RUBY RUBACUORI, ESTASI ASBURGICA

Posted on 4 marzo 2011. Filed under: società | Tag:, , , , , , , |

Il mondo si sta imbarbarendo, questo penso oggi, poi subito dopo mi dico che sto invecchiando e che sono io a non capire la modernità. Però certe notizie, almeno così come riportate dalla stampa, sono veramente buffe (buttiamola sul ridere, please!).  Per esempio, la vicenda di Ruby Rubacuori. L’avvenente fanciulla di origine marocchina, giunta alla ribalta per aver avuto (forse che sì, forse che no) rapporti sessuali con il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, per essere una giovane escort (forse che sì, forse che no) minorenne all’epoca delle prestazioni sessuali a pagamento (forse che sì, forse che no), è stata invitata a Vienna al famoso ballo delle debuttanti. Non potrei intendermene di meno, anzi probabilmente sono l’ultimo essere umano a sapere qualcosa su questo ballo, ma credo che in origine avesse il significato di far debuttare nell’alta società le giovani di buona famiglia. Una cerimonia che ha il colore delle fotografie in bianco e nero ingiallite ma che gli austriaci, a quanto pare, stanno perpetuando in una città (Vienna) che vegeta sui fasti passati di una monarchia incentrata sulla figura sfigata e graziosa di una principessa Sissy di celluloide. Bene, qualcuno deve aver pensato che per movimentare tanta noia servisse un po’ di peperoncino, e siccome in Austria il peperoncino non c’è, al massimo si può trovare il rafano o la senape, lo ha importato dall’Italia. Così persino i tetri asburgici hanno potuto sfiorare un pizzico della nostra ebbra scandalosa follia, tutta mediterranea.

Già l’idea di far debuttare una come Ruby, che in realtà ha debuttato da un pezzo, è una cosa ridicola. Pensate un po’: le ragazze di buona famiglia che si affacciano alla vita pubblica e palpitano per i futuri fidanzati (sì, vabbè, le cose oggi come oggi saranno cambiate, si saranno evolute, ma atteniamoci alla tradizione) ospitano una loro coetanea che pratica l’antica arte del meretricio, sia pure ad alto livello (per carità: forse che sì, forse che no). E’ quello l’esempio che le giovani debuttanti debbono seguire? Ruby Rubacuori è una giovane donna che si è realizzata a livello umano e professionale? Che ci azzecca, direbbe Di Pietro, con il ballo delle debuttanti?

Ma poi, scorrendo le righe dei resoconti giornalistici che parlano di questo debutto, che descrivono l’enorme successo mediatico di questa fanciulla esperta in cose per adulti, che resocontano l’assalto di fotografi ed operatori tv, apprendo che ad invitarla è stato un magnate austriaco che ama definirsi il Berlusconi d’Austria. Ecco spiegato l’arcano: gli asburgici sono invidiosi, loro non hanno Ruby Rubacuori, non hanno le veline, non hanno le zoccole di palazzo, non hanno i politici corrotti e zozzoni (forse che sì, forse che no), ma non riescono a farsene vanto: anzi, si sentono inferiori, vorrebbero scimmiottarci. Di questi tempi, paragonarsi a Berlusconi è come darsi una martellata sui coglioni: pensate un po’ fino a che punto si spinge la voglia di emulare le vicende nostrane.

Infine, leggo che qualche rinsavito c’è. Anche in Austria deve essere rimasto un briciolo di civile saggezza se, come riferiscono le cronache, uno sparuto drappello di persone ha manifestato contro. Falso allarme: ha protestato contro la proletarizzazione del ballo.

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IL PARTITO DEL LUOGO QUALUNQUE

Posted on 10 febbraio 2011. Filed under: politica, società | Tag:, , , , , , , , , , , , , |

Anni fa (parecchi) venne fondato il Partito dell’Uomo Qualunque, esperienza politica che ebbe un successo effimero, da cui è derivato il termine qualunquismo, quasi sempre usato in senso spregiativo. Esaminando la situazione politica attuale, mi sembra di stare assistendo all’amaro trionfo del luogo comune: da qui l’idea di inventare di sana pianta un partito politico che potrebbe chiamarsi Partito Del Luogo Comune oppure, per parafrasare il celebre predecessore, Partito Del Luogo Qualunque. Ed è un puro caso, o forse no, che le iniziali di questo partito immaginario coincidano quasi in toto con la sigla dell’attuale partito di maggioranza: avremmo quindi il PDLC, oppure il PDLQ. Per via dell’assonanza, ed anche perché suona più strano, la mia preferenza va al Partito Del Luogo Qualunque.

