RAPELAY: STUPRO PER GIOCO

Posted on 10 febbraio 2010. Filed under: informatica, internet, politica, società | Tag:, , , |

Impazza sulla rete a livello di download e popolarità, impazza sulla carta stampata, sui media e sulla bocca dei politici l’ultimo gioco di cattivo gusto partorito da una software house per il mercato giapponese: Rapelay, ovvero Rape Play. Scopo del gioco, come il titolo lascia chiaramente intuire, è quello di stuprare tre donne all’interno della metropolitana (della location non sono sicuro, il gioco non l’ho visto). Non oso mettere in discussione che si tratti di una pessima idea;  però come sempre ad attirare il mio interesse sono le voci censorie che si stanno alzando dai paladini della pubblica moralità che, indignati, reclamano azioni (da parte di chi?) per eliminare dalla rete il pericolosissimo gioco.

Due le considerazioni secondo me importanti. Ecco la prima: da sempre esistono giochi in cui si uccide, si fa saltare per aria, si spaccia droga, si ruba, si distrugge il mondo intero… ben peggio che non stuprare, per quanto lo stupro possa essere (e lo è) ripugnante ed umiliante per chi lo subisce. Quindi dobbiamo metterci tutti d’accordo: o queste cose esecrabili nella realtà sono accettabili in ambito ludico e fantasioso, comunque simulato, oppure bisogna procedere ad un repulisti senza  precedenti per eliminare tutto ciò che non ci piace e che troviamo riprovevole, anche se finto, possibilmente senza correre dietro al politically correct a tutti i costi, a seconda della moda del momento.

Qualora dovesse prevalere la seconda ipotesi, che secondo me finirebbe con l’essere un rimedio peggiore del male, ecco che ci scontriamo con la solita gente che della rete non capisce niente e pensa che eliminare un file dalla rete sia una cosa fattibile. Questa gente in realtà non ha idea di come parlare di un file, pur se con toni da dramma, attiri la curiosità dei netizen che inevitabilmente lo scaricheranno in massa, ed ogni scaricamento sarà una copia in più, e più gente lo vorrà scaricare tanto più lo si troverà in rete. Eliminare un file dalla rete non è cosa né semplice né realisticamente fattibile e tanto più un file è “famoso” tanto più aumenterà la sua presenza nei server. Molti sicuramente non avevano mai sentito parlare di questo game (io sono uno di questi, per esempio), ma tutte le polemiche che stanno apparendo sugli organi di informazione faranno sì che molti andranno alla ricerca del file, se non altro per verificare coi propri occhi che cos’è e cosa rappresenti; e ciò provocherà l’aumento esponenziale della sua reperibilità. Una prova? Cinque decimi di secondo di ricerca su Google mi hanno permesso di trovare questa tabella che si riferisce proprio al file in questione: vediamo come si stia moltiplicando in barba a tutti quelli che vorrebbero censurarlo.

Diffusione negli ultimi giorni del gioco “Rapelay”

Cosa voglio dire con questo? Che i censori ed i catoni mi fanno sempre paura perché le loro grida di allarme sono il male peggiore di tutti i mali possibili ed immaginabili, anche di fronte ad un gioco indubbiamente di pessimo gusto come questo di cui sto parlando. I novelli catoni, che hanno la rete come principale bersaglio, proporranno rimedi che, se posti in atto, non solo non daranno nessun risultato, ma metteranno in pericolo le libertà digitali cui io tengo tanto (penso / spero che siamo in molti).

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2 Risposte to “RAPELAY: STUPRO PER GIOCO”

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Quello che non hai compreso è che la guerra e le battaglie hanno come vittime tutti gli esseri mani, con lo stupor solo le donne, quindi il gioco in sè ha un contenuto discriminatorio.

In effetti è un aspetto al quale non avevo pensato. Però credo sia del tutto secondario e persino fuorviante. Lo stupro purtroppo non è un crimine ai danni solo delle donne (anche se nella maggior parte dei casi sì) ma può avvenire anche ai danni di un uomo e purtroppo, come i recenti fatti insegnano, anche ai danni di bambini (perlopiù maschi).


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