RECENSIONE FLASH NISSIN Di866 MARK II

Posted on 3 dicembre 2011. Filed under: fotografia | Tag:, , , , , , , , |

Ebbene sì, dopo aver a lungo tentennato, ho alla fine acquistato il flash in oggetto. Dopo un po’ di scatti di prova (pochi, perché purtroppo ho poco tempo a disposizione) mi accingo a scrivere questa recensione.

Sistema di riferimento

Corpo Canon 5D Mark II, obiettivo 24-105 f. 4 IS USM.

Perché un flash?

La domanda è meno banale di quello che potrebbe sembrare a prima vista. Innanzitutto, è ovvio, avere a disposizione un flash è come avere una risorsa di luce sempre a disposizione, per poter fotografare anche con luce scarsa oppure assente del tutto; per giunta la 5D Mark II, come tutte le reflex Canon di fascia alta, non ha flash incorporato. Però finora avevo sempre rimandato l’acquisto per i seguenti motivi: per prima cosa, è più bello fotografare a luce ambiente e con i moderni apparecchi è facile farlo, grazie alla resa più che sufficiente anche con valori ISO molto alti; in più al naturale la foto rispecchia l’atmosfera del momento, mentre la luce del flash è diretta, fredda, violenta e piatta. Inoltre, potevo pur sempre contare su un vecchio flash che, pur non avendo la circuitazione necessaria per interfacciarsi con il corpo macchina, funzionava bene in semi automatismo (quindi non in TTL, ma misurando la luce riflessa con la cellula sul flash). Sentivo invece molto la mancanza di un flash con funzioni evolute in pieno giorno, per bilanciare l’esposizione dei primi piani rispetto a sfondi molto luminosi. Per esempio, vediamo il Gabibbo sul davanzale di una finestra in un controluce non molto spinto, ma comunque marcato:

Comparazione

Perché il Nissin Di866 Mark II

Il Nissin è un’alternativa all’attuale top di gamma della Canon, il 580 EX Mark II. Si integra perfettamente con il corpo macchina mantenendo tutte le funzioni più evolute, con il vantaggio di un costo sensibilmente inferiore (poco sopra i 200 Euro il Nissin a fronte dei 400 Euro circa del Canon nella migliore delle ipotesi). In più è leggermente più potente, almeno sulla carta, ed ha il doppio flash.

Caratteristiche fondamentali 

Il numero guida è 60 (quello del Canon è 58). Attenzione che, in entrambi i casi, la potenza si riferisce alla parabola in posizione 105 mm a ISO 100. Senza diffusore la parabola regola l’ampiezza del lampo in modo da coprire il range di focali da 24 mm a 105 mm (su full frame). Con il diffusore grandangolare si arriva sino a 18 mm (il Canon qui è meglio, arriva sino a 14 mm). Il diffusore è incorporato e si estrae dalla parabola, come anche un pannello riflettente bianco (esattamente come il Canon). Il flash secondario, che ha funzioni di schiarita e si attiva solo quando si usa il lampo riflesso, ha numero guida 12. Il flash funziona con le modalità E-TTL oppure E-TTL II (dipende dal corpo macchina). Può anche funzionare in modalità automatica non TTL ed anche in modo completamente manuale. Insieme ad un flash Canon oppure un altro Nissin può essere impostato come master o slave (funzionalità che non ho provato). Può scattare una serie di lampi in sequenza strobo, così come permettere la sincronizzazione sino ad 1/8000 secondo grazie alla funzionalità Hi-Speed, ma in quest’ultimo caso viene disattivato il flash secondario (non è un problema. Probabilmente il flash secondario, di schiarita, non è in grado di sopportare lo stress derivante dalla funzionalità Hi-Speed).  Sulla 5D Mark II il flash può essere impostato anche dal corpo macchina tramite l’apposita funzione del menù; non funziona invece la voce di menù Impostaz. C.Fn flash che, stando al manuale del 580 EX II originale, riguarda solamente l’attivazione o meno dello spegnimento automatico, per cui direi che non è certamente un problema visto che si possono regolare le funzioni più avanzate ed importanti, quali il modo flash (E-TTL o no), la sincronizzazione sulla prima o seconda tendina, il bracketing fino a ± 3 diaframmi,la compensazione dell’esposizione, la lettura esposimetrica (valutativa o media), lo zoom della parabola (auto o manuale), le impostazioni wireless. Le stesse funzionalità come è naturale si possono impostare direttamente dal pannello del flash. Il firmware del flash si può facilmente aggiornare tramite una presa USB in modo da renderlo compatibile con futuri modelli di macchine fotografiche.

