SPOT PRO EUTANASIA SOBILLA IL CENSORE

Posted on 10 novembre 2010. Filed under: politica, società | Tag:, , , , |

Sta facendo molto discutere la preannunciata messa in onda, da parte di un pool di emittenti private, di uno spot a favore dell’eutanasia. L’iniziativa fa capo al Partito Radicale e il video è stato realizzato dall’associazione internazionale “Exit International”. Lo spot può essere visto in anteprima sul sito del partito radicale. Io non l’ho ancora visto e non posso neanche mettere il link perché in questo momento sto scrivendo su un dispositivo mobile che mi renderebbe troppo complicata l’operazione. Stando a quanto ho potuto leggere, si vedrebbe un attore recitare la parte di un malato terminale che dice, più o meno: “Nella mia vita ho scelto il mio taglio di capelli, di sposarmi con X, di fare due splendidi figli… Ciò che invece non ho scelto è di diventare un malato terminale. Mangiare qualsiasi cosa è come ingoiare lamette da barba. E non posso scegliere di morire: al posto mio, sceglie il mio governo”.
Sono molto vicino a tante prese di posizione dei radicali, ma sulla eutanasia sono dubbioso. A favore vedo il rispetto di una volontà individuale, contro vedo il pericolo di una deriva che condurrebbe ad una sorta di suicidi autorizzati. Immagino anche (forse la sparo grossa) che i familiari di qualche ingombrante (nel senso di impegnativo) malato terminale, potrebbero fare pressioni sulla psiche del malato affinché di tolga elegantemente di torno. Infine, sotto il profilo etico, non sono convinto che per la persona umana sia più dignitoso evitare la sofferenza ed il dolore piuttosto che scivolare nell’oblio in modalità assistita, ma sul punto sarebbe giusto lasciare la parola a chi si trova in determinate disperate situazioni. Penso che la chiave di tutto sia nelle modalità di attuazione, che dovrebbero prevedere un rigoroso accertamento della volontà del malato e dell’assenza di patologie mentali quale, ad esempio, la depressione; la malattia dovrebbe essere incurabile ed indiscusso dovrebbe essere lo stato di sofferenza del paziente. Il problema è: cosa si fa quando il malato è incapace di esprimere una propria volontà? Si lascia decidere ai parenti-serpenti (titolo di un noto film)? Oppure sd un comitato di “saggi”?
Comunque sia, la notizia dello spot ha fatto subito scattare gli istinti censori da parte di alcuni politici che si sono espressi contro la messa in onda. In altre parole, questi personaggi vorrebbero impedirci di vedere il messaggio e formarci la nostra opinione. Vorrebbero decidere loro cosa possiamo guardare e cosa no, altro che decidere di morire. Ecco, queste sono le persone che vorrei mettere alla berlina, coloro che avrebbero la pretesa di decidere, al posto nostro, cosa è giusto e cosa è sbagliato, di cosa si può parlare e di cosa si deve tacere.
Per fortuna ci sono i radicali…

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