IL PORTATILE PROSSIMO VENTURO: L’IBRIDO

Posted on 18 settembre 2012. Filed under: informatica | Tag:, , , , , , , , |

Smartphone a parte, che fanno categoria a sé avendo occupato lo spazio che un tempo era proprio delle agendine elettroniche e dei cellulari, il mobile computing vede attualmente presenti, sulla scena, una pluralità di protagonisti: tablet, netbook, laptop, ultrabook.
TABLET: sono la moda del momento. Leggeri, potenti a sufficienza per la multimedialità, sono il massimo della comodità per navigare su internet. L’autonomia tra una ricarica e l’altra è generalmente notevole. Vanno bene anche per scrivere piccoli appunti di testo. Non vanno bene per scrivere testi lunghi: in questo caso si avverte la mancanza di una tastiera. Questa categoria è attualmente dominata dall’iPad di Apple, ma stanno per irrompere sul mercato molti concorrenti con a bordo Windows 8. Tra di essi il Surface di Microsoft, con un interessante copri schermo che incorpora anche una tastiera. Esistono anche alternative economiche con Android, ma hanno una penetrazione di mercato assai inferiore, fatta eccezione per il Kindle di Amazon. Un difetto dei tablet è la scarsa quantità di memoria a bordo, cui si dovrebbe supplire grazie ai numerosi servizi cloud esistenti. Per esempio, un tablet dotato di un bello schermo sarebbe l’ideale per vedere foto… Ma quante foto in alta risoluzione entrano in 16 giga? Anche con 32 o 64, se togliamo lo spazio occupato dalle app e dai file personali, dai video dagli mp3 eccetera, non è che le cose migliorino molto, almeno per chi (e siamo sempre di più) digitalizza buona parte della propria vita. Ok il cloud, ma se siamo senza connessione o in presenza di una connessione lenta…
NETBOOK: piccoli, poco potenti, lenti. Hanno avuto il loro momento di gloria ma sono a rischio di estinzione.
LAPTOP (detti anche NOTEBOOK): belli, potenti, capaci, efficienti. Il loro grosso difetto è l’autonomia, ben lontana da una giornata lavorativa e di solito ridotta ad un paio d’ore.
ULTRABOOK: il primo è stato il MacBook Air di Apple. Leggerissimi, potenti, con disco Ssd, hanno autonomia migliore rispetto ai laptop. Il difetto principale è il costo, che sale in modo vertiginoso non appena cresce la capienza del disco Ssd.
E il futuro? Tutto lascia prevedere che ci troveremo di fronte a dispositivi dotati delle seguenti caratteristiche: processori potenti, chassis sottili e leggeri, almeno 4 GB di RAM, disco Ssd o misto Ssd/magnetico, tastiera ed in più schermo touch. Sistema operativo avviabile in un batter d’occhi dall’accensione e la possibilità di essere usato sia come laptop sia come tablet. Autonomia operativa lontano dalla presa della corrente almeno 8 ore. Connettività internet estesa tramite wifi e scheda SIM.
Tra qualche mese sugli scaffali dei negozi!

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