MATRIX E PADRE AMORTH, L’ULTIMO ESORCISTA

Posted on 29 marzo 2013. Filed under: letteratura, spettacoli | Tag:, , , , , , , , , , , , |

Ogni tanto Amazon mi manda qualche offerta irresistibile. Pochi giorni fa in offerta, per pochissimi spiccioli, quasi gratis, c’era il libro di Padre Gabriele Amorth L’ultimo esorcista. Normalmente non l’avrei mai comprato, ma quasi gratis sì. Così è bastato un clic e il libro è confluito nel mio Kindle Paperwhite, esattamente come il Maligno (notare la M maiuscola) farebbe in un posseduto.

Padre Amorth è famosissimo. Del resto, con un cognome così, da film horror oppure da cartone animato giapponese, e con un lavoro come il suo (esorcista), possiamo ritenerlo un predestinato. Di lui non avevo letto mai niente, a parte qualche intervista, ma l’ho sentito spesso su Radio Maria. Apro  un parentesi, perché questa cosa di Radio Maria la devo spiegare. Io non ascolto Radio Maria, ma sovente ascolto Radio 24. Accade che in auto, lungo un percorso che per motivi di lavoro copro molto spesso, ad un certo punto sulla frequenza di Radio 24 subentri Radio Maria. Per restare in tema, potrei dire che Radio Maria si impossessa di Radio 24, o che Radio 24 è posseduta da Radio Maria. Probabilmente Padre Amorth sosterrebbe che tutto ciò, anziché un semplice sovrapporsi di frequenze, sia un segno della potenza divina e della Madonna in particolare, alla quale è molto devoto (è un esperto, un “mariologo”). Ebbene, in questo subentrare di Radio Maria a Radio 24 mi è capitato spesso di sentire questi lunghi monologhi di Padre Amorth. Interessanti, e divertenti. Da appassionato di film horror, mentre si viaggia in macchina non si può chiedere di più. Così, quasi gratis, ho comprato anche il libro. E ieri sera su Sky c’era in onda l’ultimo film della saga di Matrix, Matrix Revolution. E mi sono scattate in mente alcune considerazioni. Ecco cosa ne è venuto fuori.

Innanzitutto, il libro. Fluido, scritto bene. Padre Amorth si considera l’ultimo degli esorcisti proprio come ogni altro esorcista oggi esistente, perché sono in pochi ed in via di estinzione. Le gerarchie ecclesiastiche, in modo particolare i vescovi cui spetterebbe la competenza, omettono di nominarne di nuovi e ciò, rimprovera solennemente, è un grosso errore ed un favore a Satana. Sì, perché il demonio cerca di non farsi vedere, di stare nascosto. Anche nei posseduti, se ne sta spesso zitto e solo un esorcismo lo fa saltare fuori. Insomma, sembra dire, nessuno di noi può stare tranquillo, perché potremmo avere il demonio dentro senza accorgercene. Dovremmo quindi stare molto attenti ai sintomi: avversione per il sacro, pensieri peccaminosi, odio verso qualcuno, spossatezza, insonnia, mal di testa… Così come uno dei protagonisti di Tre uomini in barca scopre di avere tutti i mali possibili immaginabili perché, leggendo un’enciclopedia medica, si accorge di presentare tutti i sintomi elencati, così leggendo il libro di Amorth possiamo temere tutti di essere posseduti, almeno a metà. Attenzione: Padre Amorth afferma di saper distinguere, lui sì, tra una possessione demoniaca e un semplice stato di malattia; ma l’impiegato stressato da una scrivania troppo ingombra e vessato da un capufficio che vorrebbe impiccare, come fa a sapere se il suo è un semplice ed ovvio desiderio di vendetta oppure la tentazione del maligno? Meglio farsi esorcizzare, dice Padre Gabriele. Infatti un esorcismo non fa mai male e ti allunga la vita, esattamente come una telefonata di una famosa pubblicità di qualche anno fa.

Fin qui tutto bene. Dove Padre Amorth perde colpi è quando dice altre cose. Quest’uomo è un superstizioso, nel senso che il suo credo non è limitato alla fede cattolica, a Dio ai Santi alla Madonna (il bene) ed al Diavolo (il male), ma è convinto dell’esistenza dei maghi, degli stregoni, del malocchio, delle fatture, della magia nera, dell’efficacia degli amuleti e dei talismani… crede ai sensitivi, ai carismatici… ho ascoltato su Radio Maria frammenti di trasmissione in cui spiegava la differenza tra gli amuleti e i talismani, tra i sensitivi e i carismatici.