Nella nostra mentalità cattocomunista, italiana e provincialotta, l’uomo che ha fatto i soldi deve essere per forza di cose uno che ha rubato. Altrimenti, questa è la spiegazione tipica, è impossibile fare tutti quei soldi. Divertente pensare che la classifica degli uomini più ricchi del mondo, per esempio quella che viene stilata periodicamente da riviste come Forbes, o Fortune, per un sacco di italiani appaia come un elenco di delinquenti:  è il frutto culturale di una visione della vita insegnata ed imparata nelle sagrestie e nelle case del popolo. Le varie ed infinite vicende giudiziarie di Berlusconi avvalorano questa tesi che, altrimenti, starebbe nella soffitta polverosa dei luoghi comuni. Il ricco Berlusconi è stato accusato di tutti i reati possibili ed immaginabili: dalla strage (vedasi le confessioni di alcuni “pentiti”) all’associazione mafiosa, dalla corruzione alla prostituzione minorile, e via discorrendo. E’ inutile elencare tutti i reati, veri o presunti, che avrebbe commesso Berlusconi. Ciò che mi piace (si fa per dire) sottolineare è il trionfo del luogo comune che diventa verità.

Un altro luogo comune, che la nostra classe politica sta facendo di tutto per confermare, è quello che vede il politico di professione come uno che perde tempo in chiacchiere senza combinare niente, che in realtà pensa solo a tutelare i propri interessi (nella migliore delle ipotesi gli interessi di una lobby), e che vive una vita privilegiata senza fare un beneamato cazzo. Le vicende boccaccesche, erotiche ma di un erotismo alla Lino Banfi, alla Lilli Carati, alla Pierino contro tutti stile Alvaro Vitali, del Presidente del Consiglio e di alcuni ministri ma anche di alcuni uomini noti vicini al governo (per esempio alcuni giornalisti) avvalorano in pieno questo comune sentire. La classe politica attuale, di governo ma anche di opposizione, appare dedita ad organizzare festini orgiastici con apparizione di cocaina su vassoi d’argento, a praticare sesso con giovani fanciulle o vistosi transessuali, ad avere una vita finalizzata a raffinati piaceri ed esclusivi lussi in barba a quelle che sono le difficoltà del cittadino comune che lavora otto ore al giorno con uno stipendio corroso dall’Euro ed un muto da pagare.  L’uomo qualunque (eccolo) vede quanto distacco ha il politico rispetto alla vita vera e si convince sempre più di avere a che fare con una casta di nullafacenti corrotti e porcaccioni, che ogni tanto vengono sorpresi a gozzovigliare in modo indecente con le mutande a scaldare le caviglie. Sono i Re Sole moderni, abitanti del palazzo reale, con la erre moscia ed il pisello duro ed una schiera di preferite (preferiti) pronte a donare gioie e piaceri.

Nel mondo dello spettacolo non si ha successo se non si dà via la passera o il culo. Chi non ha mai pensato questo, alzi la mano. Nell’immaginario collettivo le attrici (che salvo rare eccezioni sono sempre donne molto belle) si sono donate a produttori, registi ed attori pur di avere una parte in qualche film o sceneggiato, e tentare la scalata al successo. Nell’immaginario collettivo, gli attori (che altrettanto spesso sono bellocci) si sono piegati a deplorevoli compromessi con la componente omosessuale presente nello show business, per gli stessi scopi delle colleghe femmine. Questo è il luogo comune che si sta rafforzando con più forza: le veline, le starlette, le ballerine, le soubrette, le attricette sembrano nient’altro che spregiudicate escort pronte a soddisfare il potente di turno o il produttore che può favorirle. A leggere gli SMS che sono stati intercettati, queste artiste appaiono femmine rancorose, invidiose, prive di ogni moralità e di amor proprio, pronte a tutto pur di apparire in tv oppure in qualche spot pubblicitario. Artiste prive di vero talento se non per quanto riguarda quel luogo comune normalmente celato dietro una lampo.

