LA “i” DAVANTI A MUSSOLINI FA INCAZZARE? L’INCAZZATURA E’ SBAGLIATA!

Posted on 30 gennaio 2010. Filed under: internet, società | Tag:, , , , , , , , , , , |

 L'icona di iMussolini, applicazione scaricabile dall'Apple Store.  Dall’appstore di Apple è possibile scaricare per iPhone un programma dal nome iMussolini che permette di leggere alcuni discorsi del Duce ed anche di sentirli e/o vederli grazie a registrazioni storiche. Il programma è stato realizzato da un programmatore napoletano che si chiama Luigi Marino e costa 79 centesimi di Euro. Naturalmente la “i” segue la tendenza tutta Apple che ormai da anni marchia così i propri prodotti (iPhone, iMac, iPod e l’ultimo iPad). Io la ho installata sul mio iPhone e, sebbene non ne abbia esaminato tutti i contenuti, posso dire che non contiene alcun giudizio né positivo né negativo: è una semplice esposizione documentale multimediale di un pezzo della nostra storia e, se proprio devo muovere una critica, dico che forse potrebbe essere più completa, infatti altrove ho visto altri video piuttosto interessanti sul dittatore fascista che non sono presenti nell’applicazione. Per quale motivo, quindi, un’associazione americana di sopravvissuti all’olocausto dovrebbe protestare? Si ritiene preferibile che su alcuni drammi cali il sipario e la memoria? Non è forse giusto, al contrario, non dimenticare? Vogliamo censurare la storia? E’ evidente come la protesta si basi su presupposti sbagliati. Non c’è e non ci deve essere alcun male a tirare fuori nulla dagli armadi del tempo, neanche gli scheletri. Oltretutto questa applicazione ha fatto segnare un vero e proprio record di vendite: è salita sino al secondo posto tra le applicazioni più vendute e non è possibile pensare né che tutti gli utenti di iPhone siano nostalgici fascisti, né viceversa (che i nostalgici fascisti siano tutti utenti di iPhone). Evidentemente è stata la curiosità ed il sincero interesse per questo personaggio che, piaccia o no, fa parte del nostro passato, a far scattare la molla dell’acquisto, vista anche la sua economicità.

 Mi viene da associare questa notizia a quella della barzelletta sulla bustina di zucchero. In questo caso il mio pensiero è (ovviamente) diverso e trovo come minimo di pessimo gusto la “trovata”. Infatti la disgustosa battuta che vedete raffigurata nell’immagine della bustina di zucchero è la banalizzazione di un dramma tremendo che ha colpito l’umanità e riguarda direttamente persone, ancora in vita, che hanno perso i propri cari nel terribile tritacarne delle camere a gas e dei forni crematori. Riderci sopra è diseducativo e, ribadisco, di pessimo gusto. Ma cosa sarà venuto in mente  al produttore della bustina di zucchero? Si può essere davvero così superficiali e coglioni?   

 
 
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