IL FASCINO INDISCRETO DELLE VUVUZELAS

Posted on 2 settembre 2010. Filed under: sport | Tag:, , , , , , |

La UEFA, con una nota, avrebbe proibito l’uso delle noiose vuvuzelas negli stadi europei. La notizia è senz’altro vera, ma ho usato il condizionale perché non ho avuto modo di approfondirla (l’ho sentita poco fa alla radio) e quindi non so spiegare bene l’atto (disposizione inderogabile? ordinanza? semplice raccomandazione?) né a chi è indirizzato (immagino le singole federazioni europee). Come si farà a far rispettare questo editto che vorrebbe interdire alle petulanti trombette gli stadi, quando nei medesimi entra di tutto (petardi, mortaretti, spranghe, catene, molotov)?
Bah.
E perché considerare le vuvuzelas più pericolose o più fastidiose dei cori razzisti, degli slogan beceri, delle abominevoli indecenze demenziali che abitualmente piovono dalle curve ed anche dalle tribune?
Bah.
Per radio, a commento della notizia, hanno ipotizzato che siano state le tv, che sborsano fior di quattrini per mandare in diretta le partite, a fare pressioni sull’UEFA affinché prendesse questo provvedimento; ufficialmente il comunicato parlerebbe di “suoni” lontani dalla nostra cultura sportiva (sic!) e quindi tali da alterare il vissuto agonistico e spettacolare (più o meno il senso è questo, le parole esatte non le ricordo).
Bah.
Io credo che senza questo monito dell’UEFA, noi europei avremmo presto dimenticato queste trombette spernacchianti, tranne forse a carnevale. Invece ora, come tutto ciò che è proibito, acquisteranno un fascino particolare e l’ultras che va allo stadio munito di petardi, manganelli, spranghe, catene, bottiglie di vetro e coltelli, l’ultras pronto a ricordare all’arbitro che è un deficiente venduto e cornuto, l’ultras che minaccia di morte gli avversari, non potrà fare a meno di aggiungere un paio di vuvuzelas alla propria cassetta degli attrezzi. Tutto sommato bene, se per fare spazio alla trombetta lascerà a casa uno degli altri strumenti di offesa.
Proibire è sempre un brutto gesto che spesso ottiene effetti contrari a quanto voluto, specie quando la proibizione prende di mira comportamenti del tutto innocenti in luoghi dove di solito accade ben di peggio.

UPGRADE: neanche a farlo apposta, oggi un tifoso della Roma è finito in gravi condizioni in un Pronto Soccorso della capitale, accompagnato (sembra) da un amico / complice che si è poi defilato per non essere identificato, a causa dello scoppio di una bomba carta che stava preparando a casa per portarla allo stadio. Una vuvuzela sarebbe stata meno pericolosa…

Annunci

Make a Comment

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

  • I’m thinking, please do not disturb!

  • Il mio spazio su Smugmug

  • Immetti il tuo indirizzo di posta elettronica per essere tenuto aggiornato sui nuovi post.

    Segui assieme ad altri 18 follower

  • NO ALLA CENSURA ED ALLE LEGGI SPECIALI PER INTERNET

  • Meta

Liked it here?
Why not try sites on the blogroll...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: