società

CONTRO LA PIRATERIA, AGCOM APPROVA IL SUO “REGOLAMENTO”…

Posted on 14 dicembre 2013. Filed under: internet, politica, società | Tag:, , , , , , , , |

Purtroppo è tutto vero, in Italia le libertà digitali sono in grave pericolo, la “normativa” è stata data in pasto all’attività lobbistica di faccendieri che non perseguono alcun interesse collettivo ma solo quelli personali. In breve tempo la nostra internet, quella cui potranno accedere gli internauti italiani, sarà peggio di un groviera: piena di buchi, di messaggi di errore, di pagine irraggiungibili, esattamente come ho potuto provare di persona alcuni anni fa durante una vacanza a Istanbul, in Turchia. Ogni clic su un link era un errore. Una tragedia. Ora raggiungeremo in breve tempo quei (bassissimi) livelli. Individuiamo ora i responsabili di questa situazione e ricordiamocene, quando sarà il momento di andare a votare. Un cotale scempio avviene proprio in concomitanza all’aumento del balzello sui pc, tablet, supporti digitali eccetera per risanare i debiti della SIAE, capitanata da Gino Paoli.

Prima dei link di approfondimento, cui rimando, una breve nota: nonostante le belle parole dell’AGCOM, nonostante almeno per ora i provider non siano stati trasformati in guardiani della rete (era questo il rischio più grande), si è di fatto aperto un varco al di fuori della legge e della legalità in generale, per cui chi è portatore di un interesse privato può avere a sua disposizione un’agenzia che tutela i suoi interessi bypassando le procedure standard che disciplinano il diritto. Inoltre permangono le ambiguità testuali che mirano a confondere tra downloader e uploader: solo le violazioni massive dovrebbero essere perseguite, solo i grandi uploader e non l’utente finale… Peccato che i programmi più efficienti e più usati, per esempio quelli che usano il protocollo bit torrent, trasformino ogni downloader in uploader, e la legge… scusate, la regolamentazione da far west privato che è stata emanata, nell’individuare la figura dell’uploader parla al singolare: chiunque…

http://punto-informatico.it/3956367/PI/News/agcom-approva-regolamento-sul-diritto-autore.aspx

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/12/14/bye-bye-internet-la-settimana-nera-delle-nuove-tecnologie/813385/

http://punto-informatico.it/3954812/PI/News/equo-compenso-siae-vuole-piu.aspx

http://www.wired.it/attualita/2013/12/13/nuovo-regolamento-agcom-ovvero-regalo-di-natale-alle-grandi-lobby-dellintrattenimento/

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LA PROGRESSIVA SMATERIALIZZAZIONE DELLA NOSTRA VITA

Posted on 6 ottobre 2013. Filed under: società | Tag:, , , , , , , , |

No (lo dico subito), non c’è niente di preoccupante! Anzi…

La prima cosa che si sta smaterializzando, e che anzi si è quasi del tutto smaterializzata, sono i contenuti multimediali. Niente più CD, niente più supporto cartaceo per le foto, nessun filmino. Al loro posto semplici file che si possono facilmente condividere sul web, inviare per email oppure tramite whatsapp e similari, oppure mostrare al bar grazie all’immancabile smartphone oppure un tablet (o un notebook, perché no?).

L’altra cosa che si è già quasi del tutto smaterializzata è la posta. Ormai per via tradizionale arriva solo pubblicità oppure multe e/o altre brutte notizie. Certo anche lo spam via email non è che manchi… per carità, non ne parliamo.

Si sta smaterializzando anche il denaro, e questa è una cosa buonissima se non fosse per una certa resistenza alla totale smaterializzazione che ogni tanto affiora nella società (in)civile: un po’ per nostalgia verso la consistenza materiale del bene, un altro po’ perché è più difficile tenere i conti dei pagamenti fatti con carta di credito (ma c’è sempre il bancomat), ma soprattutto perché il pagamento effettuato contanti alla mano spesso permette di evadere l’IVA o comunque alleggerire la pressione fiscale che, lo sappiamo tutti, è troppo alta.

Ciò che invece non si sta smaterializzando o purtroppo si sta smaterializzando troppo poco è la burocrazia. Questo è un campo in cui siamo costretti quasi sempre a recarci di persona avanti un certo sportello, fare una certa fila, procurarci un certo documento di carta con su appiccicata una concretissima marca da bollo, e via discorrendo. Gli uffici burocratici sono inestricabili labirinti costosi percorsi da tonnellate di cartaccia, fatta circolare lentamente da personale svogliato e sonnacchioso per il quale il massimo della tecnologia è il fax: “mi faccia un fax” è la terribile frase che annacqua anni di progresso tecnologico. Il fax è il trionfo della materialità: tramite una pigra linea telefonica ti mando una fotocopia di un documento, così raddoppiamo esattamente la carta. Un foglio io e un foglio tu, così siamo pari.

