WINDOWS 8 CONSUMER PREVIEW: PRIME IMPRESSIONI

Posted on 3 marzo 2012. Filed under: informatica | Tag:, , , , , , , , |

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Microsoft, come preannunciato, ha reso disponibile la beta di Windows 8, che per l’occasione non si chiama più beta ma consumer preview. Chi volesse scaricarla, può cliccare QUI. Si discute, in rete, per quale motivo Microsoft abbia abbandonato il termine beta per adottare il nuovo, come se la nuova nomenclatura dovesse sottintendere chissà quali cambiamenti. In effetti, se la versione finale non si discosterà molto da quella mostrata nella consumer preview, di cambiamenti ce ne saranno tanti, e sconvolgenti…

L’installazione di Windows 8 Consumer Preview non ha presentato, almeno nel mio caso, alcun problema. La lingua italiana non è ancora supportata per cui, almeno di non conoscere il tedesco, il giapponese o lo spagnolo, è opportuno scegliere l’inglese. Microsoft avverte, trattandosi di una beta, che alcune funzionalità possono non essere complete e che è probabile ci siano alcuni malfunzionamenti. L’installazione può anche avvenire in dual boot  insieme ad un’altra versione del sistema operativo. E’ una buona idea, poiché non sarebbe saggio sostituire la nostra installazione con Windows 8, ancora in fase di sviluppo. Io ho fatto il dual boot con Windows 7, installando Windows 8 su una partizione di 100 GB. Windows 8 ha riconosciuto senza problemi il sistema raid software del mio pc (fake raid) ed ha creato un menù di boot nuovo di zecca, in cui è possibile usare il mouse. Se al posto di Windows 8 si sceglie l’icona di Windows 7, il sistema si riavvia e parte (ovviamente) Windows 7. Ciò che voglio dire è che i boot di 7 e di 8 non mi sembrano identici, quanto piuttosto alternativi. La prima cosa che appare, all’inizio, è un pesce stilizzato, non propriamente bello a vedersi.

Per procedere con l’installazione, si può usufruire di un aiutino da parte di Microsoft che ha predisposto un apposito tool che in automatico sceglierà la versione giusta da scaricare (32 o 64 bit), masterizzerà l’immagine su un DVD avviabile e faciliterà l’installazione. Altrimenti, come ho fatto io, se si ha un minimo di dimestichezza con l’installazione di sistemi operativi, si può scaricare direttamente l’immagine ISO, masterizzarla oppure metterla su una chiavetta USB, e procedere con il setup. I requisiti di sistema sono piuttosto modesti rispetto a quelle che sono le attuali caratteristiche standard di un pc. Se l’installazione viene fatta partire da una sezione Windows aperta, Windows 8 dovrebbe fare l’upgrade, ovvero alla fine dovreste trovarvi con Windows 8 che ha preso il posto del sistema precedente (opzione sconsigliata). Se invece il boot del pc viene fatto dal disco o dalla chiavetta di installazione, sarà possibile creare il dual boot e preservare tutto ciò che è già presente sul computer (opzione consigliata).

Windows 8 si avvia velocemente ed appare una schermata con l’ora e la data che può essere sollevata come un sipario, quindi verso l’alto, per accedere alla selezione dell’utente. Possiamo creare un utente locale con username e password, come fatto sempre finora, ma possiamo anche indicare un account Windows Live in modo da sfruttare, per esempio, le opportunità di sincronizzazione offerte da Windows Live Mesh e Sky Drive (consigliato). Facciamo quindi conoscenza con la caratteristica principale di Windows 8: è vero, possiamo usare brillantemente il mouse, come sostiene Microsoft, ma Windows 8 è studiato per usare le dita al posto del mouse, quindi avremo a che fare con gesture (movimenti) che se sono molto naturali se eseguiti con le dita, al punto di aver fatto la fortuna dei sistemi operativi touch come IOS e Android,  non lo sono altrettanto con il mouse.  Le dita hanno bisogno di icone e pulsanti grossi, per cui incontreremo, durante la nostra esplorazione, una grafica essenziale e grossolana, molto diversa da quella cui siamo abituati.