Questo Partito Del Luogo Qualunque è il vero partito di maggioranza, tentacolare e trasversale. Imperversa nel Paese ed ha ridotto il dibattito politico ad una barzelletta sporca, come quelle che una volta si raccontavano a bassa voce per non farsi sentire da chi si poteva offendere o dai bambini, mentre adesso si urlano, si declamano, si ostentano orgogliosamente, diventano regola di vita, simbolo di successo, di potere, di ricchezza, di gloria e di potenza.

Il Partito Del Luogo Qualunque è anche il Partito Del Luogo Ovunque: non sarà facile evitare di votarlo alle prossime elezioni, neanche per l’elettore più attento. Non ha simbolo perché si cela sotto il simbolo di tutti, si nasconde dietro le facce rispettabili degli anchor-man di regime, sotto le gonne delle femmine da sfizio, sotto le scrivanie dei dirigenti RAI, dei responsabili della protezione civile, dei direttori di rete, degli agenti di spettacolo procacciatori di zoccole e contemporaneamente amanti di fotografi scandalistici che praticano il ricatto.

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LUPANARE DI STATO

Posted on 19 gennaio 2011. Filed under: politica, società | Tag:, , , , , , , |

Diciamo la verità e chiamiamo le cose con il loro vero nome: attorno a Berlusconi ed il suo entourage esiste, vive e prospera un puttanaio. Un insieme di “favorite” (tipo quelle più o meno ufficiali che allietavano i re di Francia) che in cambio di prestazioni sessuali hanno ricevuto soldi, alloggi, raccomandazioni per fare le veline in tv ed anche, probabilmente, l’inserimento nelle liste elettorali in posizioni vantaggiose.
Non voglio fare del moralismo da quattro soldi né entrare nel merito dell’ennesimo procedimento penale che si è aperto nei confronti del premier. Se Ruby Rubacuori aveva più di 14 anni, era libera di fare sesso con Berlusconi e con chiunque altro, in base al nostro ordinamento. Diverso il discorso relativo al reato di “sfruttamento della prostituzione”, nel cui caso invece la minore età della prostituta costituisce una aggravante.
Ciò che maggiormente mi colpisce è l’immagine di un uomo molto ricco e potente, ma vecchio, in preda ad un delirio di onnipotenza e in tutta evidenza malato. Mentre il Paese (che egli rappresenta e governa) è attanagliato da una grave crisi economica con tante famiglie che fanno fatica ad arrivare a fine mese, egli regala migliaia di euro a spogliarelliste e starlette, per non parlare dei milioni di euro che avrebbe promesso (o forse già dato?) a Ruby.
Un uomo che si è circondato di servi fedeli, pronti ad approfittare della sua munificenza senile e ad addentare i brandelli di carne fresca scartati dal capo e gettati in pasto sotto il tavolo.
Un uomo che, proprio come i reali di Francia di una volta, ha perso il senso della realtà e crede sia suo diritto essere superiore a tutto perché può permettersi di comprare tutto. Solo così si può spiegare, per esempio, il risentimento nei confronti dei PM che hanno aperto un procedimento penale. Non sa (o fa finta di non sapere) che in certi casi l’azione penale è obbligatoria per il magistrato cui sia pervenuta una “notitia criminis”. Regola che, nel suo immaginario, dovrebbe valere per gli altri ma non per lui.
Ora tutti si chiedono chi impersoni la “relazione stabile” che Berlusconi afferma di avere instaurato dopo il divorzio da Veronica Lario. Sono abbastanza curioso anch’io di vedere chi verrà presentata in questa veste, e soprattutto se sarà credibile, quanti anni avrà, e (malignità finale) immaginare quanti soldi le siano stati dati per recitare quella parte.

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QUANDO CADE LA M…

Posted on 29 dicembre 2010. Filed under: politica | Tag:, , , , , , , , , , , , |

