SAMSUNG U20 – LACIE LACINEMA MINI HD CONNECT (recensione)

Posted on 4 settembre 2010. Filed under: fotografia, informatica | Tag:, , , , , , , , , , |

La mini-camera oggetto della recensione

  

Non sono un vero e proprio appassionato di riprese video per cui questa estate, volendo comunque effettuare qualche ripresa per ricordo e disponendo a casa di un televisore full HD, ho deciso di acquistare una mini videocamera e dopo aver preso in rassegna cosa offriva il mercato mi sono orientato sulla Samsung U20, “top di gamma” di una triade di modelli simili composti anche dalla U10 e dalla U15. Come vedete dalla foto, quella da me acquistata è nera, ma esistono anche di colori più sgargianti, come potete vedere sul sito ufficiale cui vi rimando per una panoramica più completa delle caratteristiche tecniche. In questo articoletto voglio solamente condividere le mie impressioni d’uso.  

A farmi propendere per questa Samsung anziché per apparecchi concorrenti di altri produttori, è stata la capacità di riprendere ad una risoluzione di 1080 progressivo, l’audio stereo e, soprattutto da buon appassionato di fotografia, la presenza di uno zoom ottico 3x. Il tutto in un corpo molto compatto della grandezza di un cellulare molto piccolo, che mi accingo a descrivere. Di fronte abbiamo, poco sporgente, solamente il reparto ottico circondato, ai lati, dai due microfoni per l’audio stereo. Nienete altro, a parte i soliti adesivi colorati e le solite scritte. Il retro invece è dominato dal display, di qualità media ed al tatto piuttosto plasticoso, di dimensioni piccole, ma sarebbe stato impossibile fare di più visto che occupa in larghezza tutto lo spazio disponibile. Subito sotto il display troviamo tre pulsanti che, da sinistra a destra, servono per: iniziare o terminare una ripresa video; azionare lo zoom; scattare una fotografia. Dico subito che l’aspetto fotografico non mi interessa perniente, in un apparecchio simile, che tuttavia dovrebbe essere in grado di scattare foto di circa 10 megapixel (ritengo però interpolati, perché il sensore è un CMOS da 7,8 megapixel). Per scattare fotografie uso ben altro e non ne ho scattata, con la Samsung, neanche una, per cui sull’argomento glisso elegantemente.  

Sotto troviamo altri bottoni su cui il nostro pollice si troverà a meraviglia: uno serve a commutare tra ripresa e riproduzione dei nostri capolavori; un altro attiva il menù; praticamente in mezzo a questi due ci sono cinque pulsanti a croce che servono, in modo piuttosto intuitivo, a spostarsi tra le voci del menù ed effettuare la selezione della voce prescelta (il tasto OK centrale). Le voci non sono molte e nessuna rappresenta particolare interesse: si può naturalmente scegliere la risoluzione del video e delle eventuali foto, se il software incorporato deve attivarsi o no, se lo zoom durante il funzionamento deve o meno azzerare l’audio (suggerisco di no, perché l’audio che si interrompe improvvisamente durante una zoomata non è una bella cosa e per contro il rumore dello zoom è ridottissimo, normalmente non si sente proprio), ed altre piccolezze. Ah sì, esiste anche una funzione di scatto ad intervalli per riprendere, ad esempio, lo sbocciare di un fiore, oppure il movimento delle nuvole. Interessante, ma non ho ancora provato questa funzione, che richiede ovviamente l’uso di un cavalletto, il cui attacco si trova sul fondo della minicamera, accanto allo sportellino che chiude il comparto della batteria (naturalmente al litio) e della memoria Secure Digital. La batteria è quindi facilmente intercambiabile mentre, per quanto riguarda la memoria, se si vuole riprendere ad alta definizione è bene acquistarne una veloce. Io ho optato per una SanDisk Extreme III, 30 MB/s da 8 GB, che permette una registrazione di quasi un’ora al massimo della definizione, corrispondente all’autonomia media della batteria al pieno della carica.  

