LOGITECH: Wireless Illuminated Keyboard K800 – Performance Mouse MX

Posted on 12 novembre 2011. Filed under: informatica | Tag:, , , , , , , , |

pianodilavoroDi recensioni (anche video) di questi due oggetti ce ne sono, in giro per la rete, a bizzeffe. Be’, vorrà dire che questa mia sarà l’ennesima recensione, forse inutile, senza nemmeno il vantaggio della novità perché la tastiera ed il mouse in questione sono sul mercato da un po’, ma le mie recensioni sono basate esclusivamente su articoli accuratamente scelti ed acquistati veramente, ed io questa tastiera e questo mouse li ho acquistati solo adesso. Come dicevo, di recensioni ce ne sono tante e spesso le due periferiche vengono recensite insieme. Ad accomunarle, infatti, non c’è solo il produttore (la svizzera Logitech) ma anche la tecnologia. Entrambe fanno uso, per il collegamento senza fili al computer, di Unifun minuscolo ricevitore radio (denominato Unifying) che funziona a 2,4 GHz. E’ di dimensioni veramente minuscole: inserito in una presa USB, diventa quasi invisibile! Piccolo sì, ma potente: sarebbe in grado, uno solo di questi ricevitori lillipuziani, di gestire fino a sei tastiere e sei mouse (non ho ben capito se sei tastiere più sei mouse, oppure sei tra tastiere e mouse), se non fosse palesemente inutile avere più di una tastiera e di un mouse collegati al medesimo PC, esigenze di gioco escluse (non saprei dire, perché io non sono un giocatore). Questo significa che, comprando la testiera ed il mouse oggetto di questa recensione, vi ritroverete con due ricevitori. Ogni ricevitore è tarato su misura per la periferica con cui è venduto: collegando il ricevitore che è nella confezione del mouse, per esempio, il mouse funzionerà immediatamente come se lo avessimo collegato via cavo, ed altrettanto può dirsi per la tastiera. Ma sarebbe uno spreco di risorse collegare entrambi i ricevitori, che SoftLogitechoccuperebbero due prese USB, perché come ho già detto è più che sufficiente un solo ricevitore ed una sola presa USB. Vediamo come procedere. Colleghiamo, per esempio, la tastiera: inseriamo il ricevitore in una presa USB, ed accendiamo la periferica. Funzionerà immediatamente. A questo punto dovremo scaricare ed installare il software Utilità di connessione Logitech, lanciarlo, ed accendere il mouse (oppure spegnerlo e riaccenderlo se già acceso): il sistema riconoscerà automaticamente il mouse e lo accoppierà al medesimo ricevitore della tastiera. Se invece avremo collegato prima il mouse, dovremo comportarci allo stesso modo ma accendendo la tastiera dopo aver lanciato il programma. E’ tutto veramente molto semplice. Già che ci siamo, dal sito della Logitech ci conviene scaricare anche il programma Setpoint che ci consentirà di gestire al meglio ogni periferica collegata tramite ricevitore Unifying personalizzando, per esempio, le funzionalità dei tasti. Quindi, riassumendo, i due software non sono indispensabili e sono da considerarsi opzionali, ma servono se allo stesso ricevitore volete accoppiare più di un dispositivo, oppure se avete esigenza di modificare le impostazioni di default.

Un’altra caratteristica che accomuna le due periferiche, alimentate da batterie ricaricabili, è che possono essere ricaricate collegandole ad una presa USB del PC. Detto in altre parole, si ricaricano mentre si può continuare ad usarle, per cui non si rimane mai “a piedi”. Si tratta, a mio modo di vedere, di una soluzione molto intelligente.

Il software è compatibile con Windows (tutte le versioni). Esiste una versione di Setpoint anche per Mac (ma non dell’Utilità di connessione Logitech). Linux non è supportato. Questo significa che un utente Mac non potrà usare un solo ricevitore per più di una periferica? Non lo so, non ho provato con il mio Mac che ha tastiera e mouse bluetooth. Però sul mio PC con Linux in dual boot (Linux Mint e Ubuntu) il sistema funziona perfettamente con un solo ricevitore, persino i tasti funzione della tastiera svolgono il loro compito. Questo perché, probabilmente, una volta effettuato l’accoppiamento tra dispositivo e ricevitore, questo rimane valido anche cambiando sistema operativo, trattandosi di un accoppiamento di tipo hardware e non software. Per cui, se un utente Mac o Linux ha Windows in dual boot, non dovrà fare altro che effettuare l’accoppiamento sotto Windows ed il tutto funzionerà perfettamente anche sotto Linux o Mac OSX.

