FILIBERTO vs RANIA: CONFRONTO (impari) TRA MONARCHIE A SANREMO

Posted on 21 febbraio 2010. Filed under: società, spettacoli | Tag:, , , , , , , , |

Non vorrei parlare (male) del Festival di Sanremo, che non ho visto nemmeno questa volta e che non vedo da anni, deluso dal contenuto musicale. E’ risaputo come a Sanremo vengano presentate e vincano canzoncine da quattro soldi e che i protagonisti siano spesso artisti rifiutati dal mercato, che sperano nella passerella canora per qualche guadagno facile con musichette orecchiabili prive di qualsiasi valore. Per dovere di cronaca riferisco quello che ho letto sui giornali, ovvero del buon risultato in termini di ascolti e del successo personale di Antonella Clerici, nazionalpopolare come mai tra gaffe sapientemente dosate (“io adesso la do“, la Cuccarini che è una “topolona“, ecc.) e misure sovrabbondanti. Diciamo che potrebbe essere la futura protagonista di un film di Tinto Brass. Sì, lì la vedrei bene.

Ieri sera girando per il web ho letto parecchi articoli di cronaca sul festival e sono andato a vedermi dei pezzetti su Youtube, per cui eccomi parzialmente legittimato ad esprimere un parere non sul contenuto artistico, che penso di poter tranquillamente ignorare, ma su due personaggi che in vesti totalmente diverse sono apparsi sugli schermi, la regina Rania di Giordania ed il principe Emanuele Filiberto di Savoia che ha cantato in coppia con Pupo, ed un’altra persona di cui non ricordo nemmeno il nome, una canzone piuttosto scialba dedicata all’Italia, sì proprio lo stesso paese cui la ex famiglia reale, dopo essere rientrata nel territorio grazie ad una legge ad hoc, ha chiesto un risarcimento danni miliardario per le conseguenze economiche del referendum del 1946. Per la cronaca lo sgangherato trio era stato eliminato, poi sarebbe stato ripescato dopo il voto popolare (che sua maestà si accontenti di ciò come rivincita del referendum?), ed infine, tra lo sdegno del pubblico e degli orchestrali che avrebbero addirittura stracciato gli spartiti, è arrivato secondo. Insomma, ha rischiato di vincere una persona che in contemporanea non è due cose: non è re e non è nemmeno cantante. La prima cosa era risaputa, la seconda solo sospettata, ora però confermata dal festival. Il nostro Filiberto sembra essersi tuffato in pieno nel calderone mediatico del cattivo gusto: immagino che lo vedremo protagonista di reality tipo L’isola dei famosi o una futuribile La reggia degli sfigati (se la fanno sul serio voglio i diritti d’autore!). Almeno una cosa è certa: è un italiano medio in tutto e per tutto, oppure è molto intelligente ed ha capito come vivere bene in Italia con poca fatica: facendo il pagliaccio ed il buffone in tv.

Di ben diverso spessore la regina Rania di Giordania. Potete trovare la sua apparizione al Festival su Youtube, in tre spezzoni. Molto elegante, austera ma semplice, disinvolta, molto bella ma di una bellezza assolutamente non volgare, ha davvero elevato il tono di una manifestazione altrimenti inutile come quella sanremese. E non lo dico solo perché è una bella gnocca (lo è), credetemi. Lo dico perché ho apprezzato veramente il suo modo di porsi, la sua semplicità, l’intelligenza che traspare da ciò che dice, in modo particolare quando ha parlato dell’Islam e della religione islamica dicendo ciò che è ovvio ma che molti ignoriamo, ovvero che l’Islam non deve terrorizzare, che i mussulmani non sono tutti terroristi e che sono alcune organizzazioni criminali ad aver stravolto quella religione per i propri scopi. Su Wikipedia la Giordania risulta essere una monarchia costituzionale ma alquanto indietro a democrazia: i partiti ci sono, sono tanti, la popolazione è poca (5 milioni di persone o giù di lì), un solo partito rappresentato in parlamento, con pochi poteri di controllo sul re. Peccato per l’area medio-orientale perennemente instabile ed a rischio, ma la Giordania sarebbe veramente un paese da visitare: ci sono bellissimi siti archeologici (Petra su tutti), c’è il deserto, c’è la gente che è molto cordiale e capace di invitarti a prendere un tè in casa senza volerti vendere un tappeto e c’è la certezza di ritrovare le tue cose se te le perdi.

Alla fine delle mie googleate sul festival, sulla Giordania, su Filiberto e Rania, il confronto tra l’ex futuro monarca italiano e l’attuale regina giordana mi è sorto spontaneo. La seconda mi ha fatto venire la voglia di visitare il suo paese, e penso che sia un merito non da poco; il secondo invece con la sua pietosa esibizione farebbe venire la voglia di scappare dall’Italia. A ben vedere, le due cose non sono in contrasto tra loro, almeno per qualche giorno: basterebbe trovare il tempo ed il coraggio per una vacanza in Giordania…

Annunci

Make a Comment

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Una Risposta to “FILIBERTO vs RANIA: CONFRONTO (impari) TRA MONARCHIE A SANREMO”

RSS Feed for CRONACHE AUTOMATICHE Comments RSS Feed

Ahahah, questo post e soprattutto il confronto tra Rania e Filiberto è geniale. Complimenti, mi hai fatto ridere!


Where's The Comment Form?

  • I’m thinking, please do not disturb!

  • Il mio spazio su Smugmug

  • Immetti il tuo indirizzo di posta elettronica per essere tenuto aggiornato sui nuovi post.

    Segui assieme ad altri 18 follower

  • NO ALLA CENSURA ED ALLE LEGGI SPECIALI PER INTERNET

  • Meta

Liked it here?
Why not try sites on the blogroll...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: