ANCH’IO VOGLIO UN “DECRETO INTERPRETATIVO” AD PERSONAM!

Posted on 6 marzo 2010. Filed under: politica | Tag:, , , , , |

Capisco tutto, capisco la necessità di garantire la giusta rappresentanza ad una forza politica importante che si è data da sola una martellata sui coglioni presentando una lista irregolare in Lombardia, e non presentandola affatto nel Lazio (sì, perché presentarla oltre il tempo massimo significa non averla presentata per niente), capisco tutto, ma sono convinto che “democrazia” sia anche rispetto delle regole e se queste non vengono rispettate, se ne debbano pagare le conseguenze, per quanto spiacevoli possano essere. Deve valere per tutti. Non hai presentato la lista in tempo? Ci dispiace, sei fuori. E’ così semplice. Altrimenti ognuno di noi potrebbe pretendere, nel suo piccolo, che si deroghi con “decreti interpretativi”. Cazzo, che ci vuole, è così facile il giochino: sono arrivato tardi in ufficio? Interpretiamo l’orario nel senso che se ero al parcheggio per tempo, non ero in ritardo in ufficio. E via discorrendo: si potrebbero fare esempi di tutti i tipi. Non ho pagato per tempo la bolletta del gas e stanno per tagliarmi la fornitura? Interpretiamo i regolamenti sostenendo che la data sulla bolletta va letta a rovescio e la scadenza del 13/2/10 anziché significare “tredici febbraio 2010” significa “zerouno febbraio 2031, per cui sono ancora in tempo ed anzi posso permettermi di aspettare ancora un (bel) po’ prima di pagare. Insomma questa storia del “decreto intepretativo” per salvare le elezioni rendendo regolari le irregolarità non mi piace, e non perché voglia essere politicamente a sfavore della destra e a favore della sinistra. Anche i bambini quando giocano a nascondino si attengono al rispetto delle regole, perché per quanto piccoli si rendono conto che senza regole il gioco non diverte più e non vale più niente. Persino i biscazzieri che giocano a carte per soldi sono tenuti al rispetto delle regole. Tutti lo siamo: perché una forza politica deve dare il cattivo esempio? Sarebbe molto più dignitoso riconoscere l’errore ed accettarne le conseguenze. Poi, se c’è un responsabile, internamente si faranno le debite valutazioni e si prenderanno i provvedimenti più opportuni.

Non so come andrà a finire, ma se grazie al “decreto interpretativo” gli errori verranno sanati e le liste verranno riammesse, tutti noi (io per primo) potremo sperare in futuro di beneficiare di un “decreto interpretativo” che in qualche modo ci favorisca, per esempio facendoci aumentare lo stipendio e contemporaneamente lavorare meno ore, godere di più ferie,  persino vincere alla lotteria anche se il biglietto non riporta il numero giusto (ad essere giusta, basta che sia l’interpretazione). O no?

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come la fate grave!che è mai successo? si è sancito che per le regionali valgon le regole delle file alla ASL o alla cassa del supermercato … “ho preso il numeretto e so annato ar bar, ma mo tocca a me” o anche “non mi passi davanti, ho lasciato qui il carrello e son andata a prendere le cose con cui riempirlo per non fare la coda”
intanto, per i fatti di genova, ci hanno condannato tutti a pagare 10 milioni di euro … perchè su la repubblica “gioiscono” scrivendo “i ministeri dovran metter mano al portafogli” …ma il portafogli dei ministeri è pieno di soldi nostri …in pratica, noi, vittime con le vittime di bolzaneto, paghiamo per loro … non è affascinante?
i colpevoli invece son quasi tutti andati prescritti, liberi di tornare alla loro vita … la moda del momento … e i ministri responsabili continueranno a fare i ministri!
chissà se quest’ultima riflessione, un po’ meno “di moda”, la sto facendo solo io?!


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