DAL DA-DA-UMPA AL BUNGA-BUNGA

Posted on 5 novembre 2010. Filed under: politica, società | Tag:, , , , , |

Quando ero bambino in tv imperavano le lunghe gambe delle gemelle Kessler. Le due tedescone, rigorosamente in bianco e nero e con le gambe pudicamente coperte da calze, cantavano la “trasgressiva” strofa: “la notte è piccola per noi, troppo piccolina…”, suggerendo chissà quali divertimenti notturni senza fine. Proprio ieri parlando con alcuni amici raccontavo l’incredibile cambiamento del costume vissuto da uno della mia generazione. Ricordo per esempio una rivista, ABC, molto ambita e ricercata da noi ragazzini perché conteneva foto di donne in due pezzi, e non era poco.
Da lì in poi c’è stata una escalation che ha portato allo sdoganamento del topless, del nudo integrale, della pornografia con i cinema a luci rosse (ma ero già adulto), fino alla fase attuale del porno on demand garantito da internet e dalle pay tv. Lungi dal fare il moralista, confesso subito di preferire il periodo attuale e di sentirmi più a mio agio in un ambiente sociale permissivo e tollerante.
L’ultimissima fase, però, mi lascia un po’ perplesso. Che sia un sintomo di vecchiaia? Le gesta erotiche del nostro Presidente del Consiglio, per esempio, da solo o in compagnia del fido Fede o del fustigatore Brunetta, che possono essere sintetizzate nell’arcana formula magica “Bunga-Bunga”, di gran lunga più potente del disneyano “magicabùla”, mi spingono verso un atteggiamento di riprovazione. Cosa mi sta accadendo?
È presto detto: non è una questione di bieco moralismo, ma di etica sì. E non è nemmeno questione di ficcare il naso sotto le coperte altrui… È vero, Betlusconi è separato dalla moglie, è un single di lusso che può permettersi di pagare 5.000 euro a botta per un po’ di carne fresca, chi se ne frega se è un puttaniere. A contare dovrebbe essere solo la sua vita pubblica e soprattutto i risultati della sua attività di governo. Però questa classe politica sta dando di sé una immagine insieme moderna ed antica, quella di un manipolo di privilegiati nullafacenti dediti ai festini, al sesso, alle escort giovani ed ubbidienti che in cambio, oltre ad essere lautamente pagate, finiscono nelle liste elettorali e rischiano di diventare importanti, persino ministri, come minimo assistenti personali del premier, fosse anche solo per la cura di una carie.
Ecco, questo non mi piace. I primi cittadini dovrebbero primeggiare, secondo me, anche in sobrietà e discrezione, non comportarsi come compagni di merende. Giusto per rispettare la par condicio, mettiamo nel calderone anche Marrazzo e le sue frequentazioni coi trans, tra un tiro di coca e un altro. L’idea che chi detiene posti di comando e controllo conduca una vita dissoluta rendendosi facilmente ricattabile, mi ripugna. Caro Marrazzo, invece di fare il politico ed il fustigatore delle pratiche commerciali scorrette, potevi fare l’artista, ed avresti avuto tutta la mia stima. Ma per fare il poeta maledetto occorre un minimo di talento, mentre per fare il pervertito di lusso, lo dico con tutta la bonomia possibile, non occorrono punti di forza ma bastano le proprie debolezze.
Da chi comanda e governa, io mi aspetto qualcosa di più che non un semplice bunga-bunga e la creazione di un harem prezzolato composto da giovani protette di bell’aspetto, alcune delle quali forse addirittura minorenni.
Ma probabilmente sono io ad invecchiare, a non essere più al passo coi tempi…

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Sono anch’io del parere che non si possa giudicare la vita privata di ciascuno di noi, ma chi possiede un incarico pubblico deve avere una condotta esemplare nel momento in cui svolge il suo dovere e soprattutto deve farlo nel migliore dei modi. Insomma il governo è una cosa seria, non dovrebbero esserci dei burattini perché non è un teatrino di burattini. Vorrei sinceramente che ci fosse sempre un governo tecnico, nel senso che al governo ci fossero persone colte e laureate che svolgono la loro professione, non che si scambiano barzellette o si assentano quando bisogna decidere su una legge.


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