RECENSIONE CANON PIXMA MG6150

Posted on 12 dicembre 2010. Filed under: informatica | Tag:, , , , , , , , |

StampMG6150Nonostante le mie attrezzature informatiche comprendano già una stampante di rete di cui sono molto soddisfatto (una laser a colori Dell 3000cn), una stampante a getto d’inchiostro di qualità fotografica sino al formato A3+ (una Epson Stylus Photo R2400) ed un eccellente scanner (Epson Perfection 3200 Photo), ho deciso di regalarmi una stampante multifunzione wireless. Potrebbe sembrare un acquisto inutile, e forse è giustificabile solo con la mia passione per la tecnologia, eppure ci sono stati validi motivi: innanzitutto, in casa era sentita l’esigenza di una fotocopiatrice veloce da usare, anche senza PC; inoltre può essere utile avere a disposizione uno scanner condiviso tra tutte le postazioni di lavoro (ho due desktop e 4 netbook, più un vecchio notebook); infine, una multifunzione consente anche la stampa diretta da memory card (funzione che per quanto mi riguarda è di nessuna utilità, mentre altri membri della famiglia hanno mostrato di apprezzare questa caratteristica) oltre a poter gestire i CD-DVD stampabili.

Gli ingredienti per una giusta scelta erano, quindi: connettività wireless, display a colori (altrimenti come stampare le foto senza computer?), ed aggiungo bell’aspetto (l’apparecchio era da inserire in uno scaffale da salotto, accanto all’impianto hifi ed altri ammennicoli vari).

Circa la marca da prendere in considerazione, secondo me quando si parla di stampanti a getto d’inchiostro con qualità di stampa fotografica non si può uscire dalla triade (in ordine alfabetico) Canon – Epson – HP. Ho sempre considerato, fino a qualche anno fa, la Epson una spanna superiore alle altre due, ma poi HP ma soprattutto Canon sono riusciti a colmare il gap e tutte e tre attualmente offrono un’ottima qualità. Di Epson, come detto prima, ne avevo già una (ed in passato ne ho avute altre), per cui volendo cambiare ho ristretto la scelta tra Canon e HP.

IMG_0955Di HP ne ho avuta una in passato, di fascia economica, di cui avevo apprezzato la robustezza più che la qualità. Di Canon sono un grande estimatore: la mia attrezzatura fotografica è tutta Canon, sin dai tempi della pellicola… ma paradossalmente, di stampanti Canon non ne ho mai possedute sino a questa estate, quando ho comprato una economicissima Pixma multifunzione per un PC “da vacanza”: ebbene, la qualità di questa stampantina da poche decine di euro insieme al mio debole per Canon mi hanno orientato nella scelta, ed alla fine ho comprato una Canon MG6150.

Nella attuale produzione di multifunzione a getto d’inchiostro, questo modello appartiene alla fascia alta (è secondo solo alla MG8150). Comincio subito con una nota frivola sottolineando la bellezza di questa multifunzione: linee scure, il coperchio dello scanner evidenziato da una striscia color argento, display a colori ampio, ed un sistema touch di tasti “intelligente”, nel senso che di volta in volta si illuminano (e diventano visibili) solo quelli che sono utilizzabili in quel particolare momento. Il tutto è davvero facile da utilizzare poiché questo sistema ti guida passo per passo, rendendo ogni operazione estremamente intuitiva.

Spacchettando l’imballo, non si può fare a meno di notare la cura maniacale con cui è stata protetta con nastro adesivo, facilmente rimovibile, ogni minima parte potenzialmente soggetta a strisciarsi: persino il fondo della vaschetta che accoglie lo schermo LCD (quando non è sollevato)! Con pazienza bisogna toglierne ogni traccia altrimenti si rischia di bloccare il funzionamento di una parte mobile, con probabilità di creare guasti.

Le istruzioni sono su supporto ottico; nonostante ciò, c’è un corposo manuale cartaceo multilingue, di poca utilità in quanto contiene pochissime informazioni. C’è poi un manuale che dovrebbe essere di aiuto in caso di problemi con il collegamento wireless: anche questo inutile, perché problemi non ce ne sono, come vedremo.