Il motivo per cui la burocrazia fatichi a scrollarsi di dosso la carta non è uno, ma credo siano molteplici. Un po’ la mentalità attuale del burocrate tipo per cui va messo il timbro, va siglato il visto, va rubricato il documento, protocollata la lettera, eccetera. Tutte attività che si potrebbero compiere con un solo clic ma lui, il burocrate tipo, è da anni abituato a fare diversamente e con i suoi tempi, volete mettere? Un altro motivo è la pigrizia. Sia quella mentale (bisognerebbe acquisire dimestichezza con un nuovo tipo di iter informatico) sia quella lavorativa, nel senso vero della parola. Il documento di carta, a dispetto della materialità, non è facilmente tracciabile. Perché non va avanti? Sarà sepolto sotto la montagna di carte sulla scrivania di Tizio, o quella di Caio? Una rigorosa procedura informatica sarebbe impietosa nei confronti degli impiegati scarsamente efficienti, magari assunti grazie ad un voto di scambio…

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POLIFEMO, IL TERZO OCCHIO E IL MISTERO DEI CONTI CHE NON TORNANO

Posted on 2 maggio 2013. Filed under: società | Tag:, , , , , , |

(altro…)

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CHE COMPUTER MI METTO STASERA?

Posted on 15 aprile 2013. Filed under: informatica, società | Tag:, , , , , |

C’è l’italiana I’m Watch, ma stanno arrivando Apple, Samsung, LG, persino Microsoft. Di che sto parlando? Ma dell’orologio tecnologico, è ovvio! Si porterà al polso come un normale orologio; naturalmente indicherà l’ora ma anche l’arrivo di un’email, il messaggio di un contatto Facebook, un cinguettio Twitter… non è ancora chiaro se questi orologi avranno un’intelligenza propria o funzioneranno come semplici periferiche di uno smartphone cui saranno collegati via Bluetooth, ma la strada è segnata. Se opportunamente dotati di memoria (pensate a quanto sono piccole le schede microSD) questi oggetti ci consentiranno di portare sempre con noi la nostra musica preferita, i nostri documenti, le nostre foto, eccetera. Muniti di un chip NFC sostituiranno tutti gli altri mezzi di pagamento.

Gli orologi ipertecnologici saranno l’avanguardia di una vera e propria invasione: la tecnologia indossabile. Subito dopo sarà la volta degli occhiali: i Google Glass saranno i primi a raggiungere gli scaffali, ma possiamo essere certi che altri produttori seguiranno. Immaginate di avere sempre pronto, alla portata di uno sguardo, un sistema operativo, un navigatore GPS, un sistema di realtà aumentata in grado di arricchire con indicazioni e informazioni l’ambiente che ci circonda, un apparato di registrazione audio/video, e chissà cos’altro.

Dopodiché non ci saranno limiti: penso a anelli, collane, braccialetti, cinture, spille tutti ben forniti di connettività e memoria. Basterà una stretta di mano per trasferire dati tra due persone, basterà camminare per ricaricare una batteria. Basterà una scatenata serata in discoteca per accumulare un sacco di energia.

Mentre dormiamo, un dispositivo appoggiato sul comodino farà il backup del nostro cervello e cancellerà automaticamente i brutti sogni… no, questo non avverrà domani, ci vorrà ancora un po’ di tempo!

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DIMISSIONI DEL PAPA: COSA C’E’ DIETRO. I RETROSCENA

Posted on 1 marzo 2013. Filed under: società | Tag:, , , , , , , , , , |

Mi sono lasciato prendere la mano ed ho voluto fare come fa la stampa vera: titolo sensazionale, contenuto che non rispetta il titolo. Diciamolo subito: io non so un bel niente su eventuali motivazioni segrete oppure su clamorosi retroscena. Ignoro i veri motivi (ammesso che siano diversi da quanto esternato pubblicamente) che hanno spinto Benedetto XVI a dare le dimissioni, diventare Papa Emerito, ripristinare una procedura anomala per noi moderni ma che ha dei precedenti vecchi di secoli.

