LA DISFIDA DELLE TETTE

Posted on 17 ottobre 2010. Filed under: società, spettacoli | Tag:, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , |

Titolo n. 2: UNA TETTA TIRA L’ALTRA

Titolo n. 3: SPUNTANO LE TETTE, CADE IL FASCISMO


Siamo nel 1941. Il regime fascista sarebbe caduto da lì a poco quando nelle sale cinematografiche esce il film La Cena delle Beffe, diretto da Alessandro Blasetti.

cena beffe locandina

Vi recita l’attrice Clara Calamai, che in una scena appare a seno nudo.

clara calamai

In un’altra celebre sequenza Clara Calamai recita indossando maliziose trasparenze, che oggi fanno sorridere, ma 70 anni fa…

A titolo di curiosità, posso ricordare che Clara Calamai, dopo una lunghissima assenza dalle scene, è tornata a recitare (e con un ruolo importante!) nel film Profondo Rosso di Dario Argento.

93350

Eh sì, il tempo passa per tutti…

Tornando al seno nudo in La Cena delle Beffe, possiamo immaginare lo scandalo, le discussioni, le polemiche, la condanna del Vaticano e via discorrendo (la storia si ripete nel tempo: Ultimo Tango a Parigi… eccetera). Le tette della Calamai si vedono entrambe, in piena luce, mentre l’attrice è sdraiata sulla schiena. Forse proprio in virtù della sua evidenza, questa è considerata da molti la prima scena a seno nudo del cinema italiano. Ma non è vero.

Circa un anno prima, diretto sempre da Alessandro Blasetti, era uscito nelle sale un altro film, La corona di ferro. In questo film l’attrice Vittoria Carpi, in modo molto più discreto, quasi un vedo-non-vedo, fa spuntare un capezzolo da sotto un vestito, mentre è legata. Detto tra noi, questa scena ha un contenuto molto più erotico dell’altra: richiama infatti le tematiche bondage (od anche sadomaso). Di Vittoria Carpi non sono riuscito a reperire ulteriori notizie.

vittoria carpi

Come mai la censura dell’epoca non si attivò? In un paese come l’Italia dove la censura cinematografica preventiva è stata sempre protagonista di gravi episodi a danno di autentici capolavori, ed è stata definitivamente eliminata solo poco tempo fa? Forse il regime fascista aveva bisogno di non apparire troppo succube del Vaticano, oppure lo scandalo era limitato anche per l’epoca. Oppure, altra ipotesi, il regime (che sarebbe crollato da lì a poco) aveva ben altro a cui pensare!

Nelle cronache pettegole dell’epoca Clara Calamai era spesso confrontata con Doris Duranti. Non è certo che tra le due vi fosse un vero e proprio antagonismo; questa chiacchiera probabilmente era sfruttata dalla stampa che come sempre ha bisogno di dualismi per vendere ed interessare il pubblico.

doris

Doris Duranti è stata una vera e propria diva di regime. Sul set del film Carmela conobbe il ministro per la cultura popolare (il famigerato minculpop) Alessandro Pavolini, e ne divenne l’amante. Quando le cose precipitarono, fuggì con lui a Salò. Poi se ne è andata a Santo Domingo, ad aprire un ristorante, ove è morta nel 1995. Ha recitato per l’ultima volta nel film Divina creatura di Giuseppe Patroni Griffi, con Laura Antonelli come protagonista. Ebbene, proprio per non essere da meno, proprio nel film Carmela la Duranti volle recitare una scena a seno nudo, di cui purtroppo non ho trovato su internet nessuna immagine. (Se qualcuno la trova, mi può mandare il link nei commenti, grazie in anticipo…). Affermò orgogliosa che per la prima volta un seno nudo (il suo) era stato ripreso al naturale, mentre lei era in piedi, sfidando la legge di gravità.

Queste sono state le prime scene a seno nudo del cinema italiano, e queste attrici sono state le protagoniste. Ora farò una ricerca su quale sia stato il primo nudo integrale.

Perché ne ho parlato? perché sono appassionato di cinema, perché odio la censura in ogni forma, perché l’evoluzione del costume mi ha sempre interessato, e perché mi è sembrata comunque una storia interessante. Queste “audaci” esibizioni di tette hanno un sapore antico, poi sappiamo tutti come sono andate a finire le cose…

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