Una volta eseguito lo spacchettamento, dallo scatolone avremo estratto i CD con il software, le 6 cartucce di inchiostro, la testina di stampa (sulle Canon è rimovibile e sostituibile), uno strano pezzo di plastica piatto che è il vassoio per la stampa su CD printable ed infine il cavo elettrico puro e semplice, in quanto l’alimentatore è inglobato nel corpo della stampante.

La prima cosa da fare, una volta liberato l’apparecchio da tutti i “legacci”, è quello di alzare lo schermo LCD, cosa che si ottiene spingendo un tasto sul retro per lo sblocco, e di inserire la spina in una presa elettrica. Lo schermo LCD a questo punto ci guiderà facendoci installare prima la testina di stampa e poi le cartucce di inchiostro. L’operazione è semplice e scorre via senza intoppi. Bisogna fare attenzione a maneggiare correttamente la testina di stampa evitando di toccare gli ugelli. Una volta fatto questo, una scritta sul display ci avvertirà che è in corso il caricamento dell’inchiostro e la preparazione della stampante per il primo utilizzo: ci vorranno circa 5 minuti di tempo, al termine dei quali verrà richiesto l’inserimento di uno speciale foglio di carta (in dotazione ce ne sono due) per l’allineamento automatico della testina. In pratica viene stampata una serie di linee che consentiranno alla stampante di auto tararsi. Non so esattamente come ciò sia possibile, e perché serva un foglio apposito, inserito oltretutto per il verso giusto (un angolo è smussato per individuare il corretto orientamento), ma credo che ci sia una sorta di rilevamento ottico della stampa.

Alla fine la multifunzione è operativa, ma ovviamente non è inserita nel “sistema”. Prima di proseguire, sarà bene inserire la carta comune nel cassetto inferiore: non sarà in vista, a tutto vantaggio dell’estetica, e non sarà soggetta alla polvere. Esiste anche un cassetto superiore (e posteriore) normalmente coperto, che serve unicamente per la stampa da supporto fotografico. Entrambi i cassetti tengono circa 150 fogli.

A questo punto, se l’utilizzo della multifunzione è tramite USB, bisogna installare il software ed i driver prima di collegare la stampante al PC; se invece, come nel mio caso, l’utilizzo è di rete, si può tranquillamente connettere l’apparecchio e poi installare il software sui singoli PC che saranno interessati al suo utilizzo condiviso.

L’ampio display ci viene in aiuto: è semplice attivare il wifi, inserire la password di protezione ed anche personalizzare la connessione con qualsiasi parametro necessario. Per esempio, la mia rete domestica è basata su indirizzi IP fissi e quindi ho dovuto impostare manualmente l’indirizzo IP della stampante: facile come bere un bicchiere d’acqua. Alla fine un avviso ci confermerà dell’avvenuta connessione e la spia con la scritta wifi si accenderà. Ripeto, tutto funziona bene e nel modo dovuto.

Il software in dotazione comprende parecchi applicativi, oltre ai driver. Naturalmente c’è tutto quello che serve per gestire la stampante ed anche lo scanner, da remoto. Ancora non li ho provati tutti, per cui non posso entrare nel dettaglio. Il processo di installazione ad un certo punto chiede di precisare se la stampante è utilizzata wireless: in caso affermativo, dopo aver installato tutti i software ed i driver, il programma di installazione cercherà di individuare la multifunzione nella rete, cosa che avviene velocemente e senza difficoltà. Questa operazione, come ho detto, va ripetuta su ogni PC connesso in rete che vorrà usufruire delle prestazioni della Pixma MG6150.