Ed ecco la prima sconvolgente novità: il bottone start, quel pulsante in basso a sinistra che sin qui ha contraddistinto tutte le versioni di Windows dal 95 in poi, è scomparso. Non c’è più! Eliminato del tutto. Spostando il mouse (oppure, nei futuri tablet, il dito) nell’angolo in basso a sinistra, facciamo apparire un’icona rettangolare che, in modo schematico, illustra la nuova schermata start, cui possiamo accedere con clic. Da qui possiamo lanciare i programmi e sistemare un po’ il tutto (purtroppo, NON con elevate opzioni di personalizzazione) totalmente immersi nella grafica stile Metro, inaugurata con Windows Phone. Sotto il profilo pratico, ci troveremo di fronte ad un mosaico di piastrelle colorate, alcune delle quali attive (per esempio il meteo, le email, la borsa, la messaggistica istantanea…) con il contenuto che si aggiorna automaticamente. Una di queste icone attive è quella denominata Desktop, che mostra l’immagine di sfondo ma non, per esempio, eventuali finestre aperte. Da lì posiamo accedere ad un ambiente di lavoro molto più familiare, molto simile a quello di Windows 7. Anzi, a parte la mancanza del bottone start, tutto il resto è quasi uguale.

Tirando le somme di quello detto sin qui, capiamo di trovarci di fronte ad un sistema operativo doubleface, dotato di un’interfaccia nuova, la Metro, ed una più tradizionale, quella di Seven. Microsoft farebbe felici molti utenti, me compreso, se ripristinasse il menù Start e creasse una vera possibilità di scelta alternativa, cosicché gli utenti desktop probabilmente opterebbero per l’interfaccia più tradizionale, mentre quelli tablet per l’interfaccia Metro. La sensazione però è che Microsoft non farà questo semplice passo se non costretta: infatti le intenzioni della società di Redmond sono di imporre ai programmatori (e quindi agli utenti) l’interfaccia Metro, che dovrebbe rappresentare il tratto d’unione tra desktop, notebook, tablet e samrtphone. Per cui, anche se solo per lanciare Word, l’utente desktop si vedrà costretto a transitare per la schermata start a piastrelle. Giusto, sbagliato? Solo il futuro potrà dirlo.

A questo punto, però, chi credesse di trovarsi di fronte ad un sistema operativo pensato solo per i tablet, o comunque per l’utilizzo touch, sbaglierebbe. In realtà, la scommessa di Microsoft è proprio quella di far felici tutti con lo stesso sistema operativo a prescindere dall’hardware. Basta vedere, per esempio, la nuova barra superiore delle finestre (in ambiente desktop: metro non ha finestre e le applicazioni girano a tutto schermo): mi piace tantissimo, è in stile ribbon come quelle di Office e molto pratica da utilizzare. Con un clic sparisce, con un clic riappare. I comandi più importanti si possono spostare sul bordo superiore, in modo da averli sempre a portata di mano, e l’utente può scegliere quali inserire. La stessa barra, denominata quick access, la possiamo spostare in un’altra posizione, sotto il ribbon.

vView

Le gesture fondamentali sono quattro: quella relativa all’angolo in basso a destra, l’ho già descritta. Gli angoli a destra, sia in alto che in basso, fanno invece apparire un’altra barra degli strumenti contenente alcuni pulsanti, alcuni sempre uguali, altri la cui funzione varia in base al programma in uso. Attenzione che l’angolo in basso a destra, nella schermata start, riduce invece le “piastrelle” in modo da vederle tutte in un solo colpo d’occhio. L’angolo in alto a sinistra ci fa vedere l’applicazione precedente; scorrendo verso il basso possiamo vedere le (al plurale) applicazioni precedenti, che non sono chiuse: con un clic possiamo ritornarci. Ed ecco un’altra grossa novità: di regola, in Windows 8 le applicazioni non si chiudono. Vengono congelate nella memoria, e quando serve spazio è il sistema operativo a chiuderle a sua discrezione, secondo l’utilizzo che ne abbiamo fatto. Se proprio ne vogliamo chiudere una, in ambiente desktop il modo è il consueto: clic sul bottone rosso con la X, mentre in ambiente Metro dobbiamo afferrare il bordo superiore dell’app e tirare giù verso il basso, sino a farla scomparire!

conflictsIl menù (ops! Scusate, la schermata) start scorre in orizzontale anche usando la rotella del mouse (comodo). Possiamo però vedere anche tutte le applicazioni installate sul computer, divise per categorie, oppure possiamo cominciare a digitare sulla tastiera, ed automaticamente verranno mostrate le applicazioni filtrate secondo ciò che stiamo scrivendo. Per esempio, cominciando a digitare w ci apparirà Word ma potrebbe apparirci anche ogni altro programma che inizia con la medesima lettera. Digitandone più di una, la ricerca sarà sempre più precisa. Alcune tessere possono essere visualizzate a grandezza doppia. Si possono spostare e raggruppare a piacimento, però entro i limiti grafici imposti da Microsoft e non sempre si ottiene subito ciò che si vorrebbe.