Nel lato sinistro trovano posto due scomparti, uno contenente una presa USB estraibile per l’immediato collegamento ad un PC, l’altro invece le uscite video HDMI, AV e l’attacco per il caricabatterie (per la cronaca, la ricarica viene effettuata anche quando l’apparecchio è collegato tramite USB ad un PC).  

Nel lato destro c’è il pulsantino per l’accensione/spegnimento e, subito sotto, un bottone dalla duplice funzione: se azionato in fase di ripresa attiva la funzione SMART per cui l’apparecchietto tenta di riconoscere la scena ripresa e di autoregolarsi di conseguenza (riconoscimento facciale, panorami, macro, eccetera: una piccola icona sul display illustrerà la scelta fatta). Se invece azionato in fase di riproduzione, semplifica l’invio sul web dei filmati (per esempio, se vogliamo che il nostro capolavoro finisca su YouTube).  

Come accennato, la minicamera ha un software incorporato, IntelliStudio, compatibile con Windows anche a 64 bit (chi ha un Mac deve ricorrere a programmi di terze parti) che si attiva automaticamente non appena la colleghiamo ad un PC tramite USB, sempre che l’apposita opzione sia stata attivata nei menù. Ancora non l’ho provato a fondo ma, pur senza essere nulla di speciale, è abbastanza versatile consentendo alcune elaborazioni (sempre che non si abbiano pretese superiori, fuori luogo visto il tipo di hardware di cui stiamo parlando) e permette un facile scaricamento delle singole riprese. Può anche essere copiato su PC, in modo da avere una maggiore velocità di elaborazione; in tal caso si aggiornerà automaticamente alla versione più recente, per cui consiglio di effettuare questa operazione. Il fatto che una copia rimanga sempre pronta nella videocamera è comunque utilissimo, qualora dovessimo trovarci ad usare un PC non nostro, per esempio in vacanza.  

La minicamera è leggerissima ed il corpo è leggermente convesso in avanti, il che facilità una corretta impugnatura. Tanta leggerezza è un piacere, ma rende difficile effettuare riprese stabilissime, per le quali sarebbe stata utile una forma di stabilizzazione, assente. Lo zoom in modalità video ha una modalità definita “intelligente” per cui mischia l’ingrandimento ottico a quello digitale: il risultato è ottimo (i tanti pixel aiutano in questo) a livello di dettaglio, mentre il tremolio come è ovvio aumenta in posizione tele ed anche la luminosità dell’obiettivo, già non eccezionale in partenza (f. 3,5) diminuisce sensibilmente, per cui tranne i casi in cui è assolutamente necessario io ne sconsiglierei l’utilizzo alla focale più lunga.  

La qualità di immagine è eccellente se la luce è sufficiente. Ho fatto riprese in spiaggia veramente spettacolari per nitidezza, colori e dettaglio. Lo stesso dicasi anche all’imbrunire, nel centro storico della mia città di vacanza. Quando invece la luce è scarsa, si riesce a riprendere ugualmente, ma il rumore emerge come una specie di pattern in filigrana all’immagine, ma credo sia inevitabile in presenza di un sensore così piccolo, analogamente a quanto avviene in fotografia digitale. Naturalmente questi difetti sono pienamente avvertibili su un televisore full HD, soprattutto se si guarda lo schermo abbastanza da vicino, mentre lo sono molto meno se vediamo i video su uno schermo più piccolo. Anche la messa a fuoco automatica presenta, in caso di luce molto scarsa, qualche incertezza, nel senso che il fuoco corretto non è sempre istantaneo (anche se viene quasi sempre raggiunto).  

Per concludere, la Samsung U20 è un ottimo blocnotes ad alta definizione, purché non si abbiano pretese superiori per le quali sarà opportuno dirottarsi verso telecamere di classe più elevata, e notevolmente più costose. Quando la luce è alomeno discreta, le riprese sono belle e sembra quasi incredibile che un oggettino così piccolo possa partorire fotogrammi così grossi.  