Tastiera e mouse sono da considerarsi top di gamma e la loro qualità costruttiva (ed il costo) sono ben superiori ad analoghi prodotti da supermercato. A chi possono interessare? A chi vuole oggetti tecnologicamente avanzati, belli da vedere e piacevoli da toccare, a chi vuole eliminare i cavi sulla scrivania, a chi è disposto a spendere 100 € circa per una tastiera e più o meno altri 70€ per il mouse.

Performance Mouse MX

Il mouse arriva in una confezione che permette di provarne la ergonomia, ricoperto da una plastica trasparente ma robusta. All’interno della scatola, oltre al mouse vero e proprio, troviamo una prolunga per il ricevitore (da non usarsi per la ricarica!), un cavetto USB-mini USB, un alimentatore per la ricarica da presa di corrente ed una custodia in morbida pelle per questi ultimi accessori (non per il mouse). Inoltre c’è, ovviamente, il ricevitore Unifying ed un CD con il software (ma conviene verificare sul sito Logitech se ce ne sono versioni più aggiornate).

La forma del mouse è ergonomica al massimo e si adatta perfettamente alla mano destra, con un ampio incavo per il pollice sulla sinistra. Chi è mancino potrà adattarsi ad impugnare questo mouse, ma probabilmente non con la stessa piacevole sensazione. Anzi, secondo me non è  proprio adatto a chi è mancino. Nella parte superiore troviamo i consueti tasti destro e sinistro, la altrettanto consueta rotella di scorrimento ed un altro tastino posto subito dopo. Come impostazione di default, questo secondo tasto modifica il comportamento della rotella: a scatti, con scorrimento di tre righe alla volta, oppure senza scatti, in modo da poter scorrere velocemente (ed è veloce davvero!) documenti molto lunghi. Io personalmente uso sempre la modalità a scatti, però ho apprezzato la funzionalità di scorrimento veloce sfogliando un file di word di oltre duecento pagine. La rotella può anche essere spinta a sinistra oppure verso destra per lo scorrimento orizzontale.

A sinistra, a portata di pollice, troviamo, dall’alto in basso, i pulsanti avanti-indietro (utili per esempio nella navigazione web), un tasto zoom che permette di ingrandire le immagini e le pagine web tramite la rotella superiore, ed un ultimo tasto in basso che ci mostra in contemporanea tutte le finestre aperte in modo simile a quanto fanno i Mac. Come ho già avuto modo di dire, ogni tasto è programmabile.

Sul fondo troviamo lo sportellino che cela la batteria, inserita in diagonale con il polo positivo verso l’alto, un pulsante di spegnimento e “l’occhio” del sistema di tracciamento. Non è indispensabile spegnere il mouse, perché quando non viene usato entra automaticamente in stand-by. La differenza tra spegnerlo e non spegnerlo consiste in questo: se viene accidentalmente toccato, si accenderà per un istante anche a PC spento.

Il sistema di tracciamento, denominato Darkfield, è quanto di più sofisticato si possa attualmente trovare su un mouse. Infatti è in grado di funzionare praticamente su qualsiasi superficie, persino sul vetro, senza incertezze. Correttamente, la Logitech afferma che funziona su quasi ogni superficie, purché abbia un minimo di irregolarità oppure ci sia anche un minimo di polvere. Non deve trattarsi di polvere visibile ad occhio nudo, ovviamente, ma di quel minimo che possa consentire al laser di capire lo spostamento.

Il mouse calza come un guanto, purché non si sia mancini, e le plastiche con cui è costruito sono piacevoli al tatto. Il funzionamento dei pulsanti è morbido ma preciso al tempo stesso. E’ anche bello da vedere. Sicuramente ci troviamo di fronte ad un mouse di qualità superiore. Il dito indice e quello medio vi si appoggiano con naturalezza, le altre dita trovano agevolmente la posizione giusta.  La parte in alto è fatta di plastica un po’ più dura rispetto a quella, più morbida e gommosa, presente sui fianchi.

La precisione è notevole così come anche la velocità operativa. Sono parametri che, ovviamente, possono essere settati a piacimento, a seconda che serva una maggiore rapidità contenendo al minimo i movimenti della mano e del polso, oppure al contrario una maggiore accuratezza, per esempio in operazioni di fotoritocco.

