SAREMO MAI UN PAESE LAICO?

Posted on 28 novembre 2009. Filed under: politica | Tag:, , , |

La nostra Costituzione, ottima per certi versi, presenta una visibile ossessione per la religione cattolica, che ha un trattamento privilegiato (costituzionalmente garantito, quindi) rispetto alle altre religioni, che pure hanno il loro diritto ad esistere e svolgere le proprie attività. Rilevanza costituzionale hanno i Patti Lateranensi, voluti da Mussolini, ex socialista e poi fascista, e rinnovati successivamente da Craxi, socialista e poi fuggito e morto all’estero per sottrarsi alle conseguenze di tangentopoli.

La corte europea parlando di crocifissi ha detto una cosa ovvia: che dove lo stato è presente in modo istituzionale, i crocifissi non dovrebbero essere esposti, perché sono un simbolo religioso ed i cittadini sono tutti uguali e con uguali diritti, indipendentemente dal credo religioso. Per cui è logico che i crocifissi non dovrebbero essere esposti nelle scuole pubbliche,  ma anche (aggiungo io) nei tribunali e persino negli ospedali pubblici ed in qualsiasi altro posto in cui lo stato eserciti le funzioni che gli sono proprie. Stupisce pertanto la levata di scudi quasi unanime dei nostri parlamentari e dei maggiori esponenti politici che hanno risposto in modo a dir poco inappropriato, come se le osservazioni sopra esposte non fossero ovvie, come se levare i crocifissi fosse diventata improvvisamente una questione di primaria importanza. Noi, il Paese dei Berlusconi e delle escort, dei Marrazzo e dei trans, e di chissà quante altre marachelle non ancora venute alla luce, inorridiamo di fronte all’ipotesi di togliere un crocifisso. E’ noto che il Premier ha un calo della libido se nella garçonnier non c’è un crocifisso appesa e che Marrazzo si rifiuta di giocare a chiapparella se il trans di turno non ha almeno una catenina con la madonnina al collo…

Ora con la pillola abortiva RU486 stiamo assistendo ad una nuova sceneggiata: nessuno lo dice apertamente, ma in realtà tutto il dibattito sta ruotando attorno a principi religiosi (ancora una volta!) e lo schieramento trasversale cattolico, che da quarantanni ci governa, sta cercando persino di farci credere che il farmaco in questione non sarebbe sicuro. E pensare che viene venduto da anni in tutto il mondo!…

Il vero problema è che manca, purtroppo, un senso laico dello Stato, in base al quale le decisioni vengano prese nell’interesse collettivo e non per compiacere la Chiesa. Purtroppo la nostra storia fa sì che la nostra destra, anziché liberale e progressista, abbia una matrice clerico-fascista, e la nostra sinistra, anziché laico-sociale, ne abbia un’altra di stampo catto-comunista, come efficacemente viene definita.

Eppure questi politici non ci rappresentano degnamente. Quando gli elettori hanno avuto la possibilità di esprimersi direttamente, tramite l’istituto del referendum, hanno dimostrato di ragionare con la propria testa e non di seguire passivamente gli input clerico-fascisti oppure cattocomunisti: ovvero di non seguire in modo acritico i dettami di quello che io chiamo PTC, il Partito Trasversale Cattolico.

Sarebbe veramente auspicabile una separazione più netta tra Stato e Chiesa per fare dell’Italia un Paese migliore in grado di sceglere e decidere per il bene collettivo e non ricevere la benedizione e baciare la mano nella penombra di qualche sagrestia.

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