E racconta particolari ai quali non credo. Posso credere agli esorcismi da lui praticati; sono convinto che frotte di persone si presentino a lui sperando che gli risolvano problemi che non hanno in realtà alcuna origine soprannaturale, così come altre persone si recano presso sedicenti maghi, cartomanti e fattucchiere, o vanno a Lourdes o accendono un cero in chiesa; ma quando racconta di aver assistito, anche se una sola volta, ad un fenomeno di lievitazione, di aver assistito a una posseduta che sputava oggetti di metallo dalla bocca ed un’altra che camminava tranquillamente lungo le pareti verticali di una stanza, non ci credo. Secondo me sono menzogne (ispirate dal demonio?), forse dette – nella sua mente – a fin di bene, ma restano bugie.

In certi passi il nostro esorcista è francamente anche un po’ comico, pur se racconta eventi drammatici di cui non si dovrebbe ridere. Per esempio racconta di una ragazzina violentata ripetutamente dal padre (parte drammatica) che si reca da lui perché indemoniata. Ed il nostro esorcista spiega con sussiego che le violenze ripetute (subìte) sono la via attraverso cui lo spirito maligno è entrato (parte buffa). Ma insomma, mi viene da dire, non è chi commette il male ad aprirsi al demonio? Perché invece dovrebbe accadere alla povera piccola vittima? Ma è un libro, non c’è contraddittorio.

Ridicolo è anche il brano in cui descrive di aver esorcizzato un bambino di pochi mesi. Quali erano i sintomi? Nessun improvviso discorso in aramaico (questo sì che sarebbe stato clamoroso). Invece il piccolo, non appena i genitori lo portavano in chiesa, piangeva a dirotto e gli si gonfiavano persino le vene del collo. Ma è bastata una sola seduta e il demonio è stato scacciato. Perché il posseduto era giovane, quindi l’infestazione recente, poco radicata. Altrimenti, spiega Amorth, di regola gli esorcismi durano anni e ci vogliono numerose sedute.

Abbastanza comici risultano anche i passi in cui narra che i diavoli odiano sentir nominare il Papa e alcuni santi, per esempio Padre Pio. Per quale motivo la semplice pronuncia di alcuni nomi dovrebbe terrorizzare queste creature così potenti e malvagie, rimane abbastanza misterioso. Ma si sa, nel soprannaturale tutto è possibile. Per i napoletani che mi leggono: mi spiace, ma San Gennaro non è citato tra quelli più potenti. Forse Padre Amorth non ci ha pensato. Già, perché l’esorcismo è tutto sommato abbastanza empirico. Qualche volta funziona una cosa, qualche altra volta un’altra. Bisogna provare, ci sono poche regole certe.

Le uniche certezze sono la potenza della preghiera e del digiuno. La fede cieca. La convinzione che se si hanno Cristo e la Madonna dalla propria parte, alla fine si vince, non c’è dubbio. E poi bisogna stare alla larga dagli stregoni, dai maghi eccetera, non perché siano dei ciarlatani truffatori, ma perché funzionano, ma a rovescio. Sono la porta del male. Anche il semplice giochino del bicchiere che scorre sopra le lettere può essere pericoloso. Non perché sia un’inutile perdita di tempo, ma perché funziona, ma al contrario. I malefici funzionano. Le anime dannate possono tornare dall’aldilà a tormentare i vivi. Anche le case e gli oggetti possono essere infestati. Il mondo è pieno di posseduti.

Il male, naturalmente, è Satana. Non ha un corpo, perché è puro spirito, me esiste ed è attivissimo. Nei tempi moderni più che mai, avverte Padre Gabriele. Sta persino nel Vaticano. Sta dappertutto, perché meno si crede nella sua esistenza e più diventa forte. Naturalmente non c’è solo Satana, ma ci sono anche tutti gli altri diavoli, anche se lui, il nostro eroe, preferibilmente si scontra proprio con Satana. Padre Amorth se ne frega delle dispute linguistiche secondo cui il termine Satana indicava in realtà l’oppositore (oggi diremmo l’accusa) nei processi. Qui i toni si fanno epici: come narrerebbe l’Apocalisse (e lo narrerebbe chiaramente) siamo allo scontro finale tra il Bene e il Male. Tra poco questa guerra finirà e le tenebre verranno sopraffatte dalla luce. Cosa ci sarà dopo, Amorth non lo dice: la fine del mondo? Già, perché che senso avrà il Bene se non sarà più contrapposto (Satana, l’oppositore) al Male? Ma Padre Amorth è un uomo d’azione, le chiacchiere le lascia agli altri.