I file hanno estensione MP4 ed il formato video è l’ H.264, mentre quello audio è l’AAC stereo. A proposito, la registrazione del sonoro è veramente di ottima qualità. Ho cercato quindi un apparecchio compatibile che mi permettesse di vedere questi “filmini” sul televisore, nel modo più comodo possibile. Alla fine la mia scelta è caduta sul LACIE LaCinema Mini HD Connect, perché le specifiche tecniche sembravano combaciare perfettamente con quelle della U20.  

Il LaCie è un piccolo parallelepipedo che può interfacciarsi, oltre che ad un televisore tramite il cavo HDMI, anche alla rete domestica ma soprattutto a qualsiasi supporto di memoria, tramite alcune prese USB (di cui una è comodamente posta davanti). Quando lo accendiamo tramite il telecomando in dotazione, un gradevole lucina blu si riflette sulla superificie su cui è appoggiato. Il LaCie non ha quindi una sua memoria interna, ma funziona egregiamente  con le chiavette USB ed anche con i dischi rigidi esterni come, per esempio, quello che sto usando io (un Passport Western Digital da 500 GB che non ha bisogno di alimentazione esterna). Bene, possiamo farcire i 500 GB con le nostre riprese e, quando il disco sarà pieno, non dovremo fare altro che comprarne un altro, oppure liberare spazio archiviando su PC qualche file (facciamo sempre una copia di sicurezza dei ricordi più cari!).  

Il LaCie riproduce perfettamente le sequenze riprese con la Samsung, e sono veramente soddisfatto dell’accoppiata. I menù ed il sistema di navigazione tra le cartelle non hanno nulla di spettacolare, ma sono funzionali e funzionano senza incertezze. Selezionato un file, ne vediamo velocemente una anteprima. Oltre che i video, possiamo anche visualizzare fotografie in formato JPEG e sentire gli MP3.  

Il settaggio relativo all’uscita video di default è su AUTO ed in questa configurazione potevo vedere, sul lato sinistro del televisore, una riga verde. Modificata l’impostazione in 1080P, il difetto è sparito ed ora la visione è, con mia grande soddisfazione, perfetta.  

Sono molti i formati ed i codec video supportati; vi consiglio però di fare molta attenzione perché è una vera babele ed è necessario leggere attentamente le specifiche, prima di procedere all’acquisto. Tanto per fare un esempio, alcuni video 640×480 ripresi con una compattina Canon vengono riprodotti ma l’audio non si sente; nessun problema con i video fatti con l’iPhone 3GS. Per me non è un problema perché un televisore full HD non è certo l’ideale per video a così bassa definizione, ma comunque testimonia di come sia necessario fare attenzione.  

Nessun problema, con nessun formato, per la visione su PC (Windows 7 – 64 bit, ultima versione di Windows Media Player, oppure tramite il player del software fornito con la videocamera).

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4 Risposte to “SAMSUNG U20 – LACIE LACINEMA MINI HD CONNECT (recensione)”

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x favore gradirei una risposta: ho letto tantissime recensioni che dicono che quando riprende, a parte il rumore dello zoom che fa niente, si sente costantemente un rumore fastidioso di sottofondo quasi come ci fosse un insetto nella videocamera? è vero? Grazie

No, non ho riscontrato nulla del genere. Anzi, la qualità dell’audio mi è sembrata veramente eccezionale. Dove hai letto queste recensioni?

Il mio Lacie LaCinema Mini Hd emette un fischio continuo, durante la visione dei video. Sono molto pentita dell’acquisto.

Hai provato a tentare un aggiornamento del firmware oppure a settare diversamente la riproduzione dell’audio? Il fischio si sente con tutti i video? Anche se riproduci una musica? Sono tutte prove da fare, senza escludere la possibilità che sia proprio guasto.


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