Nella parte frontale c’è la presa mini USB per la ricarica.

Sul lato sinistro, vicino ai pulsanti avanti-indietro, ci sono tre led verdi che indicano l’energia residua. Per contenere al massimo il consumo di elettricità, non sono sempre attivi: li vedremo illuminarsi per alcuni secondi solo quando il mouse viene acceso, oppure quando si riprende dallo stand-by. In questo modo avremo subito un’idea dello stato di carica. Analoga informazione possiamo averla, in qualsiasi momento, dal programma Setpoint, se abbiamo deciso di installarlo (io consiglio di farlo).

In conclusione, siamo di fronte ad un ottimo mouse, adatto a chi vuole il meglio. Non posso dire che si tratti del miglior mouse in assoluto perché non posso escludere che ce ne siano altri uguali o magari migliori (già, ma quali?), perché ne ho provati tanti ma nessuno paragonabile a questo come costo e qualità complessiva. Ma senza dubbio siamo di fronte ad un prodotto di qualità molto elevata. Unico appunto negativo: con il mio precedente mouse avevo preso l’abitudine di schiacciare la rotella centrale per passare ad una nuova scheda del browser durante la navigazione web. Questa operazione non mi riesce, al momento, altrettanto bene con il nuovo mouse, nel senso che qualche volta non ottengo il risultato sperato. Poco male: basta fare clic con il tasto destro e scegliere apri in una nuova scheda nel menù contestuale. Dipende, credo, dalla maggiore sensibilità e dalla multifunzionalità della rotella presente sul Performance MX ed anche dalla necessità del mio dito di abituarsi al nuovo mouse. Non è neanche da escludersi che un settaggio ad hoc in Setpoint possa risolvere il problema. Proverò nei prossimi giorni.

Wireless Illuminated Keyboard K800

Fino all’ultimo momento sono stato indeciso se prendere questa tastiera oppure il modello K750, alimentato ad energia solare. Alla fine ho optato per la K800, sia perché i tasti della K750 sono di profilo troppo basso per i miei gusti, simili ai tasti di un notebook oppure di una calcolatrice tascabile, ma soprattutto perché volevo una caratteristica: la retroilluminazione. La Wireless Illuminated Keyboard K800 è infatti dotata di tasti retroilluminati.

L’intensità dell’illuminazione è di default automatica: un sensore rileva il livello di luminosità ambientale e regola di conseguenza quello dei tasti. E’ possibile impostare manualmente, tramite la pressione simultanea di FN e F5 oppure F6, l’intensità preferita, ma dopo circa mezz’ora di inattività l’impostazione tornerà ad essere automatica, come io suggerisco di lasciarla. Per risparmiare energia, la retroilluminazione diventa attiva solo quando le mani si avvicinano alla testiera: ciò grazie ad un sensore di movimento. Tramite il software Setpoint possiamo scegliere di disattivare del tutto l’illuminazione, oppure di attivarla solo quando si inizia a digitare. Io ho mantenuto l’impostazione di default: i tasti si illuminano non appena le mani si avvicinano alla tastiera. E’ bello a vedersi, divertente ed utile.

La tastiera è sottile e le plastiche sono di buona qualità. Se debbo fare un paragone con il mouse, direi che la qualità costruttiva di quest’ultimo è leggermente superiore a quella della tastiera, che appare di fattura un po’ più economica, soprattutto di primo acchito. Nel momento in cui si comincia a digitare, però, si apprezza la qualità della battuta, la precisione ed il silenzio dei tasti nonché la loro piacevolezza al tatto. La retroilluminazione evidenzia la lettera (non è illuminato, ovviamente, tutto il tasto) anche se, al buio e con l’intensità massima, un po’ di luce filtra tra i tasti. Si tratta di condizioni estreme, comunque, che esulano da quello che può considerarsi un normale utilizzo.

E’ presente un tasto funzione che lancia la calcolatrice, mentre i tasti “F” premuti insieme al tasto FN attivano il programma di posta elettronica, spengono il PC, lanciano il media player, eccetera. Queste sono le impostazioni di default che, sorpresa, funzionano anche con Linux (con Mac non ho provato). Tramite Setpoint possiamo personalizzare il loro funzionamento.

