SOCIAL NETWORK: TRE NOTIZIE ED UN COMMENTO

Posted on 4 aprile 2011. Filed under: internet, società | Tag:, , , |

Siamo negli USA.

Un insegnante fotografa, a scuola, una alunna di colore con una acconciatura a dir poco bizzarra: alcune caramelle sono annodate alle ciocche dei capelli. Poi si è scoperto che la bambina aveva chiesto espressamente alla madre di essere conciata così, perché lo aveva visto in un cartone animato, o qualcosa di simile. Successivamente l’insegnante posta le foto su Facebook con commenti irriguardosi e, commento dopo commento, un compagno di scuola della ragazzina se ne accorge. Si sa, i social network non sono il massimo quanto a segretezza delle informazioni immesse. E così il prof è stato sospeso dall’insegnamento.

Un suo collega immette invece commenti non proprio positivi sugli alunni. Anche questa volta Facebook “recapita” i commenti dove non dovrebbe (amicizia dopo amicizia, risposta dopo risposta) ed anche questo prof è stato licenziato.

Sul tetto di una Università del sud della California, una coppia viene sorpresa a copulare, con tanto di filmato che finisce su YouTube. Le immagini vengono anche esposte dagli studenti su Facebook, La notizia è riportata dal giornale universitario Daily Trojan. (Giuro: quando ho letto questa notizia mi è sembrata un pesce di Aprile. Tuttavia non ha importanza e comunque il Daily Trojan esiste veramente).

Queste tre notizie che ho riassunto hanno in comune due cose: la stupidità umana e l’utilizzo dei cosiddetti social network.  Quanto meno, la scarsa intelligenza è evidente nel caso degli insegnanti, mentre gli studenti copulatori sul tetto dell’Università meriterebbero un approfondimento: goliardata? Istinto esibizionista? Mi auguro che i due protagonisti abbiano avuto il loro quarto d’ora di godimento esagerato.

Per fortuna degli statunitensi, negli USA al centro di queste notizie “scandalistiche” c’è il fatto e l’autore del fatto, mentre nella nostra provincialissima e mentalmente ottusa italietta, c’è sempre il social network e solo il social network,  con conseguenti istinti censori. Come nel caso dei bulli che hanno preso a ceffoni il compagno di scuola down: al centro delle accuse è finito YouTube, che si è beccato pure una condanna. Come se i ceffoni potessero sparire con la sparizione del filmato. Come se non fosse importante ciò che si fa, ma solo ciò che si rende pubblico. Dovremmo ringraziare i social network, al contrario, se grazie allo spirito esibizionistico alcuni imbecilli gettano la maschera e si manifestano esattamente per ciò che sono: degli imbecilli, appunto.

E’ impossibile non vedere la stortura insita in questa predisposizione mentale. Come se, dopo un omicidio, si volesse chiudere la fabbrica che ha prodotto la pistola. Come se, dopo un incidente automobilistico, si volesse proibire di circolare con la macchina.

Seguendo lo stesso ragionamento, vista la stupidità trasversale in materia che impregna i provvedimenti legislativi emessi ed emanandi, dovremmo chiudere il parlamento.

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