I MIEI SOFTWARE ESSENZIALI PREFERITI

Posted on 7 marzo 2010. Filed under: informatica | Tag:, , , , , , , , , , , |

Io non sono un informatico di professione, non sono un hacker: sono semplicemente un appassionato di informatica sin dai tempi del mitico Commodore 64. Al massimo, posso essere definito uno smanettone esperto. Nella mia vita mi occupo di tutt’altro, per cui questo articolo non vuole essere la bibbia del software, ma più semplicemente un resoconto delle mie esperienze e gusti in materia. Non credo ce ne sia bisogno, ma preciso che nessuno mi paga per suggerire un software al posto di un altro…

Sistema operativo: attualmente sul mio sistema è installato Windows 7 a 64 bit. Un po’ di conoscenza ce l’ho anche del mondo Linux; sul mio precedente PC ero arrivato ad avere sino 4-5 diverse distribuzioni Linux installate contemporaneamente: Mandriva, Fedora, Suse, ed altre per così dire “minori”. Non la famosissima Ubuntu perché, per qualche strano motivo, avevo dei disturbi grafici sul monitor che si verficiavano solo con Ubuntu e derivati (Kubuntu, per esempio).  Ecco il mio parere su Linux: lasciando da parte i fanatismi vari che si trovano in giro, e mettendo anche da parte l’odio che alcuni nutrono per Microsoft, attualmente Linux è un valido sistema se non avete esigenze software particolari (alcuni programmi non esistono nel mondo Linux o non sono all’altezza di quelli commerciali) e se usate il PC principalmente per internet, la posta elettronica, creare e leggere documenti. In questi casi, con Linux vi troverete alla grande e – cosa interessante – non spenderete nemmeno una lira. Sotto il profilo della installazione Linux crea qualche problema in più, ma solo perché è diverso l’approccio di fondo e chi viene da Windows può trovarsi un attimo spaesato. Infatti al centro di Linux c’è una directory “radice” e bisogna indicare dove installarla. Le “risorse” del computer vanno montate (a volte accade automaticamente) in altre directory, o per essere più facili diciamo che vanno “montate” in cartelle. Aprendo la cartella, si apre in realtà – per esempio – il disco rigido. Alcune distribuzioni, oltre a dove installare la “radice”, chiedono dove installare la partizione di swap: perché Linux ha un file di swap come Windows ma lo vuole in una piccola partizione a parte. Sono a ben vedere piccole difficoltà, ma all’inizio possono sembrare insormontabili. Una volta installato e scelto un desktop grafico tra quelli disponibili, Linux sarà facile da usare proprio come Windows… insomma, un po’ meno perché l’ambiente nel complesso è meno coerente, ma le differenze saranno poche. I due desktop grafici più noti sono Gnome e KDE. Io preferisco il secondo. In cambio, potrete praticamente scordarvi ogni problema legato ai virus, perché Linux è poco diffuso e chi scrive software maligno lo fa pensando alla maggioranza degli utenti, che usa sistemi Microsoft. Nel seguito di questo articolo mi riferirò a software per Windows; confesso subito che non ho quasi mai usato sistemi Mac per cui seguo la buona regola di non parlare di ciò che non si conosce.
Passando a dire qualcosa di Windows 7, a mio modo di vedere questa volta Microsoft ha fatto centro. Se Vista aveva scontentato molti, che avevano preferito rimanere con Windows XP, “Seven” ha le doti per farsi perdonare. Praticamente è un Vista rifatto, ma rifatto bene. E’ più veloce di Vista, più bello graficamente, più leggero, più facile da usare. Io lo preferisco con i bordi delle finestre totalmente trasparenti, bianchi: sia la barra multifunzione che le finestre vengono influenzate dai colori dell’immagine di sfondo, che può cambiare automaticamente ad intervalli prefissati: è bello da vedere. Se la macchina che avete supporta la versione a 64 bit, vi suggerisco di passare senza dubbio a questa, che mi sembra persino più stabile della 32 bit. Unica cosa, fatevi un giro sul web per verificare che il vostro hardware (stampanti, scanner, webcam, eccetera) abbia i driver a 64 bit, che sono indispensabili anche per vedere tutta la ram se questa è superiore a 3,7 giga.

Una delle mie prime preoccupazioni è quella di deframmentare regolarmente il disco rigido. Lo si può fare usando il tool integrato nel sistema operativo, programmando la deframmentazione a scadenze precise, oppure ci si può rivolgere a software esterni, alcuni anche gratuiti. La mia preferenza, però, va a due software che deframmentano in tempo reale: sarò pigro, ma le cose che funzionano da sole ed in automatico (se lo fanno bene) sono di gran lunga le mie preferite. I due software sono Diskeeper e PerfectDisk. Li ho provati tutti e due ed entrambi sono ottimi. Io attualmente preferisco PerfectDisk: lo installate, lo settate in modo da operare in modo totalmente automatico, selezionate o deselezionate le opzioni che preferite, e poi potete dimenticarlo: lui opererà in silenzio, in background, senza infastidirvi e manterrà il disco rigido in ottima forma. Ha anche il vantaggio di costare poco.