Sotto il profilo tecnico-giuridico, con riferimento al diritto canonico, non c’è niente di veramente eccezionale. E’ previsto che il Papa possa varcare al contrario il soglio pontificio per scendere dal proprio trono. Il gesto ha suscitato un po’ di scalpore perché, ripeto, è da secoli che non accade e quindi in molti sono stati colti da sorpresa (me compreso). Il colpo di scena, perciò, è stato centrato da Papa Ratzinger. Che, diciamolo subito, non è apparso un animale da palcoscenico, un mostro di simpatia. Con quell’accento tedesco in un momento in cui, in Italia, i tedeschi non vanno propriamente di moda, automobili a parte, non si può neanche dire che sia stato favorito dalla situazione contingente. Per non parlare dei problemi incredibili che si è trovato, suo malgrado, a dover affrontare: lo scandalo pedofilia, il “maggiordomo” che gli ruba i documenti, la diminuzione dei fedeli (non ho le statistiche e non so se la notizia sia vera), la deprecabile “franchigia” per cui – in un momento in cui si chiedono grandi sacrifici ai cittadini – la Chiesa non paga l’IMU neanche per le proprietà immobiliari non destinate al culto bensì ad attività prettamente commerciali, le chiacchiere mai sopite su Emanuela Orlandi, il criminale sepolto in una chiesa, le speculazioni finanziarie ed il riciclaggio di denaro sporco dello IOR, il cadavere di Elisa Claps rinvenuto in una basilica, eccetera… Dimentico sicuramente qualcosa, ma il senso del discorso mi sembra già sufficientemente ben delineato. Per non parlare del concordato: con pensioni da fame, con gli stipendi che sono tra i più bassi in Europa, con sempre più gente che non arriva a fine mese, ogni anno diamo un sacco di soldi ad una confessione religiosa! Alla faccia della laicità dello Stato! Roba da far rivoltare Cavour nella tomba. Ironia della sorte, sono stati due socialisti o ex tali a commettere quello che io considero un vero e proprio misfatto: Mussolini, poi giustiziato a Piazzale Loreto, e Bettino Craxi, morto all’estero in un Paese privo di estradizione con l’Italia dove, altrimenti, sarebbe stato incarcerato. Per quanto tempo i cittadini italiani dovranno subire le conseguenze economiche di quanto pattuito da questi due figuri?

Secondo me, ad un certo punto il Papa si è detto: ma chi c****o me lo fa fare, alla mia età, a rompermi i c******i con tutte queste str*****te! Di certo Sua Santità, pur nel segreto inviolabile del proprio pensiero, avrà usato espressioni differenti, prive di turpiloquio. Si sarà sentito stanco, troppo vecchio, troppo vicino alla fine. Quando si è molto vecchi credo che il mondo diventi via via sempre meno comprensibile. Avrà pensato che un Papa più giovane, più fresco di energie, avrebbe potuto affrontare meglio quelli che gli stavano sembrando problemi insormontabili. Detto fatto: si ritirerà a riflettere sui misteri della religione, lui che è sempre stato un fine teologo.

Ecco, io che non sono un religioso e non sono mai stato tenero con le religioni in generale, tantomeno con quella cattolica, credo che invece il gesto di Benedetto XVI sia da lodare. Quando si assurge a posizioni di potere (non mi si dica che il Papa non ha potere: è un monarca assoluto ed è in grado di condizionare le menti di milioni di persone) è sempre difficile rinunciare, fare un passo indietro. Per riuscirci occorre essere veramente disinteressati ed avere la visione di un bene comune superiore all’ambizione personale. In campo politico, giusto per fare un raffronto, siamo abituati a vedere gente smodatamente aggrappata alla “poltrona”.

Per cui, una tantum, ho voluto tessere un elogio a chi non mi sarei mai sognato di farlo…