Cosa c’entra Matrix? Ora provo a dirlo. Naturalmente non c’entra niente, se non che questa lotta tra Bene e Male è al centro primigenio di tutto. E’ un po’ il vero ombelico del mondo, ciò da cui ogni cosa nasce. Ogni pensiero, ogni coscienza deve affrontare quotidianamente questo dualismo. Padre Amorth dice che il mondo materiale è il regno di Satana. Ed anche la religione “seria” afferma infatti che i beni ed i piaceri terreni sono illusori e transitori. Nulla di questo mondo potremo portarci dietro quando moriremo: non i soldi, non il potere, non la bellezza, non la forza o la potenza. Satana regna in questo mondo ingannandoci con valori frutto di una truffa, di un’illusione, esattamente come Matrix inganna gli uomini con un “mondo” artificiale frutto di un’elaborazione informatica. In entrambi i casi ciò che vediamo non è vero, è frutto di una menzogna, e sono pochi coloro che sanno guardare oltre la finzione.

Nel film di ieri sera, per ora ultimo capitolo della saga Matrix, alla fine il protagonista (l’eletto) si immola. Si sacrifica per liberare gli uomini.  Così come (per i credenti) Gesù Cristo si è immolato sulla croce, vediamo Neo a braccia larghe come un crocifisso, sparire in un tripudio di luce, portato via dalle macchine, probabilmente morto. Magari in un prossimo film risorgerà, dopo tre giorni. Questo per dire come nell’immaginario filmico-collettivo (almeno in quello occidentale) certi archetipi siano ormai consolidati e scolpiti nel marmo. A certe suggestioni non si sfugge. Chissà se a Padre Amorth il film Matrix piace o se lo considera girato sotto l’influenza del demonio.

Un’ultima annotazione: l’abito che indossa Neo, il protagonista di Matrix, sembra l’abito talare di un prete. Nelle celebri riprese di lotta al rallentatore, svolazza proprio come una tonaca. E l’avversario (l’oppositore, Satana) è il Male. Chissà cosa direbbe Padre Gabriele Amorth.

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2 Risposte to “MATRIX E PADRE AMORTH, L’ULTIMO ESORCISTA”

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Ho letto con interesse il suo articolo e comprendo il suo scetticismo, essendo stata agnostica per molti anni, ma non lo condivido. Purtroppo certe cose che dice P. Amorth le si capisce solo facendone esperienza. Le porte aperte dalle ferite dell’infanzia sono una delle cause più normali in cui il male si insinua nell’animo umano (vedi Hitler…). Mi riferisco al fatto della bambina abusata che lei ha citato. Ovviamente quella bambina non sceglie di aderire al male di punto in bianco, il male del padre si trasferisce su di lei con l’alta probabilità di degenerare in gravi malattie psichiche e di compiere gli stessi atti di violenza sui suoi figli. E’ come quando una persona eredita una malattia, quella persona non ha fatto nulla per meritarselo, o come quando in una famiglia c’è un problema di alcolismo o di droga che si trasmette dai genitori ai figli. Che uno sia Cristiano e creda nel demonio o non lo sia, è fuori dubbio che quelle persone molto spesso vivono malissimo e diventano molto cattive. La Bibbia dice:”Perchè io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione” (Esodo 20:5).
A riguardo di Matrix invece mi sento di affermare che la visione Cristiana del mondo e della vita è proprio l’opposto. Premetto che ho visto solo il 1°, ma da quel che ricordo presuppone una realtà completamente inconsistente, virtuale e illusoria. E’ molto più vicino come visione alle filosofie orientali, per il cristiano invece la realtà è il cammino che Dio da all’uomo per arrivare a lui. Quando Dio permette il male (l’azione del maligno), è per far arrivare la persona ad un bene più grande. Di fronte al male abbiamo quasi sempre la possibilità di scegliere e per chi non può scegliere, come nel caso dell’indemoniato o di un malato grave, Dio ha messo i dottori e gli esorcisti per aiutare gli uomini a guarire.

Cordialmente

credere o non credere, ogni uno ne ha libera scelta? Ma sarebbe bello che chi scrive ,usasse un pizzico di rispetto ,parlando ,fra l’altro, di cose di cui poco sa. Cordialmente🙂


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