RITORNANO I BENPENSANTI CHE SI SCANDALIZZANO FACILMENTE

Posted on 11 agosto 2010. Filed under: società | Tag:, , , , , , |

Sono veramente preoccupato. L’unica cosa che mi consola è la risonanza mediatica sui siti web di informazione, il che ne sottolinea l’assurdità, ma sta di fatto che questi atteggiamenti censorei, che rimandano a tempi bui in cui la cricca cattolico-perbenista faceva il bello ed il cattivo tempo, si vanno ripetendo con frequenza preoccupante, come un riflusso di acido gastrico dopo la (eccessiva?) abbuffata libertaria di questi ultimi tempi. Odio la censura e sono convinto che lo scandalo è un baratro buio nell’occhio di chi guarda. Diffido in modo naturale e spontaneo dei censori, dei tutori della pubblica morale, di chi non si fa i cazzi propri neanche in spiaggia. Non metto link perché sto scrivendo dalla sdraio con uno smartphone e linkare è scomodo, ma non dovrebbe essere difficile risalire alle notizie.
Un sindaco si erge a paladino della pubblica moralità e spende denaro pubblico incaricando dipendenti comunali di togliere dai muri cittadini tutte le copie di un manifesto pubblicitario fatto affiggere da un negozio di elettronica, ritenuto osceno perché raffigurante donne in frenesia autoerotica (l’enfasi è mia e deve intendersi ironica). Sembra che l’unico risultato di questa iniziativa sia stato spingere la popolazione locale alla ricerca del manifesto in via d’estinzione. Altrove una bagnante denuncia un’altra bagnante, in topless, che si stava spalmando una crema sul seno. A suscitare le ire della puritana vacanziera sembra siano state le movenze dell’altra donna, ritenute allusivamente erotiche, le dimensioni delle tette (4a misura) e l’interesse mostrato dai figli per tali manovre. Mentre il lettore maschile medio condivide e comprende l’interesse dei fanciulli, la madre in odor di convento si offende ed indignata vorrebbe imporre all’altra di coprirsi. Al rifiuto, più che legittimo, scaturisce un diverbio. La bacchettona chiama la polizia che incrimina la donna in topless per atti osceni in luogo pubblico (notare che prendere il sole in topless non è proibito).
Povera Italia, terreno sempre fertile per ipocriti benpensanti, falsi censori, moralisti incartapecoriti e, per dirla alla Battiato, sepolcri imbiancati di ogni genere.
Per contro è notizia di questi giorni che la Francia sta tentando di rilanciare il turismo puntando sul naturismo (nudismo).
Ogni commento è superfluo.

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