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LA SENTENZA DI L’AQUILA È UN RAPACE CHE VOLA BASSO

Posted on 24 ottobre 2012. Filed under: scienza, società | Tag:, , , , , , , |

Condannati per non aver allertato in modo adeguato la popolazione e quindi, in ultima analisi, per non aver previsto il terremoto. La sentenza del tribunale penale di L’Aquila ha conquistato le prime pagine in tutto il mondo, ed è facile capire perché: o siamo sicuri che ė possibile prevedere un terremoto, ed allora ci sarebbe un senso in tutto ciò, oppure (come da sempre affermato dalla comunità scientifica con pochissime eccezioni che però hanno il sapore della cura Di Bella contro il cancro, per intenderci) non è possibile, ed allora la sentenza di condanna appare ingiusta, mediatica, populista, vendicativa e succube dell’opinione pubblica. Si tratta di suggestioni che impediscono, di norma, un’equilibrata e ponderata applicazione della giustizia.
D’ora in avanti qualsiasi scienziato o studioso che presti la propria opera presso qualsiasi struttura, in caso di pericolo anche minimo non potrà fare altro, alla luce di questo precedente, se non scatenare il panico, salvo rischiare, nel caso la catastrofe non si verifichi, un’incriminazione per procurato allarme.
Insomma, la vedo dura per gli scienziati nel nostro sempre più sciagurato Paese. Piuttosto che il rigore e l’applicazione del metodo scientifico, si chiede loro il dono della preveggenza affiancandoli così di fatto ai maghi e ai fattucchieri.
Sono considerazioni a caldo, senza aver letto la sentenza né aver esaminato gli atti del processo.
Naturalmente, le critiche a tale sentenza nulla hanno a che vedere con la solidarietà verso le vittime del sisma, cui va tutta la mia massima considerazione.

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LIBERTÀ RELIGIOSA E LIBERTÀ DI PAROLA

Posted on 21 settembre 2012. Filed under: politica, società | Tag:, , , |

Dopo il film (anche se definirlo tale è un insulto all’arte cinematografica) su Maometto, ora alla ribalta assurge un periodico satirico francese che ha pubblicato alcune vignette che ritraggono il profeta. Se prima nel mirino degli integralisti e purtroppo terroristi islamici c’erano gli USA, ora c’è anche la Francia.
I casi sono due. Uno: se lo scopo è quello di fare casino e basta, allora ogni pretesto è buono, come direbbe la vecchia zia di chiunque, e le chiacchiere finiscono qua.
Altrimenti, è evidente un “dislivello” culturale tra le democrazie occidentali, che sanciscono con strumenti giuridici sofisticati la libertà di parola e quella di stampa, e che non esercitano forme di censura sui contenuti, e alcuni dei Paesi islamici che identificano ciò che avviene all’interno di uno Stato ad opera di liberi cittadini, come lo Stato stesso.
Ma cosa c’entrano gli Stati Uniti se un’accolita di personaggi rozzi e ignoranti realizza un film offensivo? Perché prendersela con la Francia intera (o addirittura con tutto il mondo occidentale) se una rivista qualsiasi pubblica vignette “sacrileghe”? Cari amici musulmani, imparate ad essere tolleranti! In occidente abbiamo faticato tanto per conquistare le nostre libertà che proprio non saremmo capaci di rinunciarci. Non potete pretendere che Google elimini il trailer di un film solo perché non è gradito da qualcuno: se così fosse, YouTube sarebbe ben presto svuotato di ogni contenuto. Sono da rispettare le vostre critiche, ma altrettanto vale per gli altri. Se il governo francese non sequestra il giornaletto in questione e non ha fatto nulla per impedirne la pubblicazione, non è per fare uno sgarbo alla vostra religione: semplicemente, le leggi di quel Paese non lo consentono.
Il mondo ha bisogno di più tolleranza e meno religione.
Guai a limitare la libertà per garantire un culto oppure una superstizione.

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IL SILENZIO DELL’INNOCENZA RELIGIOSA

Posted on 12 settembre 2012. Filed under: società, spettacoli | Tag:, , , , , , , |

L’innocenza religiosa è in silenzio perché… Perché non esiste, e ciò che non esiste non può parlare. Ancora una volta l’intolleranza religiosa esplode uccidendo quattro persone colpevoli solo di avere la stessa nazionalità dell’autore di un film ritenuto offensivo, perché raffigura Maometto come un donnaiolo ed un truffatore. Ancora una volta le autorità politiche di alcuni Paesi, in combutta o addirittura tutt’uno con quelle religiose, approfittano della stupidità umana di gente rozza ed ignorante, che crede ciecamente, per imporre censure e mantenere in vita dittature oppressive ed oscurantiste (Afganistan, Iran).
Il bello è che molti pensano: che c’entra, la mia religione è buona, sono le altre ad essere cattive. A queste persone ricordo che ogni religione sostiene di essere buona, e che sono le altre ad essere cattive. A queste persone ricordo che ogni religione sostiene di dire, anzi di rappresentare la verità, mentre tutte le altre sarebbero bugiarde.
Tutte le religioni sono bugiarde e sono cattive.
Nessuna religione persegue la felicità dell’uomo, ma solo la sua schiavitù.
Il mondo sarebbe un posto di gran lunga migliore se non esistessero le religioni.
La libertà religiosa non va confusa con l’arroganza religiosa, ovvero la pretesa di decidere anche per i non credenti cosa sia bello e cosa sia giusto, cosa vedere e cosa non vedere, cosa leggere e cosa non leggere, quale partito votare e quale no, quali gusti sessuali siano leciti e quali punibili persino con la morte, quali esseri umani siano superiori o inferiori agli altri, cosa mangiare e cosa non mangiare, eccetera eccetera.
Le religioni sono in combutta tra loro: il Vaticano ha condannato le violenze (e ci mancherebbe), però ha condannato anche le offese.
Come se un film, ed una tesi personale liberamente e legittimamente espressa, possano essere messe sullo stesso piano di un assassinio.

