CROLLI E TORTE

Posted on 7 novembre 2010. Filed under: società | Tag:, , , , , , |

Non c’era riuscita una delle più disastrose eruzioni vulcaniche, non c’erano riusciti più di mille anni. La trasandatezza attuale, l’incapacità degli amministratori odierni, l’incuria e l’ignoranza dei tempi nostri sono riusciti nel far crollare un pezzo di Pompei antica, uno dei luoghi più emozionanti esistenti sulla faccia della terra. E’ bastata un po’ di pioggia e se ne è andata la Schola Gladiatorum e con essa se ne è andato un pezzo di ognuno di noi. Cerco sempre di non essere banale ma quando uno si incazza s’incazza: se la nostra classe politica facesse ciò che dovrebbe veramente fare, amministrare invece che correre dietro alle sottanelle anche quelle farlocche, avremmo potuto evitare questa sconfitta (sì, perché è una sconfitta). Adesso aspetto con mestizia che il prossimo temporale, la prossima scoreggia di tuono, facciano crollare gli altri preziosissimi monumenti pompeiani, cosicché questo posto meraviglioso preservato dalla tempesta del tempo grazie alla lava vulcanica e alla cenere, tornerà ad essere un mito della storia come tanti altri, ridotto ad un cumulo di macerie, quattro sassi tra cui spunta l’erba, visitabile solo sui libri e su qualche sito internet.

Nulla accomuna questo fatto, che considero una immane tragedia, alla torta in faccia che ha dovuto subire il cardinale belga André-Joseph Leonard. Dicevo, nulla accomuna questi due episodi, tranne la chiosa finale. Giorni addietro sembra che l’alto prelato in questione si sia espresso con frasi omofobe affermando (e forse ci crede davvero) che l’AIDS è un castigo di dio contro gli omosessuali. Qualcuno avrebbe potuto spiegargli che l’AIDS si può contrarre anche tramite rapporti eterosessuali, trasfusioni di sangue, scambio di siringhe. Qualcuno avrebbe pure potuto insinuargli il dubbio che se veramente dovesse trattarsi di punizione divina, il nostro dio sarebbe veramente vendicativo e cattivo, poiché la sua punizione avrebbe colpito neonati, gente cui viene trasfuso il sangue, poveracci che vivono soprattutto in Africa e nelle zone più povere del pianeta, che non hanno soldi per comprare i preservativi e si sentono ripetere da quelli come lui, vestiti come un albero di natale, che anche se li avessero (i soldi) non dovrebbero comprarli (i preservativi). Non sembra una presa per il culo? Avrebbero persino potuto fargli presente che la punizione divina, se di questo si tratta, avrebbe dovuto fare sfracelli proprio tra i preti cattolici, visti e considerati gli scandali relativi alla pedofilia che si stanno susseguendo incessantemente. Quelle dette dal cardinale sono stronzate che non meritano attenzione più di tanto, quindi mi complimento con l’ignoto attentatore che senza far del male a nessuno ha lanciato una sorta di pernacchia virtuale al pomposo censore.

Dicevo, ecco la chiosa finale (amara). Perdiamo ciò che ci appaga, mentre ciò che vorremmo perdere rimane.

Amen.

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