IRRESISTIBILE CONVERGENZA TECNOLOGICA

Posted on 5 ottobre 2010. Filed under: fotografia, smatphone | Tag:, , , , , , , , , , |

Dio li fa e poi li accoppia si dice con LumixPhonetono vagamente canzonatorio dell’unione tra due persone che hanno qualcosa di simile, in genere di buffo. L’uomo, invece, fa e accoppia cose apparentemente molto differenti tra loro. Cosa poteva accomunare infatti, in astratto, un telefono ed una macchina fotografica? Il primo rispondeva al sogno di poter mandare lontano, alla velocità della luce, la voce umana, in modo da far comunicare tra loro due persone distanti. La seconda invece aveva l’ambizione di emulare l’occhio umano, di congelare un istante di vissuto, di catturare ciò che si vede per conservare un ricordo, confrontare le cose nel tempo, dare il dono della pittura a chi non era capace di dipingere. Poi, sappiamo tutti com’è finita: oggi non esiste un telefonino che non scatti anche fotografie. Le due caratteristiche, grazie ad internet, convivono benissimo nello stesso oggetto: così è possibile non solo parlarsi ma anche guardarsi in faccia, trasmettere un’immagine e persino un filmato. Così gli MMS stanno sostituendo le cartoline illustrate, gli SMS i telegrammi e le lettere, il tutto nel giro di poco tempo. E pazienza se la qualità non è quella di una macchina fotografica o telecamera specializzata nel fare una cosa sola…

Le cose stanno per cambiare. Secondo me la convergenza tra telefonini evoluti (smartphone) e macchine fotografiche digitali di fascia consumer, è destinata ad andare avanti sino a diventare un matrimonio perfetto. Già si cominciano a vedere cellulari con sensori da 12 megapixel, capaci di girare video in alta definizione. Quello che fino ad ora è mancato agli smartphone sono due caratteristiche che incidono notevolmente sulla qualità d’immagine: la presenza di sensori di dimensioni più grandi e, soprattutto, la presenza di uno zoom ottico. Ma se guardiamo a molte compatte fotografiche di dimensioni contenute, dotate di zoom in grado di rientrare completamente nel corpo macchina senza creare ingombro, oppure addirittura posizionati in verticale (che riprendono grazie ad uno specchio posto a 45 gradi, tipo periscopio), possiamo ben immaginare un futuro smartphone che incorpori una compatta  uguale in tutto e per tutto a quelle che si trovano in commercio. E con i prezzi in continua discesa, almeno per i prodotti di fascia consumer, comprare uno smartphone che è anche macchina fotografica (o se preferite una macchina fotografica che è anche smartphone) non costerà molto di più che non comprare un obsoleto oggetto dotato di una sola delle due funzionalità.

Prima della tecnologia, che comunque c’è, disponibile subito ed a buon mercato, si sta muovendo il marketing. In questo modo va interpretata la mossa di Panasonic che ha esteso il marchio Lumix, finora esclusivo delle macchine fotografiche digitali prodotte dal colosso giapponese, ad una nuova serie di apparecchi ibridi marcati Lumix Phone.

Sono stra-certo che altri produttori seguiranno l’esempio di Panasonic: sicuramente lo faranno tutti quelli che tradizionalmente producono elettronica di consumo senza essersi mai avvicinati, prima dell’era digitale, al mercato della fotografia (primo fra tutti, Sony); ma prima o poi lo faranno anche alcuni marchi storici del settore fotografico, che possiedono capacità tecnologiche tali da non fare alcuna fatica a produrre, se vogliono, una compatta digitale con smartphone incorporato (prima fra tutti, Canon). Sicuramente il mercato dei telefonini fa gola: se chi fabbricava solo cellulari sta invadendo il campo fotografico, perché chi produceva solo macchine fotografiche non dovrebbe invadere il campo telefonico? A frenare i big tradizionali del settore fotografico (Canon, Nikon, Pentax, Olympus…) potrebbe essere il timore di “sporcare” e sminuire il valore di un marchio glorioso tra gli appassionati di fotografia, usandolo per marchiare un oggetto che i veri appassionati guarderanno sempre come tecnologicamente inferiore. Ma si sa, il tempo passa e le nuove generazioni di consumatori crescono. Chi avrebbe mai pensato, prima che accadesse, di vedere il marchio Porsche su un SUV, ora anche turbodiesel?

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