SOGNO UN PARTITO DEI LAVORATORI DIPENDENTI

Pubblicato il 19 gennaio 2012. Filed under: politica, società | Etichette: , , , , , , , , , , , |

Il governo Monti sta tentando, faticosamente, di liberalizzare questo o quel settore. Puntualmente assistiamo allo sdegno di coloro che dovrebbero essere liberalizzati, che si tratti di tassisti, notai, farmacisti o tabaccai poco importa. Nessuno vuole rinunciare ai privilegi acquisiti in decenni di Democrazia Cristiana e partitini alleati (o complici). Nessuno è disposto a fare a meno delle accoglienti sacche di socialismo reale che sono state create a colpi di voto di scambio. Si verifica, anzi, lo strano fenomeno per cui le liberalizzazioni altrui vanno bene, anzi sono essenziali per il progresso del Paese, mentre quelle che riguardano la propria categoria non solo sono sbagliate, ma sono addirittura deleterie. Le lobby sono scatenate e la loro azione è estremamente efficace, perché sono ricche e piene di risorse ed in più, è bene ricordarlo, il parlamento è colmo di loro rappresentanti. Ecco quindi le lotte, gli scioperi, le serrate contro i provvedimenti temuti.
Ed ecco che a pagare finiscono per essere, come sempre, i lavoratori dipendenti che passano, ogni mese, sotto la forca caudina della trattenuta alla fonte. In silenzio ed a testa bassa, perché la lobby del lavoratori dipendenti non c’è.
Il lavoratore dipendente guarda sgomento allo stipendio che non cresce, al potere d’acquisto che diminuisce, alla enormi delle tasse che paga in rapporto a ciò che guadagna, ed al superiore tenore di vita di gente che, a giudicare dalla dichiarazione dei redditi, guadagnerebbe di meno. E non può fare a meno di pensare che è lui a pagare i servizi agli altri, a quelli col Suv da 90.000 euro che non pagano i ticket sanitari, i cui figli godono del presalario e di ogni agevolazione pensabile ed immaginabile, perché risultano con le pezze al culo.
Tutto questo non può andare avanti.
I lavoratori dipendenti, questi benefattori (loro malgrado) di persone più ricche, hanno bisogno di far sentire la propria voce: hanno bisogno di parlamentari, di lobbisti,  di veri sindacati (quelli attuali sono servi di questo o quel partito).
Questi sono i motivi per cui io sto sognando la formazione di un partito, che potrebbe chiamarsi Partito del Lavoro Dipendente: PLD.
Cosa? come? Dite che suona male?

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