RADIOMARIA – RADIOMAGIA

Posted on 21 marzo 2011. Filed under: società | Tag:, , , , , , , , , , , |

La notizia si è diffusa velocemente: Radio Maria ha detto… Mons. Mazzella ha detto… Lo speaker De Mattei ha detto…

Prima di proseguire, è doveroso fare chiarezza. Il discorso su Radio Maria lo ha tenuto Roberto De Mattei, controverso vicepresidente del CNR, noto (e contestato da alcuni) per le sue posizioni estremistico-cattoliche. Le parole riferite sono sì quelle di monsignor Mazzella, arcivescovo di Rossano Calabro: dette però agli inizi del 900 (non so per quanto tempo questo link rimarrà attivo). Pagato il debito alla verità e completezza di informazione, ecco la mia opinione.

Che le calamità naturali dipendano dall’ira di qualche divinità, è un’idea vecchia quanto l’uomo, da cui deriva la necessità di dover compiacere, in qualche modo, dèi potenzialmente cattivi e rancorosi. Ecco quindi i sacrifici, sia umani che di animali; ecco i “fioretti”, i “voti”, i sacrifici, i supplizi autoinflitti, le preghiere, le suppliche, gli obblighi, i comandamenti, le rinunce. Perché, se dio ci ama, non lo dà poi tanto a vedere.

E’ evidente che, sotto il profilo puramente razionale, l’accostamento tra dio rancoroso e crudele – necessità di compiacerlo appare frutto dell’ignoranza, della superstizione, della credulità, ed anche la più sofisticata delle elaborazioni teologiche non può convincermi che un dio amorevole, che si è sacrificato per noi non sia totalmente incompatibile con il medesimo dio che minaccia di infliggere dolorose pene eterne, se non ci si comporta come vuole lui ed in lui non si crede. Perbacco, devi crederci, e se pretendi delle prove sei un pericoloso razionalista. Apro una parentesi: forse non tutti sanno che i cosiddetti satanisti  (quelli veri) non credono nel diavolo… Ebbene, per gli esponenti della Chiesa quelli pericolosi sono proprio loro, non gli altri che eventualmente ci cedono e compiono orrendi delitti in nome del loro dio, o anti-dio che dir si voglia. Perché il pericolo (dal loro punto di vista) non è adorare il diavolo: è peggio non crederci. Il vero nemico (sempre dal loro punto di vista) è il razionalismo. Chiudo la parentesi.

Or dunque, attraverso i potenti mezzi di Radio Maria è stato esplicitamente detto che lo tsunami giapponese, ma più in generale le catastrofi naturali, tra cui in passato il terremoto di L’Aquila, sono una manifestazione (evidentemente punitiva) della giustizia divina. Lo avrebbe detto non un ignorantello qualunque, ma un esponente autorevole, tale Monsignor Mazzella, resuscitato per l’occasione nientepopodimeno che dal vicepresidente del CNR Roberto De Mattei. Grazie al pensiero profondo di questi due austeri personaggi, apprendiamo che non dobbiamo imprecare alla sfiga se un terremoto ci butta giù la casa, se uno tsunami ci uccide i figli, se una catastrofe si abbatte sulle nostre persone: vuol dire che ce lo siamo meritato. Perché non abbiamo creduto abbastanza, perché non siamo stati sufficientemente casti, o puri, o forse perché alcuni governi hanno emanato leggi che in qualche modo legittimano le unioni omosessuali contro natura. Questa fenomenale intuizione è riportata nel sito  di Arrigo Muscio, presidente dell’Associazione Genitori Cattolici. Cavoli, mica uno qualunque… Durante un esorcismo, botta e risposta tra prete e demonio:

"Perché in Francia si è abbattuto recentemente uno strano uragano? E’ stato un castigo di Dio? Rispondi solo la verità in nome dell’Onnipotente Dio!"

Il diavolo annuì ed ammise che era la conseguenza della legalizzazione dell’equiparazione della coppie gay con la coppia (un uomo ed una donna) voluta dal disegno creativo di Dio.

Ma queste persone, mi chiedo, ci credono veramente a quello che dicono? Sì o no poco importa. Importa invece che lo dicano, e che ci sia gente (non propriamente gli intelletti più elevati, ritengo) disposta a crederci. Ma perché bisogna ricordare alle masse che c’è un dio rancoroso e vendicativo? Ma perché più dio è cattivo, più appare pronto a comminare punizioni, più appare capriccioso e feroce nella sua onnipotenza, più il ministro del culto acquista importanza. Più la gente, ma anche i potenti, temono dio, più gli ambasciatori in terra di tale terribile minaccia ultraterrena, depositari di verità inudibili e di segreti innominabili, possono grazie ai loro uffici orientare i re ed i presidenti nelle scelte, i popoli nelle guerre, i giudici nelle sentenze, il legislatore nel varare le leggi ed i regolamenti. Tanto più dio è temuto, tanto più sarà importante ed ascoltato il sacerdote, sia che dica di sacrificare cento buoi o di fare penitenza non mangiando la carne di venerdì, sia che si parli della casta sacerdotale dell’antico Egitto, sia che si parli dell’ingerenza vaticana nello stato italiano o dello strapotere di leader religiosi in qualche repubblica islamica od anche dell’influenza calvinista nello sviluppo del capitalismo americano.

Un’altra notizia fa il paio con questa: è stato arrestato a Roma, per sfruttamento della prostituzione, un liberiano. Questo personaggio aveva creato il suo piccolo impero di puttane cui chiedeva, da bravo magnaccia,  un obolo settimanale pari a 300 euro cadauna. E se una ragazza (che immagino proveniente, come le altre sue colleghe, non propriamente dall’Europa del nord) tentava di ribellarsi, lui la minacciava con i riti voo-doo. Allo scopo aveva con sé le unghie e le ciocche dei capelli delle ragazze sotto il suo controllo, materiali necessari per la stregoneria, abbinati alle carte di identità. Una sorta di mini anagrafe a scopo magico. Finché una ragazza meno credulona delle altre ha avuto il coraggio di denunciarlo.

Ora… io non vorrei offendere nessuno, né apparire irrispettoso, ma per mia ignoranza o mia incapacità, non riesco a scorgere differenze tra il magnaccia voo-doo e l’arcivescovo tsunami. Entrambi tentano di avvalorare la presenza di forze oscure e pericolose; entrambi sfruttano l’ignoranza e la credulità popolare. Entrambi, in buona fede oppure no (non importa), vogliono imporre comportamenti minacciando sciagure irriferibili per chi oserà ribellarsi.

Già sento qualche vocina dire: sì, ma le finalità sono ben diverse…

Ed io rispondo: ne siamo sicuri? Proprio sicuri, che siano realmente diverse?

 

Parole inaccettabili!

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Una Risposta to “RADIOMARIA – RADIOMAGIA”

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Non mi sorprende che queste afferemazioni siano state fatte su Radio Maria, c’è stato un periodo in cui l’ho ascoltata, ma poi l’ho abbandonata, danno una visione distorta della fede e di Dio. Spaventano il fedele minacciandolo di chissà quali castighi se non si comporta nel modo giusto, ma noi dobbiamo credere in Dio non per paura ma perchè Lui ci ama


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