Com’è fatto

Il Nissin arriva in una scatola di cartone colorata che ne riassume le caratteristiche. All’interno si trova, oltre al flash vero e proprio, un piedistallo per l’utilizzo separato dal corpo macchina, una custodia di plastica tutto sommato sottile ma foderata all’interno con materiale morbido antigraffio, un mini CD con il manuale di istruzioni (scaricabile anche dal sito), un foglio con una guida molto sintetica, giusto per iniziare ad usarlo. La qualità costruttiva a me sembra più che buona. Al tatto è piacevole, i bottoni hanno un funzionamento sicuro e privo di incertezze, il display è veloce e reattivo. La sua luminosità non può essere regolata, ma si può disattivare se per qualche motivo dovesse infastidire. Questo display merita due parole: di piccole dimensioni, ma a colori, ruota se viene ruotato il flash. Questo significa che, se la macchina viene impugnata in verticale per scatti verticali, il display rimane dritto ed anche i tasti che lo circondano si adeguano di conseguenza, rendendone l’utilizzo molto intuitivo e senza costringere l’operatore a ragionamenti cervellotici. Io trovo questo display particolarmente gradevole e ben fatto. Visto di fronte, il flash mostra la parabola principale, il flash secondario immediatamente sotto, l’illuminatore per la messa a fuoco al buio e la minuscola cellula sulla destra, in basso, per il funzionamento automatico non TTL. Sul retro c’è il display a colori, un pulsante SET circondato da 4 pulsanti freccia per muoversi all’interno di menù e sottomenù, la spia che indica lo stato di carica e che funziona anche come pulsante per un lampo di prova, il bottone di accensione e spegnimento che svolge anche la funzione di blocco delle impostazioni contro l’azionamento involontario degli altri pulsanti. Visto da dietro, a destra c’è lo scomparto per le batterie, 4 stilo AA, mentre a sinistra troviamo, dietro uno sportellino che si apre più facilmente sollevando la parabola, la presa sincro, una mini USB ed una presa per un cavetto proprietario che consente di mantenere tutte le funzionalità senza dover montare il flash sulla slitta.  Questo cavetto non ce l’ho, non è in dotazione e va eventualmente acquistato a parte. La parabola ruota e si solleva a scatti senza necessità di premere pulsanti di blocco o di sblocco, ma dà l’impressione di essere robusta e rimane senza difficoltà in posizione. Il sistema di aggancio alla slitta è tradizionale, avviene cioè ruotando una ghiera. Il fissaggio è sicuro e il Di866 Mark II, a differenza del Mark I, ha il piedino in metallo. Lo zoom motorizzato della parabola è abbastanza silenzioso, ed anche questa dovrebbe essere una differenza in meglio con il Mark I, che si trova ancora in commercio con la denominazione professional. Se siete intenzionati all’acquisto, vi consiglio di fare attenzione a comprare il nuovo Mark II rispetto al modello più vecchio, considerando anche che il costo è praticamente identico, almeno sino al momento in cui scrivo.

