TOTTI: COME E’ DIFFICILE ESSERE VERI CAMPIONI

Posted on 10 maggio 2010. Filed under: sport | Tag:, , , , , , , |

Ne parlo ora, mentre in TV stanno dando la notizia di 4 giornate di squalifica al giocatore giallorosso e mentre è in corso un sondaggio su SKY in cui oltre il 70% dei votanti dichiara di ritenere troppo lieve la pena inflitta. Dunque, finale di Coppa Italia nella capitale, dove la Roma (la squadra di calcio) è ovviamente di casa. L’Inter ha vinto, e la Roma ha perso ben oltre quello che racconta il punteggio. I giallorossi hanno perso la testa, hanno picchiato come fabbri, sono stati inguardabili sotto il profilo puramente sportivo, e persino una “testa calda” come Balotelli è diventato – dopo – quasi santo.

Sorprende che a distinguersi in negativo sia stato proprio Totti. Non sappiamo se sia vero che abbia apostrofato Balotelli dandogli del “negro di merda”, ma le immagini parlano chiaro: dopo almeno un’altra entrata fallosa ai danni di un altro interista, ha rincorso Balotelli al solo fine di potergli ammollare un feroce calcione che avrebbe potuto anche avere conseguenze gravi. Io credo che un bravo giocatore, per essere un campione, debba esserlo anche e prima di tutto con la testa; non deve mettersi alla pari, o peggio, di un ultras qualsiasi della curva che guadagna mille euro al mese e sfoga la propria frustrazione allo stadio. Per cui io dico che Totti è un cattivo maestro, come minimo è ignorante e l’ignoranza lo porta a commettere gesti insani, e quindi non è un esempio per i giovani, non è un esempio per i tifosi, non è un esempio per i colleghi: di conseguenza, non è un campione. Già in passato era stato sorpreso, sul palcoscenico mondiale, a sputacchiare contro un avversario. Uno che si comporta così è uno che pur di vincere farebbe carte false, è uno capace di simulare, di ingannare, di protestare anche quando ha torto: non è un campione. Io ho voglia di vedere sui campi di calcio più lealtà sportiva, campioni veri, che sappiano anche perdere. E non mi si venga a dire che come Totti ce ne sono tanti: no, la classe di questo giocatore è cristallina, lo fosse altrattento la sua intelligenza non staremmo qui nemmeno a parlarne. Il fuoriclasse è sempre sotto i riflettori e per questo ogni sua azione viene amplificata e per questo, se è un vero campione, deve sapersi controllare per dare il classico “buon esempio”.

Al confronto, Balotelli si è comportato molto meglio. Ha detto che con Totti sarebbe stato tutto OK, se solo il romanista avesse detto qualche parola contro il razzismo. Macché: a parte una fievole difesa d’ufficio (non sono mai stato razzista), Totti ha cercato di giustificarsi sostenendo vaghe ingiurie, da parte dell’interista, contro una città (Roma), un intero popolo (i romanisti), e via discorrendo.

Non tutti siamo così a corto di intelligenza per crederci o per approvare certi comportamenti degni di ben altre squalifiche.

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