WINDOWS 8.1 (e i PROBLEMI CON LA SCHEDA DI RETE ETHERNET)

Posted on 20 ottobre 2013. Filed under: informatica | Tag:, , , , , , , , , , , |

Windows 8.1 è arrivato. Anticipato dalla versione di prova liberamente scaricabile alcuni mesi fa, sarebbe inutile dilungarsi sulle novità introdotte, che comunque riassumo in breve. Innanzitutto è stato ripristinato il pulsante Start, che però si comporta esattamente come il precedente “pulsante che non c’era” ma che in realtà era richiamabile spostando il mouse nell’angolo inferiore sinistro. Si tratta quindi di una modifica solamente estetica, che comunque migliora l’interfaccia, a mio modo di vedere. Inoltre la schermata Start, quella con le piastrelle colorate per intenderci, può essere personalizzata in modo molto più ampio: si può inserire lo stesso sfondo del desktop, per esempio, così si attenua la transizione verso il diverso ambiente di lavoro, ma l’illusione funziona solo se il desktop non è coperto da finestre. Le tile (sì insomma le piastrelle) possono essere ridimensionate in forme anche più piccole.

Altra novità molto gradita, almeno per me, è che al login si può entrare nel sistema direttamente in ambiente desktop. La schermata Start a sua volta può essere meno “traumatica” perché può essere impostata mostrando, di default, la vista ora raggiungibile premendo una freccetta rivolta il verso il basso. Questa vista mostra tutti i programmi, proprio come avrebbe fatto il vecchio pulsante start, raggruppati in categorie; per primi possono essere elencati quelli che il sistema individua come utilizzati più di frequente.

L’aggiornamento, gratuito per chi ha Windows 8 già installato, è molto semplice e si effettua direttamente dallo Store. Ciò significa che in mano non ci rimane un supporto fisico. Tuttavia il funzionamento è piuttosto semplice e non presenta problematiche particolari.

Una cosa di cui è bene tenere conto, è che alla fine la procedura di upgrade creerà una cartella denominata Windows.old che conterrà praticamente copia di tutta la vecchia installazione. Questa cartella potrà contenere svariati giga di materiale e potrà essere cancellata senza problemi, ma sarà possibile farlo solo attraverso l’utility pulitura disco. Prima di cancellarla, però, è bene controllare che sia andato tutto berne e non serva nulla di ciò che contiene.

Un’altra cosa di cui si deve fare cenno è il nuovo modo di funzionare di Skydrive, ma lo farò in un articolo a parte.

L’unico problema che ho riscontrato, e che sembrerebbe abbastanza diffuso almeno a giudicare dai post che sono apparsi in internet a sole 24 ore di distanza dal rilascio della versione 8.1, anche su forum in lingua inglese, è un malfunzionamento con la scheda di rete (ethernet). Nel mio caso la scheda in questione è una Gigabit Ethernet Broadcom Netlink. Ad un certo punto la scheda smette di funzionare, un quadratino giallo appare nell’area di notifica sull’icona che rappresenta la connessione cablata ed un messaggio avverte che la connettività è limitata. In realtà, almeno nel mio caso, la connettività era proprio assente del tutto, poiché non risultava raggiungibile né la stampante di rete né lo stesso router, che però stava funzionando regolarmente. Infatti il wifi stava andando alla grande così come anche un altro computer collegato via cavo (un Mac). In precedenza non avevo mai avuto problemi del genere, per cui è evidente che ad avere qualche problema con la mia scheda di rete doveva essere proprio il nuovo sistema operativo appena installato.

In effetti sembrerebbe trattarsi di un problema di driver che affliggerebbe non soltanto i prodotti Broadcom, ma anche altri. Per quanto riguarda Broadcom, la società dovrebbe essere a conoscenza del problema e dovrebbero essere in arrivo i nuovi driver.

Nel frattempo io sono forse riuscito a risolvere il problema disinstallando (non disattivando) la scheda di rete da Gestione dispositivi e poi riavviando il pc. Ciò costringe il sistema operativo a riconfigurare il dispositivo ex novo e ricaricare i driver. Questa semplice operazione ha finora risolto il problema che non si è più verificato mentre in precedenza al massimo un paio d’ore dopo il riavvio si ripresentava regolarmente. Una semplice disinstallazione e reinstallazione senza riavvio non aveva dato, invece, i frutti sperati.