L’unico led luminoso è abbinato al tasto che blocca le maiuscole, a parte i led di carica della batteria che hanno un funzionamento del tutto identico a ciò che abbiamo visto per il mouse: cioè si attivano per alcuni secondi solo quando la tastiera viene accesa, oppure quando si riprende dallo stand-by. Però per controllare la carica possiamo anche premere FN+F7, oppure avere l’informazione da Setpoint.

Anche la tastiera può essere lasciata sempre accesa. Se vogliamo spegnerla, c’è comunque un interruttore in alto a destra. Anche qui, l’unica differenza tra lo spegnimento e lo stand-by consiste nel fatto che, lasciata accesa, la tastiera si attiverà anche a PC spento al solo avvicinarsi delle mani, con un aggravio del consumo della batteria. Quest’ultima è celata da uno sportello sul retro, chiuso però da una vite.

La presa mini USB per la ricarica è sulla parte frontale.

Quando spingiamo il blocco delle  maiuscole, oppure Bloc Num, se abbiamo installato Setpoint compare un avviso a video.

In sintesi, sono soddisfatto di questa tastiera. E’ certamente ottima sotto tutti i punti di vista, ed anche elegante. Insieme al mouse Performance MX formano una coppia di tutto rispetto, e lasciano la scrivania completamente sgombra da cavi. Il funzionamento è ineccepibile e la connessione non presenta errori o cadute, risultando sempre perfetta. Altri recensori l’hanno persino testata da una stanza diversa: io non mi sono spinto a tanto. Mi basta sapere che funziona al meglio così come serve, con la tastiera ed il mouse sul piano del tavolo ed il ricevitore  sul retro del case.

La batteria (io non ho ancora avuto modo di verificare) dovrebbe garantire un’autonomia di circa 30 giorni per la tastiera, di circa 10 per il mouse. Si tratta di valori medi che presuppongono, come in effetti spesso avviene, un uso molto maggiore del mouse rispetto alla tastiera (a meno che non stiate scrivendo un romanzo). In ogni caso l’utilizzo può proseguire collegando tastiera e/o mouse ad una presa USB, il che consentirà anche di ricaricare la batteria.

Make a Comment

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

7 Risposte to “LOGITECH: Wireless Illuminated Keyboard K800 – Performance Mouse MX”

RSS Feed for CRONACHE AUTOMATICHE Comments RSS Feed

Ciao, bella recensione. Sarei interessato all’acquisto di entrambi gli oggetti ma uso Mac e non ho trovato nessuno che mi conferma che funziona tutto alla perfezione. In particolare, riguardo alla tastiera ero curioso di sapere se funzionano i tasti aggiuntivi e se esiste un software per impostarli a piacimento. Per il mouse penso che setpoint faccia fare tutto anche su Mac, vero?
Grazie.

Sul sito Logitech c’è scritto che non sono supportati MacOS e Linux, ma credo che il riferimento non sia alla tastiera in sé, ma al software setpoint. Io con il Mac non ho mai provato (ne ho uno in un’altra stanza), ma ti posso assicurare che con Linux utilizzo tranquillamente sia la testiera che il mouse. Non potendo installare Setpoint si perdono probabilmente le funzioni dei tasti speciali che sono gestiti proprio da Setpoint e che sotto Windows sono comfigurabili a piacere.

N.B.: ho controllato meglio. In realtà un equivalente di Setpoint per Mac esiste e si chiama Logitech Control Center Software, ma sembra che non tutte le tastiere siano supportate e comunque non la K800.

Mi sembra piuttosto obiettiva la tua riflessione fatta su questi due Prodotti, entrambe della Logitech.
Posseggo da circa 1 anno il mouse MX performance, e ne sono più che soddisfatto.
Voglio sostituire la mia vecchia Tastiera mod:Microsoft. Wireless Confort Keyboard 1.0A model 1045.
Non mi mai abbandonato, ma ultimamente comincia a fare capricci. Sarei orientato per il Modello K 800
della Logitech cosi ben presentato dalla tua recensione, ma per la decisione mi dovresti comunicare gli ingombri della tastiera dato che non sono riuscito a trovarli in nessun sito.
Ti ringrazio e ti saluto ciao Mario Antonio.

Sono 45 x 19 cm.

Claudio, ti ringrazio per aver risposto alla mia domanda, sono deciso per l’aquisto cosi potrò interfacciare il mouse MX Performance con il Keyboard K 800.
Ciao Mario Antonio

Ci stanno interferenza con il router wifi ??

Nessuna interferenza! Ciao


Where's The Comment Form?

Liked it here?
Why not try sites on the blogroll...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: