GIOVANHARDY, L’IKEA, DEVIANTART SITO FETISH: AGGIORNAMENTO STUPIDARIO

Posted on 24 aprile 2011. Filed under: politica, società | Tag:, , , , , , , , , |

Lo stupidario, inteso come raccolta delle scempiaggini, così come proposte dalla stampa, che ne è insieme divulgatrice e co-autrice, si arricchisce sempre di nuova linfa, proprio come quella famosa gattina perennemente incinta. Questa volta agli onori della cronaca assurge Giovanardi, sottosegretario alla famiglia, che per l’occasione soprannomino Giovanhardy: il giovane hard ed i suoi dolori (sicuramente di pancia, non di testa) ma anche Hardy come Oliver Hardy, per la comicità della presa di posizione. Il nostro Carlo Giovanardi, strenuo sostenitore dei diritti costituzionali, ha rilevato un grave attacco alla costituzione nientepopodimeno ché in un manifesto elettorale dell’Ikea, il supermercato della vendita di mobili a basso costo.

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Senza timore di essere tacciato anch’io di attentato alla carta costituzionale, per inciso la stessa carta che i colleghi di partito di Giovanardi vorrebbero modificare un giorno sì e l’altro pure, pubblico lo stesso manifesto e così ha fatto gran parte della stampa, gratis (l’Ikea ringrazia tutti commossa, soprattutto Giovanhardy che ha contribuito così tanto alla diffusione del messaggio. Il prossimo lo stanno già studiando e sarà veramente provocatorio sperando che qualcuno davvero molto importante, si spera il Papa in persona o come minimo Barak Obama, mica un Giovanardi qualunque, possano parlarne, possibilmente in termini negativi. Si pensa ad un Papa nero nudo sul water. Slogan: Da noi il cesso è per chiunque).

Poveri noi! Sì, poveri noi se un politico, un sottoministro o quello che è, si scandalizza per una pubblicità perché usa la parola famiglia  e fa riferimento al mondo gay… ma il nostro austero sorvegliante del rispetto della Costituzione, ha mai visto le pubblicità dei profumi, degli stilisti di moda, dove regna incontrastata l’androginia o come minimo la confusione tra i sessi? E perché non si è mai espresso (ed esposto al pubblico ludibrio, credo) con riferimento a quelle pubblicità? Suppongo che quindi tutto si riduca all’uso della parola famiglia.  Probabilmente il nostro amico non ha tollerato (e già di per sé questo è un difetto, a mio modo di vedere) la parola famiglia accostata all’immagine di due uomini, presumibilmente omosessuali, che si tengono per mano. Il Devoto-Oli elenca sei diversi significati della parola, che non sto a riportare, per cui anche sotto il profilo linguistico lo sdegno giovanahardyano non ha motivo di essere (contrasta a gamba tesa contro la nostra Costituzione, è offensivo, di cattivo gusto. Ikea è libera di rivolgersi a chi vuole e di rivolgere i propri messaggi a chi ritiene opportuno. Ma quel termine famiglia è in aperto contrasto con la nostra legge fondamentale che dice che la famiglia è una società naturale fondata sul matrimonio). Basta, qui le chiacchiere stanno a zero; archivio definitivamente i dolori e le paure del giovane Hardy nello stupidario (basterebbe ricordare che altri Paesi, più civili del nostro, consentono il matrimonio anche a persone dello stesso sesso per coprire di ridicolo la sua spiegazione) e vado avanti.

S20110424_14446_03iamo nel Regno Unito. Una candidata tra le file dei liberaldemocratici, tale Holly-Ann Battye, di 22 anni, viene attaccata dagli esponenti politici degli altri partiti per aver posato come modella in alcune foto presenti sul sito DeviantArt. Anche in questo caso sono fioccate le polemiche, perché alcune di queste foto hanno una tematica fetish… La gattina di cui parlavo all’inizio ha partorito di nuovo, ed ecco lo scandalo, che naturalmente non c’è, ma viene costruito ad arte. A far polemica deve essere stato, ne sono sicuro, qualche quotidiano inglese dello stesso livello culturale del nostro settimanale Eva Express 3000 (ce ne sono, ce ne sono…). Deviantart, che in realtà è un serissimo sito per artisti, viene presentato al pubblico zoticone ed ignorante, tipico di certa stampa, come un sito fetish… che non è assolutamente. Basta andare sul suddetto sito per poterlo verificare senza ombra di dubbio alcuno. Certo, ci possono essere nudi ed anche immagini disturbanti, in campo artistico ciò è sempre avvenuto, però il nostro sito di default ne inibisce la visione a meno che non ci si registri (del tutto gratuitamente) e si dichiari di essere maggiori di età. Insomma, certo non è un sito porno, né fetish, ma tale è diventato solo per poter mettere in cattiva luce una avversaria politica che ha semplicemente fatto da modella (lo stesso lavoro per cui altre donne, più belle della candidata liberaldemocratica, vengono pagate fior di quattrini senza che nessuno abbia da ridire).

