FANTASIA AL POTERE: AUMENTANO LE TASSE SULLA BENZINA

Posted on 24 marzo 2011. Filed under: economia, politica | Tag:, , , , , , , , , |

…detto in senso ironico, ovviamente. Per finanziare alcuni settori, poi vedremo quali, il governo aumenta la tassa sui carburanti di 1-2 centesimi. Provvedimento assurdo che equivale proprio a gettare benzina sul fuoco, vista la naturale propensione dei propellenti a salire di prezzo ad ogni pretesto. Manovra che le organizzazioni dei consumatori hanno già bollato come irresponsabile, ed io sono d’accordo con loro. Ma come cazzo si fa, mi viene da esclamare, ad aumentare ancora di più la tassa sui carburanti? Quegli “1-2 centesimi”, quanti diventeranno alla pompa? Ma Gianni Letta è proprio rincoglionito a dichiarare che gli italiani “saranno ben felici di pagarli”?

La felicità dovrebbe trovare fondamento nella destinazione dei fondi. Ebbene, la maggior parte andrà a finanziare il FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo). Originariamente i soldi destinati al FUS dovevano provenire dall’aumento di 1 euro dei biglietti per l’ingresso ai cinema, ma questo balzello ha sollevato le ire degli stessi beneficiari (le case cinematografiche) ed allora si è pensato bene, per tutelare questi signori tra cui il premier, che detiene la proprietà di alcune di esse ed ha le “mani in pasta” nel settore, di penalizzare tutta l’economia nazionale: perché è noto che l’aumento dei carburanti ha un effetto volano in senso negativo su tutto. Aumentano i trasporti, aumentano quindi i prezzi al consumo di praticamente ogni cosa, compresa l’energia, i pannoloni per il bambino o per il nonno incontinente, i profilattici per gli amanti, i costi sostenuti dai pendolari per andare al lavoro e per chi trasloca… Una vera vergogna, per finanziare poi capolavori stile cinepanettone (i famigerati film parolaccia-rutto-scoreggia) oppure lungometraggi lassativi alla Moccia-Muccino per adolescenti sdolcinati. Volenti o nolenti, andremo tutti a finanziare  quella industria dei contenuti che negli ultimi anni si è contraddistinta per il suo astio nei confronti del proprio pubblico e per la propria arroganza; industria cui già vanno un sacco di soldi non dovuti, per esempio l’iniqua tassa sui supporti di memorizzazione digitale (hard disk, CD e DVD scrivibili, memorie allo stato solido, persino quelle all’interno dei telefonini).

Ciò dimostra quanto l’attuale governo sia prono agli interessi lobbistici e quanto sia distante dai problemi veri della gente.

Il resto dei soldi, ma gli spiccioli residui, andranno a finanziare la cultura vera ed a tutelare il patrimonio artistico. Troppo poco per essere felici, abbastanza per essere incazzati.

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