IL FLOPPY E’ UFFICIALMENTE MORTO

Posted on 26 aprile 2010. Filed under: informatica | Tag:, , |

I floppy, cronaca di una morte annunciata

La notiziona di oggi è, in realtà, una notizina, piccola piccola: Sony, che era rimasto l’ultimo produttore, ha annunciato che nel Marzo 2011 cesserà la fabbricazione dei floppy. Un minuto di silenzio, prego. I floppy erano già, per così dire, malati terminali: oggi come oggi nel loro angusto spazio non entrerebbe neanche una foto digitale scattata con la più scarsa delle macchinette. Erano lenti, facili a guastarsi, rumorosi, poco efficienti. Eppure hanno segnato un’epoca. Io, che giovanissimo purtroppo non sono più, ricordo ancora i floppy, quelli sì veramente flessibili, del Commodore 64: dei quadratoni sottili e grossi, che andavano infilati in un lettore grande più o meno come un intero PC di oggi, anzi di più se lo compariamo a certe soluzioni compatte che si trovano in commercio. Potevano essere a doppia faccia o singola faccia; questi ultimi erano in realtà uguali a quelli a doppia, per cui bastava tagliare un pezzo della custodia per ingannare il PC ed usare un più economico “singola faccia” come se fosse stato un “doppia”. C’era in commercio persino un apposito strumento per fare l’operazione senza rischio di rovinare il supporto magnetico. Poi arrivarono i floppy di cui parliamo ora, 800 kb nella versione standard e ben 1,2 MB nella versione più evoluta. Singola faccia o doppia faccia. Floppy per modo di dire, perché in realtà rigidi, ma molto più piccoli, un po’ più veloci, colorati, divertenti, alcuni fantasiosi. In un cassetto ne ho ancora un sacco, ormai fanno parte del passato. Già da un pezzo i nuovi PC sono privi del lettore. A che servirebbe? Oggi in una caccoletta, tipo quelle per i cellulari, ci stanno fino a 8 giga di memoria. Adesso vengono utilizzate le chiavette USB, gli HD portatili, le schedine di memoria… Ma provate voi a mettere un bel disegno, per esempio di un personaggio dei fumetti, su una MicroSD…

Confesso di essere stato un assiduo acquirente di floppy, a suo tempo. Come ne vedevo una confezione originale per colore, foggia, contenitore… non resistevo all’acquisto e sborsavo i (pochi) quattrini occorrenti. Ecco perché, tuttora, ho un cassetto pieno di questi cadaveri, alcuni dei quali forse ancora conservano dentro di sé dati dimenticati ed ormai inutili.

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