Alcuni colleghi di lavoro più anziani di me (un tempo avrei detto anziani e basta) mi raccontavano un interessante episodio. Un dirigente, mandato dalla sede centrale in periferia per verificare alcune cose, sentenziò di fronte agli esterrefatti colleghi: “Quando la merda cade, gli schizzi colpiscono tutti”. Il significato è ovvio: quando capita qualcosa di deplorevole all’interno di una cerchia di persone accomunate da qualcosa, i distinguo servono a poco, è inutile dire “non è colpa mia, è colpa sua”, perché di fronte al resto del mondo si diventa colpevoli tutti quanti. E’ quello che sta accadendo alla politica italiana, il cui livello di dibattito sta raggiungendo, temo, i minimi storici mondiali. Berlusconi va a puttane? Pensa per te, ecco qua una escort che ti accusa! Ma perché, a te non piace la gnocca? Non sarai mica un Marrazzo qualsiasi? Nessuno si discolpa, ma tutti ribattono accusando gli altri di essersi comportati allo stesso modo se non peggio. Ecco quindi un fiorire di transessuali, escort, giovani ninfette non si sa se maggiorenni, pronte a raccontare (immagino dietro lauto compenso, però potrebbe essere sufficiente anche una briciola di celebrità) quello che hanno fatto con quello e quell’altro: attività per inciso facilmente immaginabili.

Ultimamente questo andazzo, grazie soprattutto al Giornale, il manganello stampato di Berlusconi, ha avuto un brusco impennamento, sia detto senza riferimento alcuno ad erezioni di diverso tipo. Già protagonista in negativo con il caso Boffo, questo quotidiano adesso torna ad inquadrare Fini nel proprio mirino, e racconta di una escort (che si chiamerebbe Rachele, pensate un po’!) pronta a raccontare di aver fatto sesso a pagamento con il presidente della Camera. Adesso, si dice, la fanciulla sarebbe incazzata, nonostante avesse guadagnato 1.000 euro in più del dovuto, indovinate un po’ perché? Ma perché Fini le avrebbe promesso di farla partecipare al Grande Fratello, senza poi mantenere la promessa. Pensate quanto squallore umano in questa vicenda: non tanto per l’esercizio della prostituzione da parte di questa giovane donna, non tanto per le pulsioni erotiche di Gianfranco Fini, quanto per lo scoprire che  partecipare al Grande Fratello è visto da parte di qualcuno come una sorta di promozione sociale ed una garanzia per il futuro.

Ma non finisce qua. L’attuale direttore del Giornale, Belpietro, sostiene anche (compiendo un vero e proprio salto mortale triplo in dietrologia futura) che Fini ed i suoi adepti avrebbero avuto intenzione di organizzare un falso attentato ai danni del Presidente della Camera allo scopo di far ricadere la colpa su Berlusconi, in modo da togliere consensi al leader del PDL. Belpietro, a sua volta, poco tempo addietro denunciò di essere stato vittima di un attentato, storia alla quale pochi hanno creduto e credono.

C’è veramente da fare un respiro profondo e cercare di rimanere calmi. Secondo il Giornale, quindi, Fini sarebbe un puttaniere esattamente come Berlusconi e per di più sarebbe un individuo disposto a tutto, disposto persino a recitare sceneggiate pur di manipolare l’opinione pubblica, neranche fosse lui ad avere tutte quelle tv. A raccontarlo è il direttore, uno che racconta di aver subito poco prima un attentato egli stesso, lasciando forti dubbi nell’opinione pubblica di essersi inventato tutto. Ne deve avere tanta, di fantasia, il Belpietro. Nel frattempo Fini ha querelato il direttore del Giornale: ora forse vedremo se la escort, almeno quella, esiste sul serio, o se si squalglierà come neve al sole, contrariamente alle Ruby ed alle D’Addario.

Gasparri,  ex compagno di FIni… pardon, ex amico, ex camerata, ex che ne so, tanto fa lo stesso,  ora lo attacca: non è un credente, dice, i cattolici non debbono voatrlo. Ora attendiamo di vedere se salterà fuori una escort anche per lui, magari minorenne, oppure (meglio ancora, si fa per dire) un bel travestito nerboruto, con la barba.