Utilizzo

Non ho certo intenzione di ricalcare il libretto di istruzioni, tuttavia ecco un breve cenno sul funzionamento di questo flash. Inserito un set di batterie cariche e montata l’unità sulla slitta della fotocamera (attenzione che entrambi gli apparecchi siano spenti), una breve pressione sul pulsante On/Off accenderà il Nissin ed il display visualizzerà la schermata principale in stile iPhone (dimensioni a parte). Infatti vedremo sei icone quadrate corrispondenti ad altrettante impostazioni: nell’ordine, funzionamento completamente automatico TTL (icona A bianca su sfondo verde), come la precedente ma con possibilità di correzione manuale (scritta TTL su sfondo blu), funzionamento manuale oppure automatico non TTL, MULTI (per lampi strobo), wireless, impostazioni generali. Ogni icona si seleziona premendo il bottone Set; tenendolo premuto per qualche secondo si accede al relativo sottomenù, se presente. Premendo On/Off si bloccano le impostazioni, tenendolo premuto per qualche istante si spegne il flash. Le impostazioni generali (Setting) consentono di personalizzare l’esposizione, di settare acceso o spento il display e la sua rotazione (mi chiedo perché qualcuno dovrebbe disattivarla), di scegliere tra metri e feet come unità di misura, e di attivare o disattivare il modeling consistente in una serie di flash ravvicinati in modo da permettere il controllo visivo e preventivo dell’effetto del lampo. Sempre in questo menù è possibile impostare il tempo di autospegnimento ed effettuare l’eventuale aggiornamento del firmware. La modalità completamente automatica non ha un sottomenù: il suo funzionamento è analogo a quello di un flash incorporato nel corpo macchina. L’icona TTL invece ci consente di apportare delle correzioni manuali ed ha un sottomenù che permette di regolare varie impostazioni tra cui l’abilitazione o meno del flash secondario nonché la sua potenza che può essere ridotta sino ad 1/128, lo scatto sincronizzato sulla seconda tendina per l’effetto scia con tempi lenti di scatto, lo zoom manuale della parabola, la modalità hi-speed ed il bracketing per una serie di scatti con l’esposizione a forcella. Non mi dilungo sulle altre funzionalità: concludo dicendo che ogni menù e sottomenù è caratterizzato da un colore differente, per cui diventa facile orientarsi. Una caratteristica in comune con il Canon è la presenza di un diffusore grandangolare e di uno schermo riflettente che possono essere estratti da sopra la parabola. Il diffusore grandangolare si ripiega sulla parabola stessa ampliando la larghezza del fascio luminoso, fino a 18 mm (quindi niente 17 mm del mio 17-40). Lo schermo riflettente invece rimane teso e, secondo le istruzioni, dovrebbe essere utilizzato con la parabola dritta (per un soggetto sino a due metri di distanza) per una illuminazione più morbida e priva di ombre marcate. I due elementi condividono una medesima fessura e vengono estratti insieme. Si tratta, secondo necessità, di reinserire ciò che non serve, anche se nulla vieta di usarli entrambi. Il diffusore può essere usato anche con focali non grandangolari, poiché rende la luce più delicata.

Come funziona

Non ho testato le funzioni wireless master/slave perché non ho un secondo flash da abbinare. Premesso ciò, debbo dire di essere rimasto piacevolmente sorpreso dal Nissin Di866 Mark II. Temevo di trovarmi di fronte ad un prodotto con caratteristiche buone sulla carta ma di scarsa qualità costruttiva, invece non ho nessuna critica da fare. Il flash è solido, non scricchiola, le plastiche sono piacevoli al tatto, ed il funzionamento è privo di incertezze. Si accoppia perfettamente alla 5D Mark II estendendo le capacità del corpo macchina esattamente come farebbe l’originale Canon, ad un prezzo sensibilmente inferiore. In modalità TTL la quantità di luce è perfettamente dosata. Ricordo che, nelle Canon, la priorità dei diaframmi con il flash inserito permette al sistema esposimetrico di esporre per lo sfondo e di illuminare il primo piano in modo bilanciato, regolando l’intensità del lampo; attenzione che in ambienti molto bui vengono impostati tempi piuttosto lunghi. Il display sul dorso è bello a vedersi e rende molto intuitivo effettuare le varie regolazioni. In full auto ed in TTL si possono usare tutte le priorità (Av e Tv) oltre al Program ed ovviamente il Manuale. La qualità della luce mi sembra buona, né troppo fredda né al contrario troppo calda. Le foto appaiono con il bilanciamento del bianco perfetto ed anche la regolazione automatica di Photoshop lo conferma, poiché non vengono apportate correzioni.

