SERBI DELLA GLEBA

Posted on 14 ottobre 2010. Filed under: sport | Tag:, , , , |

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Il protagonista assoluto di Italia – Serbia, la non-partita di Genova, si chiama Ivan Bogdanov, ed è tutto fuorché un eroe. Tutti abbiamo ancora in mente questo tizio corpulento che, con un passamontagna in testa per non farsi riconoscere, si è messo a cavalcioni su una struttura dello stadio tagliando reti di protezione e gesticolando in modo inconsulto. Spesse volte persone differenti osservando la stessa scena hanno una percezione diversa di ciò che accade: io ho avuto l’impressione che questo tizio fosse come un bambino su un cavallo a dondolo, altro che rappresentante di una minoranza politica. Sembrava fare il rodeo sopra una sbarra, una sorta di lapdance grossolanamente mascolina. Che poi gli altri serbi, perlomeno alcuni di loro, si siano divertiti a rompere paratie in vetro, lanciare fumogeni e divellere seggiolini, è un altro discorso. Lui, il bambinone bamboccione, dopo aver fatto il gradasso ha cercato di fuggire nascondendosi nel bagagliaio di un autobus, tra le valigie. Naturalmente la polizia lo ha trovato subito, anche perché il nostro intelligentone si è coperto il volto, ma ha mostrato in mondovisione tutto il proprio repertorio di tatuaggi, per cui identificarlo è stato facilissimo. Oggi leggo sulla stampa che il leone serbo si è trasformato in agnellino: macché messaggi politici, era solo ubriaco. Troppe birre, burp. L’Italia? L’Italia gli piace un casino, è un paese bellissimo, lui ama l’Italia… chissà se sarà dello stesso parere dopo aver provato il nostro carcere, se mai lo proverà. Insomma, un bamboccione vero, altro che quelli di Tommaso Padoa-Schioppa e Brunetta.

I media possono rendere personaggio anche un salsiccione di tal fatta, magari possono anche renderlo celebre. Non credo che finirà in galera, noi in Italia non teniamo dentro neanche gli assassini di bambini, figuriamoci se ospiteremo questo citrullo ubriacone. Penso però che, tornato in Serbia, risolta qualche piccola grana, il nostro possa diventare una star dei talkshow e persino fare pubblicità ai produttori di passamontagna, di tronchesi, ed aprire un negozio di fuochi artificiali che in prossimità del capodanno farà faville, in tutti i sensi.

Il nostro antieroe è un Fantozzi che fa l’operaio edile in un piccolo centro, senza contratto. Vive con la madre, è single (forse ora troverà moglie), ha perso il padre sei mesi fa. Difficile trovare altrettanta umile banalità.

QUI un articolo interessante sul quotidiano on line Blitz.

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