Tutte queste paranoie postribolari, degne di un lupanare frequentato solo da vecchi ricurvi e pettegoli, riempiono ormai da troppo tempo le pagine di cronaca politica, di fronte ad un Paese immobile, pieno di problemi reali, che inevitabilmente passano in secondo piano e di cui nessun politico si occupa. La nostra classe politica è vecchia, senza slanci ideali, incapace di capire il presente; è corrotta; fa politica per mestiere e si è abituata, nel tempo, a godere di privilegi inaccettabili che solo lei stessa non riconosce come tali; si crogiola nel banale, si riempie la bocca di frasi fatte, di slogan senza senso, convinta che tanto il popolo bue non sentorà mai l’odore di tutta questa m…

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DAL DA-DA-UMPA AL BUNGA-BUNGA

Posted on 5 novembre 2010. Filed under: politica, società | Tag:, , , , , |

Quando ero bambino in tv imperavano le lunghe gambe delle gemelle Kessler. Le due tedescone, rigorosamente in bianco e nero e con le gambe pudicamente coperte da calze, cantavano la “trasgressiva” strofa: “la notte è piccola per noi, troppo piccolina…”, suggerendo chissà quali divertimenti notturni senza fine. Proprio ieri parlando con alcuni amici raccontavo l’incredibile cambiamento del costume vissuto da uno della mia generazione. Ricordo per esempio una rivista, ABC, molto ambita e ricercata da noi ragazzini perché conteneva foto di donne in due pezzi, e non era poco.
Da lì in poi c’è stata una escalation che ha portato allo sdoganamento del topless, del nudo integrale, della pornografia con i cinema a luci rosse (ma ero già adulto), fino alla fase attuale del porno on demand garantito da internet e dalle pay tv. Lungi dal fare il moralista, confesso subito di preferire il periodo attuale e di sentirmi più a mio agio in un ambiente sociale permissivo e tollerante.
L’ultimissima fase, però, mi lascia un po’ perplesso. Che sia un sintomo di vecchiaia? Le gesta erotiche del nostro Presidente del Consiglio, per esempio, da solo o in compagnia del fido Fede o del fustigatore Brunetta, che possono essere sintetizzate nell’arcana formula magica “Bunga-Bunga”, di gran lunga più potente del disneyano “magicabùla”, mi spingono verso un atteggiamento di riprovazione. Cosa mi sta accadendo?
È presto detto: non è una questione di bieco moralismo, ma di etica sì. E non è nemmeno questione di ficcare il naso sotto le coperte altrui… È vero, Betlusconi è separato dalla moglie, è un single di lusso che può permettersi di pagare 5.000 euro a botta per un po’ di carne fresca, chi se ne frega se è un puttaniere. A contare dovrebbe essere solo la sua vita pubblica e soprattutto i risultati della sua attività di governo. Però questa classe politica sta dando di sé una immagine insieme moderna ed antica, quella di un manipolo di privilegiati nullafacenti dediti ai festini, al sesso, alle escort giovani ed ubbidienti che in cambio, oltre ad essere lautamente pagate, finiscono nelle liste elettorali e rischiano di diventare importanti, persino ministri, come minimo assistenti personali del premier, fosse anche solo per la cura di una carie.
Ecco, questo non mi piace. I primi cittadini dovrebbero primeggiare, secondo me, anche in sobrietà e discrezione, non comportarsi come compagni di merende. Giusto per rispettare la par condicio, mettiamo nel calderone anche Marrazzo e le sue frequentazioni coi trans, tra un tiro di coca e un altro. L’idea che chi detiene posti di comando e controllo conduca una vita dissoluta rendendosi facilmente ricattabile, mi ripugna. Caro Marrazzo, invece di fare il politico ed il fustigatore delle pratiche commerciali scorrette, potevi fare l’artista, ed avresti avuto tutta la mia stima. Ma per fare il poeta maledetto occorre un minimo di talento, mentre per fare il pervertito di lusso, lo dico con tutta la bonomia possibile, non occorrono punti di forza ma bastano le proprie debolezze.
Da chi comanda e governa, io mi aspetto qualcosa di più che non un semplice bunga-bunga e la creazione di un harem prezzolato composto da giovani protette di bell’aspetto, alcune delle quali forse addirittura minorenni.
Ma probabilmente sono io ad invecchiare, a non essere più al passo coi tempi…

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ALLA RAGAZZA DEL VIDEO PORNO VORREI DIRE…

Posted on 10 gennaio 2010. Filed under: internet, politica, società | Tag:, , , , , , , , , |

Sì, a lei, alla giovane donna  (maggiorenne) di Feltre, protagonista di un filmino porno amatoriale finito, immagino suo malgrado, nei vorticosi canali del file sharing e scaricato da mezzo mondo tramite il mulo: non è il caso di preoccuparsi troppo. A tutti gli altri che magari sperano di trovare informazioni per poter scaricare il filmato, dico subito che in questo articolo non troveranno proprio nulla, nessun aiuto, né il nome della ragazza né altre indicazioni. Tutto è reperibile in rete abbastanza facilmente, non voglio unirmi allo sciacallaggio.

