IL TEMPO DELLE MELE

Posted on 27 novembre 2010. Filed under: informatica, musica | Tag:, , , , , , , , , , , , , |

lovestorymela

C’è una band emergente: si chiama The Beatles, e vengono da Liverpool.

La frase naturalmente ha senso solo per introdurre la notizia, che ha avuto comunque ampio risalto ovunque, che i brani della celeberrima band inglese hanno registrato un enorme numero di download il primo giorno in cui sono apparsi su iTunes, il sito della Apple per la vendita di brani musicali. Il precedente record apparteneva ai Led Zeppelin, ma sembra che i Beatles lo abbiano polverizzato. Fin qui la cronaca, ma vediamo cosa c’è dietro questo successone.

Innanzitutto voglio sottolineare come la musica dei Beatles sia ancora attuale. Questo, se da una parte è dovuto alla bravura del quartetto, dall’altra dipende dal fatto che la musica leggera nell’ultimo mezzo secolo, forse qualcosa di più, non è cambiata molto, diciamo pure quasi per niente.

Poi c’è la bravura mediatica della Apple che sarebbe capace di vendere anche Papaveri e papere. La casa di Cupertino ha creato una sorta di religione per cui è in grado di riciclare qualsiasi cosa, oggetti ed idee, riuscendo a farle apparire nuove. Riesce a presentare come pregi persino i difetti. Una settimana prima di mettere in vendita i titoli della band, sulle sue homepage internazionali ha fatto apparire una scritta gigantesca che diceva, pressappoco: collegatevi qui nei prossimi giorni, ci sarà una novità rivoluzionaria! Ora sappiamo che questa rivoluzione è la musica beat, abilmente ripescata dall’abisso del tempo.

Ma come mai le canzoni dei Beatles non erano in vendita si iTunes, prima d’ora?  Per via di un contenzioso tra la band e la Apple per l’esclusiva sulla mela (intera e verde quella dei Beatles, maliziosamente morsa in modo peccaminoso quella di Apple).  Insomma, fino ad adesso hanno litigato su chi avesse inventato prima la mela, pensate un po’. Adamo ed Eva non avrebbero mai immaginato una querelle del genere. Forse si riferivano a questa futura diatriba le proibizioni divine?

Ma adesso Apple e chi detiene i diritti dei Beatles hanno fatto pace, e finalmente i meravigliosi brani (nessuna ironia) possono essere legalmente scaricati e stipati dentro gli iPod dagli adolescenti, che scopriranno questa band “emergente”, e anche dai loro genitori, per far rivivere qualche ricordo.

Nilla Pizzi e Mina, nuova “rivoluzione” Apple su iTunes?
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