fase successiva. I nerazzurri hanno fornito un’ottima prova con Zanetti su tutti. La Fiorentina ha confermato il suo buon momento e la validità del lavoro portato avanti da Prandelli. Della Juve e delle sue carenze.ho già detto in modo approfondito. Peccato, perché se i bianconeri non fossero stati l’armata brancaleone che attualmente sono, le squadre italiane a passare la fase a gironi sarebbero state quattro su quattro.

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MARCHISIO: GRAN GOL!

Posted on 6 dicembre 2009. Filed under: sport | Tag:, , , , , , |

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Stasera Juve – Inter

Posted on 5 dicembre 2009. Filed under: sport | Tag:, , , |

Questa sera ci sarà questa partita tanto discussa prima, sicuramente tanto discussa dopo. Come finirà? Ecco alcune ipotesi.
1 – Vince l’Inter. Probabile: la squadra milanese in campionato appare fomidabile. Il discorso scudetto è chiuso, Ferrara perde la fiducia della società e dei tifosi.
2 – Vince la Juventus. Sotto il profilo pratico non cambia niente (l’Inter ha troppo distacco) ma la Juve, almeno per qualche giorno, acquista un po’ di autostima, almeno sono alla prossima debacle. Altre volte, infatti, la squadra di Torino ha vinto alla grande, ma la continuità non è mai arrivata così come non è stata finora costruita una identità precisa. Se si verificherà questa ipotesi, rimarrà ancora insoluto il problema della Juve di quest’anno: la conduzione tecnica, e non mi riferisco al solo allenatore.
3 – Pareggio: difficile che ci sia un pareggio spettacolare, per es. un 3-3, per cui se sarà parità vorrà dire che la Juve ha avuto troppa paura di perdere e che l’Inter si è accontentata. Partita senza gioco, senza emozioni; pubblico deluso, discussioni a non finire sulla povertà spettacolare del nostro calcio.
4 – Il pubblico fischia Balotelli e l’arbitro interrompe la partita. Probabilità: 90%. Mourinho punta molto su questo e farà giocare Balotelli apposta (nella precedente partita il giocatore non era nemmeno in panchina).

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