Così va (male) il mondo. Così vedono le cose gli occhi dei benpensanti faziosi. Gli stessi del partito dei bunga-bunga, nei cui confronti non hanno mai espresso una parola di sdegno.

Il padrone non si tocca, i suoi vizi si trasformano per incanto in virtù o come minimo in innocui passatempi senili.

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MEGLIO BRITISH

Posted on 30 maggio 2010. Filed under: politica, società | Tag:, , , , , |

Spesso mi piace associare due notizie che apparentemente hanno poco in comune tra loro. L’unione fa la forza. E’ come se la notizia 1 avesse il significato 1, la notizia 2 il significato 2, ma tutte e due insieme fossero in grado di acquisire il significato 5, anziché 3 (che sarebbe 2+1).

La prima notizia è l‘aggressione ai danni di un gay a Roma. Aggressione brutale se è vero, come riporta la stampa, che il poveraccio ha rischiato di perdere un occhio. Qui i commenti sarebbero i soliti: ma perché questi imbecilli non si fanno i cazzi loro invece di andare in giro a rompere i coglioni agli altri? Spero che gli aggressori vengano arrestati e condannati ad una pena esemplare. In questa notizia c’è di tutto: povertà culturale, arretratezza, paura della diversità, pregiudizio, ignoranza, violenza. Spero che non sia necessario argomentare ulteriormente.

L’altra notizia è lo scandalo che, in Inghilterra, sta coinvolgendo un ministro del governo Cameron che avrebbe speso soldi pubblici per affittare alcune stanze di proprietà del proprio amante. Sì, anche qui si tratta di due uomini, di un rapporto gay. Ma lo scandalo non è nella cosa in sé, ma nell’utilizzo “improprio” che sarebbe stato fatto del denaro pubblico. Una sciocchezza rispetto a ciò cui siamo abituati in Italia: 47.000 euro in 8 anni. Altro che gli appartamenti al centro di Roma che improvvisamente passano di proprietà a favore di ricchi ministri… a loro insaputa!

E veniamo alla somma tra le due notizie. Da una parte abbiamo un gay selvaggiamente aggredito per il solo fatto di essere gay, dall’altra abbiamo un gay dichiarato che non ha alcun problema a dichiararsi tale ed anzi è viceministro. Da una parte abbiamo un popolo rassegnato a scandali su scandali mentre dall’altra abbiamo una grande attenzione sull’uso che viene fatto del pubblico denaro anche per somme tutto sommato modeste, tanto che il politico in questione si è dimesso.

Da una parte, in Italia, abbiamo un comportamento omofobo ed un atteggiamento da sudditi nei confronti del potere.

Oltre manica, abbiamo una ampia tolleranza sociale nei confronti della diversità ed una reale accettazione della omosessualità, ma anche una reale attenzione nei confronti dei comportamenti che davvero contano nell’amministrazione della cosa pubblica (l’onestà e la trasparenza).

Dovendo giudicare quale sia il paese migliore e più civile, non mi sembra ci possano essere dubbi: meglio british. Ma dal confronto tra queste due notizie, e dalla loro somma, emerge un quadro piuttosto negativo nei confronti del nostro Paese, l’Italia, “il paese dove si vive meglio” come spesso sento dire. Non credo che sia vero, o almeno non più, da un bel po’ di tempo.

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Gay & trans: in paradiso non c’è posto

Posted on 3 dicembre 2009. Filed under: società | Tag:, , , |

Il cardinale Javier Lozano Barragan, sul sito http://www.pontifex.roma.it, sostiene che gay e trans non entreranno in paradiso. Chi glielo ha detto? Nientepopodimeno che San Paolo. Inoltre, piuttosto che comprare la pillola del giorno dopo, il nostro sostiene che è meglio comprare una rivoltella: molti killer, mafiosi e criminali vari si sentiranno sollevati. Sono meno colpevoli di chi va in farmacia a comprare la pillola, ora sanno come la pensa Dio.
Io invece, più modestamente, penso che ognuno abbia diritto alla felicità.
Il cardinale merita un grosso ROTFL!

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