Come fare passo per passo: clic col tasto destro sul pulsante start, dal menù contestuale scegliere Gestione dispositivi. Nella finestra che appare, selezionare la scheda di rete e disinstallarla. Riavviare il PC…

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STORIE DI ANTIVIRUS: AVAST, BIT DEFENDER E G-DATA

Posted on 12 maggio 2012. Filed under: informatica | Tag:, , , , , , , , , , |

Ecco una simpatica storia che ho vissuto in prima persona, che riguarda uno tra gli antivirus gratuiti più famosi (Avast) e due tra quelli a pagamento considerati più validi, Bit Defender e G-Data. La mia opinione è che gli antivirus gratuiti siano di pochissimo inferiori a quelli che si pagano, perciò per un bel po’ di tempo ho utilizzato il Security Essential di Microsoft, il Panda Free, e per ultimo proprio Avast, che mi era sembrato il migliore e di cui ero soddisfattissimo. Ero…

Infatti ad un certo punto il tempo di avvio del mio pc ha cominciato ad allungarsi in modo sensibile, finché è diventato addirittura interminabile. Detto in altre parole, dopo il logon di Windows 7, dopo aver cliccato su uno degli utenti si aspettava inutilmente di poter caricare il desktop. Il cursore girava girava girava, ma niente accadeva. PC inaccessibile. In un primo momento ho dato la colpa a Perfect Disk, ma disabilitandone la partenza all’avvio la situazione rimaneva identica. Allora ho cominciato a disabilitare i servizi e le opzioni di avvio tramite msconfig  ed ho potuto appurare che era proprio Avast la causa di tutti i problemi. Mi sono così ricordato che pochissimo tempo prima c’era stato un importante update e proprio questo update aveva reso Avast incompatibile con il mio sistema! Anzi, senza Avast il tempo di avvio si era incredibilmente ridotto! Probabilmente l’ultima versione di Avast è entrata in conflitto con altri driver e servizi della mia configurazione, forse ha avuto un problema proprio con Perfect Disk di cui avevo sospettato all’inizio. Forse poteva essere sufficiente reinstallare Avast oppure escludere la cartella di installazione di Perfect Disk dalla scansione, non so… però a Perfect Disk non sono disposto a rinunciare e per far prima, complice anche il mio gusto di cambiare, mi sono lasciato incantare dalle lusinghe di Bit Defender che, stando alle ultime prove reperibili in internet, dovrebbe essere l’antivirus più performante. D’accordo, avrei potuto installare un altro antivirus gratuito, ma Avira mi rompe le balle con i popup e non sono mai stato un fan di AVG. E va bene, mi sono detto, dopo tanto tempo di antivirus gratuiti compriamone uno, dopo tutto mi danno due anni di protezione al costo di uno.

Così, ho installato Bit Defender, ed è stato un grave errore. La versione 2012 di questo antivirus presenta un fastidiosissimo bug di cui magari molti utenti non si rendono nemmeno conto, ma gli smanettoni sì. Basta andare sul forum del produttore per accorgersene. In pratica, andando a spulciare nei registri di Windows si possono notare uno o più errori causati da Bit Defender, consistenti nel mancato caricamento di alcuni driver: nel mio caso trufos.sys e trufosalt.sys (altri utenti parlano anche di un altro file), oltre a malfunzionamenti di vario tipo. Io stesso ho sperimentato un paio di crash nell’apertura di alcune pagine web e sono rimasto molto stupito perché il mio sistema, pur zeppo di ogni cosa di tutto di più, è piuttosto stabile. Ora, in risposta ad un utente un tecnico di Bit Defender sostiene che l’errore è di Windows, ovvero che la segnalazione di mancato caricamento sarebbe un errore del sistema operativo mentre, in realtà, tutto funzionerebbe bene. Ed è vero, l’antivirus sembrava funzionare, però il dubbio che qualcosa non vada è più che legittimo, ed anche preoccupante perché stiamo parlando di un software che ha per scopo la sicurezza dei nostri dati, e non è piacevole pensare che presenti una qualche debolezza che potrebbe risultare fatale! Inoltre gli altri malfunzionamenti cui ho accennato fanno pensare al peggio. Il bello è che non hanno nessuna intenzione di risolvere questo problema se non nel 2013, con la nuova versione! 

Così, approfittando del fatto che se non si è soddisfatti del prodotto rimborsano il costo entro 30 giorni dall’acquisto, ho compilato l’apposito modulo e spero che la pratica vada avanti in modo sollecito. Così, senza volerlo, testerò anche la politica di rimborso di Bit Defender! Inutile dire che sconsiglio caldamente l’acquisto e la installazione di questo antivirus, a dispetto delle entusiastiche recensioni che si leggono in giro.

Alla fine, ho installato una versione di prova di G-Data (30 giorni). Spero che nel frattempo pervenga il rimborso da Bit Defender, così se G-Data va bene (ho pochi dubbi, avendolo usato in passato) dirotto i soldi per l’acquisto della versione definitiva.

Fine della storia, che magari è di poco interesse, ma a qualcuno potrebbe essere utile.

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