Conclusione

Penso di aver fatto un buon acquisto e sono contento di aver risparmiato rispetto a quello che avrei speso per il 580 EX II originale. Sottolineo che non sono molto a favore di prodotti di terze parti: per esempio, i miei obiettivi sono tutti originali. Nel caso del flash, però, il Nissin è stato una forte tentazione e, almeno per ora, sono contento di avervi ceduto.

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10 Risposte to “RECENSIONE FLASH NISSIN Di866 MARK II”

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Complimenti per l’ottima recensione, sono fortemente combattuto nella scelta tra questo flash e il blasonato Canon 580, ma ora sono un po’ più propenso per il nissin. Un saluto.
Tore

ottimo flash confermo e dopo aver provato un canon il 430 ExII lo preferisco di gran lunga è un vero piacere da usare, potenza e funzionalità da primato , meglio secondo il mio parere del canon in quanto l’esposizione è nettamente migliore, ho fatto circa 2 anni fa su ciao la recensione del MK1 è devo dire che è un ottimo

Ciao,
ho seguito il tuo commento su questo flash e l’ho appena acquistato. Premetto che non se so molto. Volevo chiederti se con macchina impostata in av e flashimpostato in ttl quest’ultimo vada o meno ad influenzare i tempi di scatto dopo una lettura della luce.
Inoltre, in funzione ttl non fa dei prelampi per dar modo alla macchina di leggere la luce che si avrà e quindi di settare i tempi adeguatamente?
Grazie per il lavoro svolto!

Con la macchina in AV il tempo di scatto viene settato in modo da bilanciare l’esposizione del soggetto illuminato dal lampo con la luce ambientale. Per questo motivo, in caso di luce ambiente molto bassa, possono essere impostati anche tempi molto lunghi, 1 – 2 secondi, ed anche più (ovviamente dipende anche dal diaframma e dagli ISO). Si tratta di un’ottima funzionalità. In aggiunta alla sincronizzazione con i temi veloci si può usare anche in agosto a mezzogiorno per schiarire le ombre! Il preflash viene emesso solo in alcuni casi, credo.

Attenzione se non acquisti il tuo Nissin di 866 mk ii da un rivenditore autorizzato non potrai “mai” aggiornare il firmware del flash, che è comunque a pagamento e ad esclusivo appannaggio del rivenditore…….niente scarica e istalla faidate ! UOMO AVVISATO….

dove sta scritto??

Ciao a tutti io sono felice possessore di una Canon 5 D mark III acquistata da quasi un anno e usavo ( anche tuttora) un flash Yongnuo YN565EX 170 EURO e siccome faccio foto a delle serate di ballo in disco ,ho deciso di provare ad acquistare il NIssin Di866 MARK II perche dalle recensioni che ho letto nei vari blog mi sembrava una bomba! sI è RIVELATO UN grandissimo flop!! No si riesce a regolare la luce in TTL… in automatico non si riesce a regolare la luce…o troppo sparata o troppo buio! Ho provato in tutte le maniere anche in manuale.Arrivato Venerdì mattina , provato venerdì sera e..già messo da parte per tornare ad usare il Mio Yongnuo YN565EX !!Forse con la 5D mark III non è compatibile.Mi dispiace perchè ho buttato 240 euro al vento.Gilberto

dovevi consultare questa tabella prima dell’ acquisto http://www.nissindigital.com/compatibilitychart.html
comunque, siccome si può aggiornare, vedi se è gia online il firmware per renderlo compatibile con la 5d markIII
ciao Nik

Ciao,
se lo vendi, sarei disposto a comperartelo, che ne dici?

Per ora non ho intenzione di liberarmene…


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