MICROSOFT, PANDA ED AVAST: CONFRONTO TRA TRE ANTIVIRUS GRATUITI

Posted on 23 ottobre 2011. Filed under: informatica | Tag:, , , , , , , , |

Un buon antivirus è sempre più fondamentale nel proprio PC Windows. Ma attenzione, il mio antivirus per Mac (ebbene sì, ne ho installato uno gratuito: Sophos)  pochi giorni fa mi ha trovato e neutralizzato una minaccia. Linux invece sembra, almeno per ora, al riparo (uso Ubuntu e Linux Mint Debian senza nessuna protezione). Chi scrive e diffonde virus vuole colpire quanti più computer possibile, quindi è ovvio che gli “sforzi” siano indirizzati in massima parte verso la piattaforma Windows.

In rete e sulla stampa specializzata possiamo trovare tantissimi test sulla efficacia dei vari antivirus in commercio. Io ne ho usati, nel corso degli anni, svariati, e mi sono convinto che la differenza tra gli antivirus a pagamento e quelli gratuiti non giustifichi il costo dei primi, per cui da parecchio tempo uso esclusivamente antivirus free. Inoltre nutro un’antipatia profonda per le cosiddette suite di sicurezza, molto invasive e che pretendono di controllare tutto: installano un firewall proprietario al posto di quello di sistema (o, peggio, fanno convivere entrambi), bloccano siti, fanno comparire pop-up da tutte le parti… Il primo antivirus è sempre, e sottolineo sempre, la prudenza comportamentale dell’utente e la sua perizia tecnica. Ho sempre evitato, quindi, le odiose suite!

Negli ultimi tempi sul mio PC Windows ho alternato, più che altro perché spinto dalla voglia di cambiare e dalla curiosità, 4 antivirus: un GData a pagamento, Microsoft Security Essential, Panda Cloud, Avast. Gli ultimi tre sono gratuiti e formano l’oggetto di questo articolo. Il primo, GData, che in base ai test specializzati è fenomenale, è sicuramente un antivirus eccezionalmente potente, ma è anche piuttosto pesante. Combina, infatti, ben due motori antivirus in un unico software. Il mio PC è veloce (Intel i7, 8GB di ram, sistema dischi in raid), eppure quando l’ho disinstallato ha tirato un sospiro di sollievo. Il problema dei test specializzati consiste proprio nel fatto che si basano su test e non sull’utilizzo effettivo dell’antivirus, lacuna che voglio colmare ora… Occhiolino

Secondo me le caratteristiche che deve avere un buon antivirus sono le seguenti: leggerezza (la sua presenza non si deve notare se non quando è necessario), velocità, efficacia.

Microsoft Security Essential, che uso tuttora in un netbook, è un discreto antivirus. E’ accurato, nel senso che ben difficilmente incappa in falsi allarmi, e rimuove con efficacia i virus. E’ molto leggero e se ne sta buono nella system tray senza dare fastidio. Però è molto lento, in tutto tranne nella scansione, dove mi sembra che sia alla pari con gli altri. Le definizioni vengono aggiornate con lentezza, non nel senso che le nuove definizioni tardino ad arrivare, ma proprio perché la routine di aggiornamento si svolge molto lentamente dal momento del download fino alla installazione, e non di rado l’operazione è stata ripetuta due volte perché nella prima non è andata a buon fine. Anche l’eliminazione di un virus è un’operazione abbastanza lenta, rispetto ai concorrenti. L’interfaccia è molto spartana, ma le funzionalità sono sufficienti. Una particolarità fastidiosa di questo antivirus è che consiglia di cancellare ogni file dal nome keygen eccetera… e lo cancella istantaneamente mettendolo in quarantena. Naturalmente lo si può settare i modo da non agire in modo automatico e gli si può anche ordinare di non considerare un file di cui siamo sicuri.

Panda Cloud Antivirus l’ho installato perché attratto dalla modalità di funzionamento. Praticamente sul proprio PC si installa un client, molto leggero, che contiene solo alcuni strumenti, quelli adatti a debellare le minacce più frequenti, mentre il resto del lavoro, quello pesante, viene svolto in collegamento con il server di Panda, continuamente aggiornato grazie ai milioni di file inviati dagli utenti. Il vantaggio è che non si debbono installare continuamente nuove definizioni (ogni tanto sì, comunque). Lo svantaggio è che un sistema simile funziona al meglio solo su un computer perennemente connesso alla rete, come un PC desktop con linea ADSL. L’interfaccia è graficamente piacevole, con poche opzioni. All’inizio ho usato con soddisfazione questo antivirus, ma poi mi sono accorto di spiacevoli effetti secondari che fanno di questo antivirus il peggiore dei tre. Abbastanza spesso, al boot del PC, ho cominciato a ricevere strani messaggi che mi avvisavano che un driver (quasi sempre uno della scheda video Nvidia) non aveva potuto essere caricato perché interessato da un altro processo. Altre volte, al momento di lanciare un programma, un avviso simile mi diceva che il programma non poteva essere avviato perché (idem) interessato da un altro processo. Poiché in precedenza non avevo mai avuto simili problemi, è stato facile individuare il colpevole in Panda Antivirus. Secondo la mia opinione, certe volte la trasmissione dei file al server è troppo lenta: Panda pertanto tiene sotto controllo i file per un periodo di tempo troppo lungo, causando questi messaggi di errore che, infatti, disinstallato Panda, sono spariti. Mi dispiace ma debbo bocciare, almeno per ora, questo antivirus.

L’aggiornamento delle definizioni di Avast è, invece, fulmineo. Al boot del PC, non appena appare il desktop, una voce sintetizzata mi avverte che l’aggiornamento è avvenuto, ed una piccola finestra spunta dalla system tray con la stessa indicazione. L’interfaccia non è quella spartana di altri antivirus gratuiti: al contrario, è esteticamente gradevole e ricca di opzioni. Sembra quella di un antivirus a pagamento, non quella di un software gratuito. La velocità di scansione è buona e non noto rallentamenti nel funzionamento del PC. Al momento di esaminare un file, Avast fa girare una pallina colorata nella system tray, al punto che ho preferito tenere l’icona sempre visibile proprio per poter monitorare l’attività del programma (è anche graziosa a vedersi). Una caratteristica che mi piace molto di Avast, è che è in grado di effettuare una scansione del sistema mentre è in funzione il salvaschermo: basta selezionare Avast tra gli screen saver e poi scegliere, tra le opzioni, il nostro salvaschermo preferito, che partirà come sempre. In background, Avast effettuerà la scansione. Non si deve rinunciare, quindi, al proprio screensaver preferito. In certi casi viene mostrata una finestra, in sovraimpressione, che illustra l’avanzamento della scansione, mentre in altri casi non si vede ma la scansione c’è ugualmente. A mio avviso, Avast è senza dubbio il migliore. Se fate una ricerca su Google, vi segnala subito l’affidabilità di un sito ed è possibile anche, con un clic, inviare la propria valutazione su un sito che si sta visitando.

In ogni caso, se installate uno di questi antivirus su Windows Seven, ricordatevi di disabilitare Windows Defender, attivo di default, ed il funzionamento in tempo reale di ogni altro antivirus o antispyware eventualmente installato, perché i due programmi, oltre a rallentare in modo indicibile il computer, entrerebbero in contrasto tra loro con effetti deleteri. Microsoft Security Essential lo fa automaticamente, gli altri no.

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