Internet è formidabile ma sa anche essere molto crudele. E’ abbastanza facile, grazie alla rete, avere il proprio quarto d’ora di celebrità; molto più difficile gestire il dopo. Perché la rete è anche superficiale, dimentica subito. Un anno nella vita reale è equivalente ad un giorno in rete. Dopo la fatua celebrità mediatica, soppraggiunge la banalità della quotidianetà, con tutti i suoi probelemi. Da eroi, ci si trasforma in un attimo in pària, additati al pubblico ludibrio.

Alla ragazza in questione vorrei chiedere, innanzitutto, se ha subìto tutto questo oppure se tutto è stato architettato per lanciarsi, per esempio, nel settore del porno o comunque  trarre profitto dalla diffusione di questo filmato, che la ritrae alle prese con due uomini. Un po’ come accadde a Jessica Rizzo che approfittò della proiezione di un film porno nella sua città per diventare famosa (ora è una stimata imprenditrice del settore). Se le cose stessero così, allora farei alla ragazza i miei complimenti e rimarrei in attesa di gustare le prossime mosse.

Se invece le cose fossero andate diversamente, come in effetti riportato dalla stampa che si è occupata della vicenda (sembra che l’attuale ragazza di uno dei protagonisti abbia scovato il filmato nel PC di quest’ultimo e, per gelosia ripicca o non so bene cosa, l’abbia messo in circolo su internet, con tanto di nome e cognome della protagonista nel nome del file ed evidenti errori di ortografia inglese), penso che questa ragazza dovrà affrontare i pettegolezzi e le malignità di una piccola cittadina, eccitata dall’avvenimento ed esaltata dal gossip: basti vedere la risonanza avuta dall’edizione on line del Gazzettino Veneto ed il tenore dei messaggi dei lettori…

Ebbene, direi a questa ragazza di non provare vergogna. Se non ne ha avuta durante la prestazione sessuale, se ha accettato che la sua performance venisse ripresa dall’occhio indiscreto di una telecamera (su questo non ci sono dubbi), non vedo perché dovrebbe ora vergognarsi. Solo perché il filmino è finito in rete? Ma in rete ci sono tonnellate di filmini dello stesso tipo, e le riprese di quel tipo riguardano azioni che mezzo mondo compie. Marrazzo è stato ripreso tramite un telefonino mentre si trastullava con dei trans e sniffava coca. Il nostro Presidente del Consiglio sappiamo che si è “rilassato” spesso e volentieri in compagnia di escort procurategli da qualche compagno… pardòn, amico di merende. Direi a questa ragazza di non vergognarsi, ciò che le è capitato è in perfetta sintonia con le più alte cariche del paese, figuriamoci. Lo dico senza troppa ironia, ricordando a tutti che la ragazza in questione ha subito una violazione della privacy e che non è un personaggio pubblico e non ha cariche pubbliche, contrariamente agli altri due casi citati, e che non era tenuta ad una moralità particolarmente stringente cui invece dovrebbe essere tenuto chi svolge una funzione rappresentativa. Ma non voglio fare il moralista, io non sono un moralista, non mi scandalizzano né Marrazzo né Berlusconi. Nel tuo caso, cara ragazza di Feltre, c’è solo il fatto che sei una donna (nessuno parla o si preoccupa dei due uomini) e che esiste il filmato. Punto.

Consapevole di ciò, io ti inviterei a trarre profitto da questa situazione. Se non vuoi buttarti sul porno e telefonare a Riccardo Schicchi, presentati alle prossime elezioni e tieni calda la notizia, nopn lasciarla freddare. Tutti dimenticano in fretta ma, se riesci a rimanere sui giornali, finirà che tutti si inchineranno a te, all’onorevole, alla parlamentare, al consigliere provinciale e/o regionale eccetera. Siamo un paese di sudditi, compiacenti con i potenti e cattivi con i deboli. Da ciò che ti è capitato devi trarre forza e coraggio. Datti da fare, vai in tv, fatti pagare, fatti vedere, racconta, non negare nulla, dai scandalo.

Questo vorrei dirle, ma non so se mi leggerà mai. La rete è così dispersiva…

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