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PAKISTAN: UN BEL POSTO DOVE VIVERE (L’IRONIA MI SEMBRA OVVIA)

Posted on 31 agosto 2012. Filed under: politica, società | Tag: |

Bel posto il Pakistan, uno stato civile e moderno dove la blasfemia è punita con la pena di morte.

Sarebbe un bel posto dove vivere: uno Stato capace di condannare a morte una bambina minorenne, per giunta ritardata mentale, “colpevole” (si fa per dire) di aver strappato alcune pagine da una copia del Corano. Un imam locale (l’equivalente di un parroco? di un vescovo?) ha incitato i fedeli contro questa bambina di una famiglia cristiana ed ora la situazione sembrerebbe essere ulteriormente degradata a livello di guerra di religione. Da una parte i mussulmani, dall’altra i cristiani.

E’ veramente ora che l’umanità dica basta a queste stupide credenze che approfittano della credulità popolare (e dell’ignoranza di larghe fette di popolazione) per i propri bassi scopi. Un imam, un prete, un vescovo, un papa o sono in cattiva fede, ed allora sono persone malvagie, oppure sono in buona fede, ed allora sono persone sciocche. In entrambi i casi sono persone pericolose, capaci di portare a risultati come quello di cui ci stiamo occupando.

On line, si può firmare questa petizione.

Articolo del Corsera da cui si evince che il presidente del Pakistan, cui è diretta la petizione, avrebbe preso a cuore la faccenda in uno slancio irrefrenabile ed audace di progressismo.

AGGIORNAMENTO DEL 02/09/2012: clamorosa e ottima notizia. Sembra che l’imam accusatore sia stato a sua volta accusato da un testimone di aver falsato le prove. Avrebbe aggiunto di proposito altre pagine del corano bruciacchiate (da lui stesso?) per aggravare la posizione della ragazzina che, ricordo, fa parte di una famiglia cristiana. La mia percezione del Pakistan migliora leggermente alla luce di questa notizia, che però conferma anche come le religioni possano stravolgere le menti (il bello è che uno alla fine pensa addirittura di essere nel giusto e di avere un Dio buono dalla sua parte).

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OGGI LA PROSTITUTA È IN MANUTENZIONE

Posted on 5 giugno 2012. Filed under: società | Tag:, , , , , |

Notizia sfiziosa quella apparsa qualche giorno fa: secondo alcuni ricercatori di non ricordo quale università neozelandese, in un futuro non troppo lontano i bordelli saranno popolati di automi specializzati per fare sesso (e dare piacere) agli umani. E se l’idea di un robot femminile pronto a tutto, dalle forme perfette, può suscitare emozioni, ben altre suggestioni può provocare nell’immaginario collettivo l’ipotesi di un robot con super attributi msschili: un superdotato instancabile, un vero e proprio sfianca femmine. Ma perché limitarsi al sesso tradizionale? Un semplice settaggio del sistema operativo potrà trasformare il nostro amatore insaziabile in un gay passivo, così come la sua collega femminile, che ieri era una sadomasochista dominatrice ed oggi è una lesbica raffinata ed intellettuale, mentre domani sarà…
Secondo i neozelandesi, andare a robot anziché a puttane libererà la mente degli avventori da remore di tipo morale. Si può tradire un partner umano andando con una macchina? Si potrà essere gelosi di un vibratore ipertecnologico o di una bambola di gomma molto sofisticata?
Ma, soprattutto, ci si potrà innamorare di un automa? La promiscuità sessuale tra umani e macchine, quali scenari creerà?
Ciò che finora è stato appannaggio della fantascienza più visionaria, potrebbe presto diventare realtà.

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