MUNIFICENZA DI STATO

Posted on 12 ottobre 2010. Filed under: economia, politica | Tag:, , , , , , , , , , , |

La Unione Europea ha messo l’Italia sotto inchiesta. Come si sa gli aiuti di Stato potenzialmente in grado di distorcere la concorrenza sono vietati dai regolamenti europei: questa volta sotto la lente di ingrandimento c’è l’esenzione dal pagamento dell’ICI a favore della Chiesa cattolica ed altri enti ecclesiastici. Infatti, osserva la UE, molte organizzazioni finanziate dalla Chiesa operano in concorrenza con altri operatori commerciali, ed è forte il sospetto che l’esenzione dal pagamento della tassa possa costituire un vantaggio sulla concorrenza in grado di distorcere, appunto, il normale funzionamento del mercato.
Più che aiuti di Stato, quella del nostro Paese è una vera e propria MUNIFICENZA di Stato. Infatti, a parte l’esenzione ICI, ci sarebbe da riflettere anche sulla legittimità dei Patti Lateranensi, voluti da Mussolini prima e prorogati da Bettino Craxi poi, in virtù dei quali ogni anno lo Stato italiano dà un sacco di soldi al Vaticano. Ironia della sorte, proprio due socialisti (anche Mussolini lo era all’inizio), che avrebbero dovuto essere profondamente laici per estrazione culturale, si sono rivelati in realtà i massimi benefattori della Chiesa cattolica. E lo sono stati a danno dei soldi del contribuente, quello stesso contribuente salassato dalle tasse, preso di mira dalle manovre correttive, che ha visto erodere anno dopo anno il potere d’acquisto del proprio stipendio. Nonostante ciò, la mano ecclesiastica si infila nelle sue tasche per prelevarne soldi, e se il cittadino non si incazza è solo perché siamo un Paese arretrato pieno di persone culturalmente sodomizzate da decenni di catechismo obbligatorio frequentato nelle sagrestie e nelle aule delle istituzioni scolastiche, dove gli insegnanti di religione, per chi non lo sapesse nominati dal vescovo, sono dei veri e propri infiltrati in quello che dovrebbe essere un tempio della laicità: l’istruzione pubblica.
Ma vediamo di quanti soldi stiamo parlando… In internet ho trovato dati affidabili che si riferiscono al bilancio statale 2004. Ebbene, al Vaticano sono andati 472.594.000 euro di diritto, ovvero non dipendenti dalle scelte dei contribuenti; questi ultimi hanno volontariamente donato oltre 310 milioni di euro, portando il totale a più di 780 milioni di euro: una bella sommetta sottratta ai fabbisogni dello Stato, non trovate? Anche se per onestà non dovrei considerare i 310 milioni frutto di donazioni volontarie, in quanto frutto di libera scelta, rimane pur sempre il quasi mezzo miliardo di euro “automatico”; per fare un confronto, i finanziamenti per la banda larga, purtroppo stornati dall’ultima finanziaria per mancanza di fondi, sarebbero costati una piccola frazione della montagna di danaro versata nelle casse papali. E non basta: come abbiamo visto c’è, in aggiunta, l’esenzione dalle tasse; inoltre, sempre nel 2004, circa 9,5 milioni di euro sono stati destinati alla ristrutturazione di chiese, conventi, eccetera. Un altro mezzo miliardo circa di euro è invece il costo sostenuto per l’insegnamento della religione nelle scuole… Siamo sicuri che questi soldi non potrebbero essere impiegati meglio? Altri 250 milioni di euro costituiscono il sostegno (proporrei il termine “finanziamento”) alle scuole cattoliche…
Basta, la lista non sarebbe finita ma è più che sufficiente per capire che stiamo parlando di un problemuccio non proprio secondario, per risolvere il quale bisognerebbe ricorrere alla procedura prevista per la modifica della Costituzione. Infatti, poiché i patti hanno rilevanza costituzionale, è opinione largamente condivisa che una loro modifica unilaterale da parte dello Stato (che io vedrei con favore, per quanto concerne almeno la parte economica) debba seguire lo stesso meccanismo previsto per le leggi di revisione costituzionale.
Eccomi al finale: la UE si è soffermata solo all’esenzione dall’ICI, ma la MUNIFICENZA di stato a favore della Chiesa cattolica va ben oltre questo pur importante aspetto. Infatti gli scellerati patti con cui il dittatore fascista Mussolini comprò la benevolenza del Vaticano, prorogati e rivalutati dal transfuga Craxi morto latitante ad Hammamet, costituiscono un grosso problema interno e sono un elemento di disparità tra culti religiosi che sulla carta dovrebbero avere pari diritti e dignità.

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