Adesso, finalmente, siamo pronti! Un paio di caratteristiche iniziali, tanto per gradire: c’è la possibilità di effettuare stampe fronte-retro, e se ci dimentichiamo di aprire lo sportello da cui fuoriesce la stampa… niente paura, si aprirà da solo! Una comodità non da poco in un apparecchio nato per essere usato a distanza. Occorre invece prestare attenzione quando si vuole stampare sulla superficie di un CD. Infatti il CD stampabile va incastrato su un “vassoio” (praticamente una tavoletta di plastica) che a sua volta va inserito all’interno di un cassetto, normalmente chiuso, sito nel vano da cui normalmente fuoriesce la stampa. E’ importante tenere presente che questo cassetto va aperto a mano e che non è possibile farlo se non quando la stampante lo consente, tramite una scritta sul display. Bisogna evitare quindi di forzarne l’apertura, pena il rischio di rotture e malfunzionamenti. In pratica si deve lavorare così: si lancia il software, si elabora l’immagine da stampare sulla facciata del supporto, si lancia la stampa. Poi si va alla stampante che, dopo pochi istanti, chiederà l’inserimento del supporto. Quindi possiamo prendere il vassoio su cui in precedenza abbiamo inserito il CD, aprire il cassetto sito all’interno, inserire il vassoio allineando due frecce (una sul vassoio l’altra nel corpo della stampante) e premere Ok sul display. A questo punto la stampa vera e propria avrà inizio. Una volta terminata, potremo ritirare il vassoio con il nostro CD bello e stampato e richiudere il cassetto. Il tutto si fa prima a farlo che a parlarne, ed il risultato è davvero sorprendente, almeno per me che non avevo mai usufruito in precedenza di questa possibilità.

La Pixma MG6150 usa 6 cartucce di inchiostro: oltre alle tradizionali giallo, magenta e cyan c’è una cartuccia di grigio e altre due di nero, uno per le foto e l’altro per la stampa di testo. Il funzionamento meccanico è preciso, silenzioso e senza incertezze. L’output, sia su carta normale che fotografica, è veramente ottimo, con caratteri nitidi e neri per il testo, con colori brillanti e precisi per le foto (purché, ovviamente, si usi carta fotografica di qualità). Di fronte, sulla destra, protetto da uno sportellino, ci sono gli slot per l’inserimento di tutti i formati più diffusi di schede di memoria in modo da poter stampare le fotografie senza l’uso di un computer (funzione che non ho provato). Non ho usato il cronometro ma la velocità mi sembra soddisfacente, pur in presenza di un segnale wifi non al top (la multifunzione è nella stanza di casa più lontana dall’ access point).

Ero particolarmente curioso di provare la scansione da PC. Può avvenire in due modi: si può effettuare la scansione presso il terminale, per poi dirottare il file verso un PC collegato in rete (opzione non testata); oppure, si può andare allo scanner, inserire l’originale, tornare al PC e pilotare da remoto la scansione, che nel primo caso può avvenire solo in modalità totalmente automatica. Il software è comunque piuttosto intelligente, ed anche in automatico si ottengono con facilità risultati davvero sorprendenti per qualità complessiva, fedeltà dei colori, nitidezza. La stessa affermazione si può fare per l’uso come fotocopiatrice a se stante.

L’utilizzo dell’apparecchio, grazie al display ed alla superficie tattile che di volta in volta mostra solo i tasti usabili, è veramente semplice, così come ben fatto ed intuitivo mi sembra il software fornito in dotazione. Insomma, la mia impressione è quella di trovarmi di fronte ad un prodotto di elevata fattura, bello da vedere e funzionale. Il costo? Di poco inferiore ai 200 euro presso Mediaworld, ma non è escluso che in rete si possano trovare prezzi migliori, cui però spesso sono da aggiungere le spese di spedizione.

Francamente non trovo nessun difetto per questo apparecchio, tranne forse che la finitura lucida nera evidenzia anche il minimo granello di polvere e che non si possono scansionare trasparenti (pellicole, negativi, eccetera). A quest’ultima lacuna dovrebbe sopperire il modello superiore, l’ MG8150.

Come sempre, non riporto alcun dato ufficiale perché secondo me  sono più utili le impressioni da vero utente, quale io sono. Per le caratteristiche tecniche di targa, c’è sempre il sito ufficiale della Canon!

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Una Risposta to “RECENSIONE CANON PIXMA MG6150”

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Anch’io ce l’ho e ne sono contento.
L’unica grave pecca è la preparazione della stampante per la stampa dei CD: l’ho cronometrata proprio oggi e da quando si preme il pulsante di stampa del proprio software a quando si ha fra le mani il CD stampato passano 4’30”!!!!
I successivi li stampa in tempi più brevi, ma il primo è davvero uno strazio…


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