1Q84: UN ANNO ED UN ROMANZO STRAORDINARI

Posted on 13 gennaio 2013. Filed under: letteratura | Tag:, , , , , , , , |

Pochi libri mi hanno entusiasmato, incuriosito ed emozionato come 1Q84 del giapponese Haruki Murakami. Per molti non sarà una novità perché il romanzo è uscito da tempo, ma in Italia il terzo libro è stato dato alle stampe solo ad Ottobre dell’anno scorso, per cui parlarne ora che la storia è finita (forse…) anche per i lettori italiani, ha la sua giustificazione.

Dietro questa strana sigla si nasconde, in realtà, il numero 1984, inteso come anno. Infatti la storia si svolge lungo tutto un anno, anzi meno perché comincia ad Aprile. Ma come mai 1984 è diventato 1Q84? Perché, come vedremo in breve senza svelare troppo la trama, altrimenti toglierei il gusto a chi volesse cimentarsi nella lettura, nel romanzo al mondo normale di cui conosciamo tutte le regole si sostituisce un po’ alla volta un altro mondo, che uno dei protagonisti, una giovane donna di nome Aomame, rinomina dentro di sé 1Q84. La Q sta per Question nel senso di interrogativo, ma sembra anche che la pronuncia di questa lettera nell’alfabeto giapponese sia simile alla parola nove. Alla base di tutto, dicono alcuni, potrebbe celarsi un omaggio al celeberrimo 1984 di George Orwell. Io, che non ho voluto leggere nessuna recensione prima di terminare la lettura di tutti i tre libri per non essere influenzato dalle opinioni altrui, ho pensato che la lettera Q assomiglia un po’ a un 9 ribaltato in orizzontale e che questo sia stato il motivo per trasformare 1984 in 1Q84.

La vicenda, che si svolge principalmente a Tokio ma anche in altri posti, si dipana attorno a due protagonisti principali, che sono la già citata Masami Aomame ed un un uomo di nome Kawana Tengo. La prima è una specie di fisioterapista, ma anche un’abile killer che uccide, senza lasciare traccia, conficcando un sottilissimo rompighiaccio in un punto preciso della nuca delle vittime, che consistono in uomini spregevoli macchiatisi di violenza nei confronti delle donne. Tengo, invece, è un tipo tranquillo che insegna matematica ma è anche molto portato per la scrittura; anche se non ha pubblicato nessun romanzo, collabora con una casa editrice e quando gli propongono di fare da ghostwriter per migliorare il manoscritto di una ragazza dislessica che ha creato però una storia avvincente, accetta riscrivendo il romanzo La crisalide d’aria che diventa un grande successo commerciale.

Però le storie incredibili e fantasiose narrate in La crisalide d’aria sembrano essere reali. E’ il mondo che sta cambiando, diventando simile a quello narrato nel romanzo, oppure è Tengo (e ciò che gli ruota attorno) ad essere come risucchiato dalla storia? Fatto sta che in cielo appaiono due lune anziché una, anche se non tutti sembrano accorgersene. Di sicuro se ne avvedono sia Aomame, sia Tengo. Ed anche gli adepti di una setta religiosa: perché ciò che è stato narrato nel libro non è fantasia, ma sono segreti che avrebbero dovuto rimanere nascosti. I lettori del libro non se ne possono accorgere, ma il leader della setta religiosa, dopo la pubblicazione di La crisalide d’aria, non sente più le voci. Un canale con misteriosi personaggi, i Little People, sembra essersi interrotto.

La narrazione vive all’interno di questa atmosfera misteriosa e accanto alla religione ed alla letteratura (a nessuno sfuggirà che ci troviamo di fronte ad  un libro nel libro) vengono toccati numerosi altri temi: il sesso, la morte ed anche l’amore. Già, perché in fin dei conti la storia tra Aomame e Tengo è pure una storia d’amore.

Sotto il profilo stilistico, i primi due libri (pubblicati in Italia in un solo volume) vedono alternarsi le vicende, capitolo dopo capitolo, di Tengo e Aomame, mentre nel terzo capitolo c’è alternanza con un terzo personaggio, l’ex avvocato ed ora investigatore privato Ushikawa, figura che ho trovato particolarmente ben riuscita.

Gli avvenimenti e i colpi di scena non mancano di certo; i personaggi, tutti scolpiti piuttosto bene, sono tanti; la scrittura ha un ritmo lento, ma avvincente, ed è costituita da lunghi dialoghi, elaborati pensieri riportati in prima persona, fitti ragionamenti. Questo è l’aspetto che più di ogni altro mi ha colpito.

Non voglio sverlare altro sulla storia: anzi, attenzione ai link presenti, che possono condurre a recensioni che svelano tutto o quasi dell’opera.

Io posso solo aggiungere di essere rimasto affascinato da 1Q84. E’ una storia stupenda, meravigliosamente scritta (ottima la traduzione in italiano), piena di citazioni che si rifanno alla cultura classica, musicale e letteraria, ma anche a quella pop. (Se dovessi individuare una colonna sonora, non potrebbe essere altro se non la Sinfonietta di Janacek). Ed è avvolta da un sottile strato di mistero, che poco alla volta si dipana, anche se alcuni interrogativi (giustamente) rimangono. Ciò che sfugge alla comprensione di noi esseri umani, non può essere spiegato compiutamente… Che ci sia all’orizzonte un quarto libro?

Alcuni, pur avendo apprezzato il lavoro, lo hanno giudicato furbo anziché veramente ispirato. Forse è furbo davvero, ma è così importante di fronte ad un risultato così eccellente?

Sito ufficiale di Haruki Murakami

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