RELIGIONI AGLI ONORI DELLE CRONACHE

Posted on 30 agosto 2010. Filed under: politica, società | Tag:, , , , |

Cosa unisce il cardinale Bagnasco, Carla Bruni, Gheddafi e l’Iran? Naturalmente niente, ma un minimo comun denominatore forse posso trovarlo.
Bagnasco ha auspicato l’avvento di una classe politica non brava, non onesta, non preparata, ma “autenticamente cristiana”. Questa nuova classe politica dovrebbe trarre ispirazione, nel suo agire, dai principi cristiani in modo reale e non essere cristiana solo di facciata, come quella attuale secondo Bagnasco (e come dargli torto?). Per cui, mentre molti (me compreso) sperano in una svolta laica dello stato, ecco che qualcun altro spera invece in una svolta confessionale. Considerando i crimini perpetrati in nome di Dio (non solo quello cristiano) mi auguro che la speranza di Bagnasco rimanga vana alla stregua di una qualsiasi curiosità da sagrestia di fine ferragosto. Alla base del pensiero bagnaschiano c’è il postulato che “cristiano” sia equivalente a “buono”, equivalenza discutibile e tutta da dimostrare, ma in una Italia dal catechismo cattolico nei fatti più obbligatorio dell’istruzione elementare, lo spirito critico di molti, quando si parla di religione, è più morto del Cristo in croce.
Basti vedere, per contro, le smodate reazioni alla boutade di Gheddafi, secondo cui tutta l’Europa dovrebbe convertirsi all’Islam. In questo caso registro tutta una serie di reazioni spropositate al posto della semplice pernacchia, che sarebbe stata più che sufficiente a commentare l’idea del dittatore libico. Come l’ultima volta che è stato in Italia, Gheddafi ha assoldato un manipolo di escort (ben 500) non per trombarle, come avrebbe fatto Berlusconi, ma per impartire lezioni di Corano. Le fanciulle sono obbligate al silenzio, altrimenti perdono la paga. Leggo vari commenti tra il divertito ed il preoccupato, ma mi sembra che nessun organo di stampa riporti l’unica notizia veramente interessante: come viene descritto l’incontro sui giornali libici? Questo vorrei sapere. Siccome sono convinto che a Gheddafi, per dirla alla Bagnasco, l’Islam interessi quanto a Berlusconi il cristianesimo, vale a dire zero, deve essersi trattato di un evento organizzato a fini di propaganda interna. Magari su qualche giornale libico si legge che Gheddafi a Roma è stato circondato da giovani donne affascinate da lui (omettendo il particolare del gettone di presenza…). Perché, altrimenti, parlare del Corano solo alle donne? Forse perché le donne occidentali sono tanto peccatrici e quindi bisognose di redenzione?
Come Carla Bruni, il diavolo in persona. Definita dal governo iraniano “immorale e prostituta” per aver inviato una lettera a favore della donna, di cui non ricordo il nome ma di cui tutti parlano, condannata a morte per lapidazione, per omicidio ed adulterio. Anche in questo caso possiamo ammirare il rispetto, la ragionevolezza e la tolleranza che albergano nella testa delle autorità religiose, quando sono i principi religiosi a dettare gli ordini ed ispirare le azioni. Con buona pace di Bagnasco.

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