La seconda preoccupazione è quella di una protezione antivirus. Gira e rigira io ho provato Norton, Kaspersky, Avast, Avira… Sono stato utente del Norton per tanti anni, con soddisfazione a dispetto di chi scrive che il vero virus è il Norton…, finché lo ho abbandonato perché troppo invasivo. Il mio convincimento è che gli antivirus gratuiti siano validi quanto quelli a pagamento per cui non convenga spendere soldi per questi ultimi, o perlomeno che le piccolissime differenze nel rilevamento dei virus e del malware non valgano i soldi spesi. Per cui suggerisco l’ottimo Avira, che però a me ha dato un problema non grave da comprometterne l’efficacia, ma fastidioso: su un PC multiutente non compariva l’icona nella system tray degli utenti senza privilegio di amministratore. Non un grave problema perché il modulo di protezione era regolarmente in funzione, però le prime volte mi veniva spontaneo chiedermi se l’antivirus fosse stato regolarmente attivo. Buono è anche Avast, che ho usato senza problemi e per il quale non ho da segnalare controindicazioni. Tra gli antivirus free una big entry è quella di Microsoft, con il suo Microsoft Security Essentials: poco pesante, poco invasivo, e funziona bene. In genere questi programmi sono anche anti-spyware, per cui una volta installati si può disattivare Windows Defender per risparmiare risorse di sistema. In ogni caso ci sono ottimi software gratuiti specializzati per rimuovere spyware: tra tutti il migliore è SpyBot Search & Destroy, che consiglio di installare disattivando tutti le funzionalità di protezione in tempo reale, ma di usare ogni tanto per dare una ripassatina di sicurezza a tutto il sistema. Stesso discorso vale per Ad-Aware della Lavasoft, che esiste anche a pagamento, ma io consiglio la versione gratuita. Attualmente sui miei PC di casa (un desktop ed un portatile) ho l’antivirus gratuito della Microsoft, mentre su quello più potente che di solito uso io ho il G-Data, classificato come il migliore tra quelli esistenti. Un po’ pesantuccio perché dotato di due motori di scansione (uno dei quali è Avast) è consigliato solo su sistemi potenti. Non è gratuito, ma costa poco; quest’anno è stato regalato dalla rivista PC World con tanto di aggiornamenti per un anno intero, ed è questo il motivo principale per cui l’ho installato sul mio sistema.

Un’altra tipologia di programmi essenziali è quella per il backup dei file e del sistema. Fare una copia di sicurezza delle cose più importanti è di fondamentale importanza, poiché la nostra vita gira sempre più attorno ai dispositivi digitali di memorizzazione. Un buon programma per il backup automatico dei file è File Hamster, che esiste anche nella versione gratuita. Questo programma controlla in tempo reale una o più cartelle (selezionate da voi) edogni volta che un file viene cambiato, ne salva una copia da un’altra parte, per esempio un disco rigido esterno. Utile non solo per ripristinare un file andato perduto, ma anche per rintracciare una versione precedente di un file. Già, perché ogni volta che un file modificato viene salvato, File Hamster oltre a copiare la nuova versione ne mantiene anche la precedente! Per un periodo ho usato questo programma con soddisfazione. Windows ha in dotazione una funzionalità per il backup che però, confesso, io non uso. Un tempo facevo copie delle cose importanti su CD, poi su DVD, ultimamente su dischi rigidi esterni. Le fotografie, per esempio, le salvo su due dischi rigidi esterni che sono conservati in due differenti posti: spero così di non perderne il contenuto. Ma per stare ragionevolemnte sicuro, ho sottoscritto un servizio tramite internet: LiveDrive. Purtroppo è a pagamento, ma ha parecchie frecce al suo arco. Innanzitutto, almeno nella sua versione professional, lo spazio di archiviazione è illimitato. Inoltre funziona in due modi: può controllare in tempo reale alcune cartelle, da voi scelte, di cui fa la copia sul server remoto ogni qualvolta un file viene modificato, aggiunto o cancellato; oppure si può scegliere di volta in volta cosa mandare. Si può installare un software client sul proprio PC per interagire facilmente con il server remoto, oppure si può andare direttamente tramite interfaccia web previa introduzione della propria password. Dulcis in fundo, c’è persino un applicativo per l’iPhone tramite cui poter raggiungere i propri file anche in mobilità! Se si perde qualcosa, basta un clic per ripristinare ciò che è andato perso. Un’altra forma di backup importante è quella che consente di fare la copia di intere partizioni in modo da poter ripristinare, in caso di problemi, il sistema operativo completo di programmi installati e quant’altro. Il mio software preferito in questo caso è Acronis True Image.

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Per quanto l’installazione dei sistemi linux, Ubuntu si può installare con Wubi che fa tutto da solo , e se vogliamo poi togliere il sistema lo possiamo fare dal pannello di controllo di windows, facile , veloce, efficace e per tutti anche per i neofiti.


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