Concludendo, debbo dire che la primissima impressione, utilizzando l’interfaccia Metro, è fortemente negativa. Dopo un po’ di apprendimento, qualcosa si comincia ad apprezzare. Una cosa è sicura: chi pensa di poter liquidare Windows 8 come un Windows 7 cui è stato tolto il menù start, sbaglierebbe. Dietro Windows 8 c’è un lavoro enorme, lo si capisce da mille particolari, così come è enorme la scommessa di Microsoft. Anche i miglioramenti sono innumerevoli, come per esempio il taskmanager oppure la gestione dei file in conflitto quando si spostano da una cartella all’altra. Il sistema gira veloce e dà l’impressione di essere leggero. L’attivazione e lo spegnimento sono rapidissimi.

Forse Microsoft farà meglio, nella versione definitiva, a separare in modo più marcato le due interfacce, lasciando maggiore libertà all’utente finale taskmanagerche comunque, potendo lanciare le applicazioni preferite anche dalla barra degli strumenti dell’interfaccia desktop, con un minimo di organizzazione potrebbe anche non sentire poi così tanto la mancanza del pulsante start. 

La versione finale è attesa per la fine dell’anno: staremo a vedere se verranno apportate modifiche sostanziali. Per ora accontentiamoci di questa consumer preview che è già piuttosto stabile e perfettamente utilizzabile. Io ho installato Office 2010, la suite Windows Live, i driver per due stampanti di rete ed una locale, e tutto ha funzionato alla perfezione. Un problema ce l’ho con un vecchio scanner perché il sistema operativo mi dice che il driver non è certificato… debbo ancora studiare come bypassare questo ostacolo. Infine, ho installato anche l’antivirus gratuito Avast, ed anche lui funziona alla perfezione: durante l’installazione il sistema operativo ha automaticamente disattivato l’antivirus di default, Defender, che in Windows 8 unisce le funzionalità del vecchio Defender con quelle dell’antivirus Microsoft Security Essential. Anche questo articolo l’ho scritto in ambiente Windows 8.

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5 Risposte to “WINDOWS 8 CONSUMER PREVIEW: PRIME IMPRESSIONI”

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Ciao, io ho installato Windows 8 “beta”😛 sul mio pc ieri, ho un amd dual core un pò vecchiotto ormai con 1 giga di ram e siccome avevo già dei problemi e dovevo riformattare tutto per installare windows 7 di nuovo appena ho visto che c’era la possibilità di installare windows 8, anche se beta ho deciso di usarlo come unico S.O.

Devo dire che mi ci trovo bene anche con il nuovo menù, è ottimo, l’unico problema è l’abitudine.. ma più lo uso più mi piace. Gusti…

Ho solo riscontrato un problema con la tastiera ma mi sa che è una questione di impostazione… AltGr funziona diversamente… cioè la @ me la fa con AltGr+q anzi che AltGr+ò.

A prescindere da questo volevo dire che mi ci trovo davvero bene… anche se per smartphone e tablet l’interfaccia grafica non mi piace per niente, infatti mi sa che continuerò ad usare Android.

Per quanto riguarda la tastiera, è probabile che tu non abbia impostato quella italiana. Ciao

volete togliere il fastidioso Watermark che e in fondo a destra del monitor????
procedimento!!!!!!
– Sblocca Task Bar
– Spostare barra delle applicazioni per alto nello schermo
– Lock Task Bar
– Riavviare il PC
– Barra delle applicazioni sblocco
– Spostare barra delle applicazioni per parte inferiore dello schermo
– Blocca barra delle applicazioni

fatto!!! no crack o key!!!

Interessante… Stasera provo!

[…] è trascorso molto tempo dal mio post Windows 8 Consumer preview: prime impressioni ed ecco già giunto il momento di scrivere un nuovo […]


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